Paranoia che tutti mi odiano

mary

La farò molto breve, è un periodo che continuo a pensare che tutti i miei amici mi odiano, che mi parlano alle spalle, che sono miei amici per convenienza o per pena e stessa cosa succede con i miei familiari, penso che mi odiano e tutti ciò è molto stressante anche perché delle volte ho paura di uscire per provare questa sensazione in modo più alto.
Ho cercato su google questa cosa e dice che è un disturbo paranoide di personalità e vorrei vederci più a fondo e vorrei anche chiedervi come potrei fare per introdurre il discorso alla mia psicologa. Grazie in anticipo

3 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Mary. Come prima cosa vorrei sottolineare come le diagnosi fatte in internet molto spesso si rivelino imprecise e rischino di incastrarci sotto un’etichetta che ci pesa addosso e che può anche non appartenerci. Per diagnosticare un disturbo ci vuole una perizia approfondita da parte di un esperto dopo un confronto in tempo reale. Nel suo caso ha a disposizione già una psicologa con la quale può sentirsi assolutamente libera di sfogarsi ed esprimere i suoi dubbi, paure e idee nel modo che ritiene migliore per lei: con il tempo potrete esplorare le idee e i significati che stanno alla base delle sue paure e cercare di rielaborarli insieme per trovare sollievo. Non c’è un modo giusto o sbagliato per introdurre questo argomento in terapia, ma semplicemente c’è il modo che la fa sentire a suo agio.
Se necessitasse in futuro di un secondo parere, mi rendo disponibile anche online. Abbia fiducia nella sua psicologa e vedrà che troverà sollievo.
Cordiali saluti,
dott. Alfonso Panella.

Buongiorno Mary,

succede di avere delle paure e anche grandi, non ha nulla da temere. Tenersele dentro non può fare altro che ingigantirle, non si preoccupi del come riportarlo alla sua psicologa, saprà certamente aiutarla a sentirsi più leggera, con il tempo, rispetto a queste paure e pensieri. Anch'io concordo sul non correre a cercare una diagnosi su internet in quanto può far sentire ancora più sbagliati e inadeguati quando invece queste paure possono arrivare a chiunque, e generalmente hanno un senso rispetto alla propria storia di vita, ma cercarlo sarà compito suo e della collega che la sta aiutando. Non abbia timore a parlargliene, il primo passo inizia da lei, e rompendo questo silenzio potrà arrivare a liberarsi di queste paure o a sentirsi meno prigioniera di esse. più che disturbo paranoide a me sembra una difficoltà a fidarsi e la fiducia è un tema molto complesso nelle relazioni, difficile per moltissime persone, se non per tutti.

Un cordiale saluto,

dott.ssa Chiara Crespi

Buongiorno

se già ha una psicologa cioè è in terapia penso possa spiegarle semplicemente i suoi pensieri come ha fatto qui anzi viene da chiedersi come mai non l'abbia già fatto... ci sono dei timori, c'è poca fiducia? Forse i pensieri paranoici ci sono anche con lei? Cerchi di parlarle sinceramente perché è l'unico modo per capirsi e poter cambiare.

Saluti