Obesità

Se non riesco a dimagrire posso andare in un centro per essere educata bene con l'alimentazione?

Jessica

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Sono sempre Jessica, la ragazza con 120 kg quasi.
Volevo chiedere una cosa.
Io ho parlato con mia madre e lei lo ha accettato che deve stare con me 24 su 24... Ma se mi ricoverano ne centro per i ragazzi come me obesi e possibile rieducarmi a mangiare più sano? A fare determinati esercizi per me?
Secondo voi posso fare questo persorso? Posso farlo o dovrei fare tipo di testa mia? Fare una dieta equilibrata... Prendere una dieta del passato.
No e perché io credo che devo essere rieducata nel comportamento del cibo.
Spero di avere risposte presto. Grazie mille Jessica.

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2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Ciao cara Jessica.


Sono contenta tu abbia seguito l’indicazione di parlarne con tua madre.


In ambito strategico l’intervento consiste, in primo luogo, nella rottura del sistema disfunzionale che ti ha portato ad aumentare di peso e poi a creare una dieta che ti conduca, gradualmente, al raggiungimento del peso ideale senza restrizioni che, inevitabilmente, accrescono la frustrazione ma concedendosi il piacere del cibo. Come diceva Oscar Wilde “ se te lo concedi puoi rinunciare se non te lo concedi diventa irrinunciabile”.


Accanto a questo intervento strutturato si abbina un sano, leggero e graduale esercizio fisico che ti permetterà di mantenere lo stato di benessere duraturo nel tempo. Una dieta fai da te, un programma trovato su qualche rivista non possono supportarti e considerare gli aspetti sopra descritti.


Gli ingredienti quali: supporto psicologico, emotivo, dieta basata sul piacere e non su restrizioni alimentari fallimentari a lungo termine, sano movimento e determinazione ti condurranno dritta all’obiettivo desiderato. Se manca un ingrediente è come preparare un piatto succulento mettendoci ingredienti a caso, che risultato puoi aspettarti?


Un abbraccio, Dott.ssa Cristina De Magistra.

Buongiorno Jessica. L’idea di rivolgersi a un esperto per gestire delle sofferenze, fisiche o psicologiche che siano, è sempre una buona idea, è il primo passo verso la cura di se stessi se ci si sente a disagio per i più svariati motivi.
Esistono certamente dei percorsi che potrebbero fare al caso suo.
Leggendo poi la sua precedente domanda, è da apprezzare enormemente la forza che ha trovato per parlare con sua madre.
Le consiglierei comunque di prendere in considerazione un percorso psicologico per indagare la sua relazione con il cibo, che diceva non riuscire a gestire e la descriveva come una grande fonte di preoccupazione. Con l’aiuto di un esperto potrebbe riuscire a indagare “alla radice” questo suo aspetto di sé che la fa soffrire, capire quale funzione abbia avuto il suo sintomo in passato e da che momento in poi ha iniziato a essere un problema per la sua salute, sia fisica che mentale.
Se riterrà utile anche un percorso di questo tipo, sono disponibile anche online.
Cordialmente,


dott. Alfonso Panella.

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