Pensieri ossessivi

Sono inutile e cattiva

Bruna

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Salve a tutti. Eviterò di dilungarmi in inutili convenevoli e cercherò di andare subito al sodo senza,al tempo stesso, essere riduttiva . Inizierò con il raccontarvi, in breve, la mia storia. Sono sempre stata bullizzata da tutti fin da quando ero piccolissima, a causa del mio aspetto poco femminile e del mio carattere. Sono sempre stata abbastanza taciturna e amavo parlare di cose diverse rispetto agli altri bambini. Non che questo facesse di me una persona speciale o migliore,ci mancherebbe altro,però dovevo cercare di essere precisa. All' età di undici anni i miei genitori si sono separati, dando il via ad una serie spiacevoli situazioni. Dutante il corso dei miei al liceo, sono stata vittima di cyber-bullismo.
Dopo aver conseguito il diploma, con scarsi risultati, non ho proseguito con gli studi e ho fatto l'unica cosa che sono sempre stata in grado di fare:mangiare.

Ho iniziato a fare pensieri cattivi su me stessa e sugli altri,pensavo che nonostante molte perosne avessero problemi ben più gravi dei miei, fossero comunque in qualche modo riuscite ad andare avanti,a coltivare le proprie passioni e ad arricchirsi.

Mi sento cattiva,inutile, ignorante e stupida. Non ho mai amato leggere(cosa che mi è stata fatta pesare molto soprattutto da mia madre)e questo mi ha fatta sentire inferiore.Non riesco a capire che direzione prendere e ho sempre la sensazione che tutti si sentano migliori di me. Forse la verità è che mi sento una nullità.

Non so più cosa pensare di me stessa,non so come migliorarmi.

L' unica cosa che riesco a fare (oltre che ad abbuffarmi )è pensar male di me stessa 3 di tutti coloro che mi circondano. Sono arrabbiata, sono delusa.

Mi sento uno schifo.
Tutti pensano che io sia una persona Buona e gentile ma la verità è che non lo sono.

Sono una stupida grassona, cattiva e ignorante.

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Bruna, le tue parole sono state molto dure, cariche di rabbia e delusione, ma credo siano principalmente coraggiose. Non è semplice chiedere aiuto. Perchè chiedere aiuto presuppone che una persona si esponga e si "faccia vedere" come è veramente. Probabilmente tu non sei mai stata vista per ciò che sei veramente. Adesso hai l'opportunità di cambiare le cose, hai solo bisogno di qualcuno che ti accompagni in questo percorso.


Approfondisci questa tua voglia di cambiamento e non esitare ad affidarti ad un professionista. Un percorso psicoterapeutico può davvero aiutarti e spingerti verso il cambiamento che desideri tanto.


Qualora lo volessi sono a tua disposizione per chiarimenti e domande.


Saluti.

E’ vero! E’ cattivissima! Soprattutto con se stessa…
Non scriverò molto perché non le piace leggere, meglio pensare ad un incontro con uno psicologo e capire dove sono ferme alcune parti di se stessa, come quella parte vittima di bullismo in due tempi diversi e quella che ha affrontato la separazione dei genitori con tutte le vicende che l’hanno preceduta e le “spiacevoli situazioni” successive. Nella descrizione che fa di sé il BED (Binge eating disorder o disturbo dell’alimentazione incontrollata) è quasi il completamento delle difficoltà di adattamento al ruolo sociale vissute nella sua evoluzione: si vede brutta e grassa, immagino che questo non l’aiuterà ad aprirsi alle compagnie creando una nuova giustifica. Ha fatto bene a scriverci, sebbene l’azione sia stata dettata dalla sua sofferenza è comunque un inizio. Ora le tocca lo step successivo: l'incontro con uno psicoterapeuta.

Ciao Bruna. Mentre ti scrivo, mi piace immaginare che tu non sia dietro ad uno schermo del pc a leggermi, ma che tu sia seduta davanti a me, accomodata in una avvolgente poltrona, in modo che io possa incrociare il tuo sguardo per dirti ciò che le parole non sanno esprimere. Avverto quanta sofferenza ci sia dietro la tua lettera, quante situazioni che hai subito in silenzio senza trovare una via d'uscita, entrando lentamente  in un tunnel costruito dalle tue delusioni e incomprensioni e l'unico modo che hai trovato per lenire le  ferite è stato affondare nella ricompensa effimera del cibo. Conosco bene le tentazioni della tua città in quanto sono partenopea di nascita e spesso torno a riassaporare il profumo delle mie radici che amo profondamente!.


Hai offerto una descrizione di te stessa completamente negativa, ma poi affermi che gli altri ti vedono come una persona buona  e gentile. io partirei proprio da qui: se una parte di chi ti circonda e ti frequenta afferma che tu hai delle qualità, sicuramente una parte di verità in ciò che dicono ci sarà, perchè se così non fosse o tu sei un'attrice bravissima ( e quindi potresti anche sfruttare questo talento per lavorare!), oppure gli altri sono tutti bugiardi e  non sanno cogliere la verità...oppure...c'`e una terza possibilità: che tu  sia veramente una persona buona e gentile, ma non riesci a riconoscere e apprezzare questi aspetti perchè le delusioni , la rabbia e  le esperienze negative della tua infanzia ed adolescenza, hanno innalzato un muro tra te e il mondo!


e hai scritto su questo portale, significa che in qualche angolo del tuo essere hai voglia di abbattere quel muro, desideri gioire, vivere la vita di una ventiquattrenne, affrontando con la giusta grinta l'avventura umana. Sei giovane Bruna, hai tanto tempo davanti a te, hai già preso coscienza del fatto che non puoi continuare così!


Prova a cercare dentro di te una passione, qualcosa che ti coinvolga e  che ti faccia uscire dal tuo guscio...Cerca nella tua città un aiuto terapeutico, qualcuno di fiducia che ti accompagni per un periodo, per ritrovare la fiducia in te stessa, nelle tue qualità nascoste, per fare pace col passato e proiettarti nel futuro con degli obiettivi, delle mete da raggiungere. Il cibo può essere un buon sostituto e compagno nei momenti di sconforto e solitudine, ma non può essere l'unico conforto!!!


Vorrei poterti dire ancora tanto altro, ma mi fermo qui, non so se sono riuscita un minimo ad intaccare quel guscio  nel quale ti proteggi.


Se vuoi scrivi ancora, anche in privato, ti risponderò di sicuro!


Ti saluto cara Bruna! 


Tienimi aggiornata...se vuoi!


 

Gentile Signorina,


è chiaro che che tutti i Suoi pensieri negativi su se stessa, così come tutti i Suoi comportamenti, tipicamente autodistruttivi e di autosabotaggio, sono propriamente non un disturbo, ma i sintomi di un disturbo, che riguarda chiaramente tutta la personalità, nel presente come nella Sua storia personale.


È possibile che, con un approccio specifico alla problematica, che potremmo presumibilmente chiamare psico-educativo, si potrebbe ottenere in tempi non lunghi sia una risoluzione della problematica in questione, sia un miglioramento, di riflesso, del più complessivo stato generale di autopercezione negativa, d’ansia e di insicurezza.


In tal senso, una focalizzazione strategica sul sintomo e una rieducazione psicologica appaiono senz’altro adeguati.


In alternativa, una soluzione più radicale sarebbe – su tempi più lunghi - affrontare una terapia del ‘profondo’, che risolva le radici dell’ansia e della depressione e, di conseguenza, anche i suoi sintomi.


Tale approccio potrebbe in tal caso essere valido per ristrutturare le parti immature e ancora infantili della Sua personalità ed eliminare dai suoi ‘meccanismi’ quei granelli che – per così dire – ne ostacolano il corretto e felice funzionamento in direzione della crescita personale e dello sviluppo adulto della Sua identità, oltre ogni psicopatologica insicurezza e disistima.


In attesa del Suo riscontro e di domande o di richieste di chiarimenti e approfondimenti, Le invio cordiali saluti.


prof. Roberto Pasanisi
(Direttore, CISAT)

Gentile Bruna, l'unica possibilità che intravedo affinché lei possa stare meglio è che si rivolga ad un professionista. E' evidente che lei ha dei grossi problemi di autostima, amplificati probabilmente dalla sua storia familiare. Dunque anziché continuare a svalutarsi pesantemente, faccia lo sforzo di cominciare ad amarsi e prendersi cura di sé, consultando uno psicoterapeuta. Lei è ancora giovanissima ed ha tutta la vita davanti a sé, non la sprechi inutilmente. Sarebbe un vero peccato! Le faccio tantissimi auguri.

Carissima Bruna,


ritengo che tu sia eccessivamente dispregiativa verso te stessa . Amarti è la prima regola, sapendo che puoi aspirare, dopo esserti accettata in tutto ciò che sei, a migliorare, crescere. Se gli altri hanno cercato di distruggere la tua vita prendendoti in giro, non è detto che devi dare potere a tutto ciò che hanno detto di te, facendo delle loro affermazioni delle false verità. Sarebbe meglio che tu intraprendessi un percorso di Psicoterapia individuale che ti aiuti ad acquistare fiducia in te stessa, nelle tue capacità. La tua bassa autostima può crearti dei seri danni, cominciando ad intraprendere scelte sbagliate. TI sarà utile un percorso di conoscenza reale della tua persona con un professionista Psicoterapeuta, che ti possa veramente accompagnare verso la tua rinascita. Cordiali saluti

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