Voglia di mollare tutto per vivere in solitudine

Vincenzo

Buongiorno.
Negli ultimi tempi sono sempre più deluso dalla società in cui vivo, in quanto non mi rispecchio in essa. Ho sempre avuto degli amici fidati, adesso sono fidanzato con una ragazza che mi ama ed ho una carriera lavorativa avviata. Insomma per me si prospetterebbe un bel futuro per i canoni odierni, ma in realtà l'idea di lavorare tutta la vita facendo lo stesso lavoro per pagare il mutuo mi terrorizza.
Ci ho pensato molto e credo che l'unica cosa che mi renderebbe davvero felice nella vita sarebbe l'andare a vivere in solitudine in mezzo al nulla, coltivando la terra e restando in connessione con la natura. Niente internet, niente tg, niente politica, niente di niente.
È il mio sogno, maturato nel tempo.
Vi scrivo perché una scelta del genere avrebbe un impatto molto forte soprattutto sui miei genitori ed in generale sulle persone che mi amano e non vorrei deluderle. Secondo voi dovrei tenere a bada questa voglia di evasione o dovrei seguirla, con tutto ciò che ne consegue?
Grazie per l'attenzione,
V.

3 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Vincenzo, mi spiace della situazione che descrive poiché comprendo che questa possa essere il frutto di un disagio che lei sperimenta quotidianamente nella società attuale al fine di capire se la sua volontà sia realmente quella di isolarsi e vivere la vita che ha descritto, ritengo utile comunque affrontare ciò che oggi nel quotidiano le provoca disagio e sofferenza. Questo semplicemente al fine di prendere delle decisioni libere e non condizionate da eventuali impulsi emotivi. Ritengo pertanto utile che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Vincenzo. Nessuno può dirle cosa deve o non deve fare, né tantomeno spetta a noi stabilire le condizioni affinché lei giunga ad una decisione circa il suo futuro. Ciò che piuttosto possiamo fare, soprattutto in questa sede, è offrirle uno spazio di ascolto attivo e accogliente nel quale lei possa ragionare sui motivi (e di conseguenze su ciò che la delude e la fa sentire fuori posto della società in cui vive) di questa sua scelta e infine arrivare a prendere quella che per lei risulta essere la migliore decisione possibile per la sua vita attuale, individuando insieme eventuali pro e contro di una vita di questo tipo.
Lavorando sul disagio che prova conducendo il suo attuale stile di vita arriverà sicuramente ad avere una lettura globale della sua condizione, giungendo lei stesso a rispondere alla sua domanda.
Mi rendo disponibile anche online per un percorso di questo genere.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Caro Vincenzo, nella tua lettera scrivi innanzitutto che hai maturato nel tempo un'avversione per questa società e sviluppato il desiderio di vivere in solitudine ed a contatto con la natura. Il tuo desiderio nasce da un'avversione verso questa società quindi prima cosa mi chiederei quanto sia una fuga e quanto una vera e propria scelta di vita. Del resto tu prosegui scrivendo che ti fa paura il pensiero di vivere lavorando per pagare il mutuo ma sei sicuro che questo tipo di vita ti riserverebbe soIo questo? Cos'è che ti spaventa? Avere un solo scopo? La ripetitività, le consuetudini, la noia o qualcos'altro? Io mi occuperei di approfondire queste ragioni che ti riguardano direttamente come persona prima di preoccuparmi degli altri anche se sono persone a te care. Tu scrivi che ci hai pensato molto ... Ci hai pensato ... Hai preso in considerazione o pro ed i contro dei tipi di vita che si prospetterebbero facendo una scelta piuttosto che un'altra? Ti sei informato da chi sta facendo una vita come quella che desidereresti fare? È possibile al giorno d'oggi fare una scelta di vita a contatto con la natura senza l'ausilio di strumenti tecnologici o dei mezzi di informazione? Hai preso in considerazione la possibilità di fare scelte intermedie, per esempio per un periodo di tempo, per provare, anziché fare scelte radicali. Insomma, se non l'hai già fatto, cercherei di confrontare il mio ideale con quello che è realisticamente possibile fare. Inoltre se questo desiderio nasce da uno stato emotivo, per esempio la paura, approfondirei la questione se questa scelta di vita che ti poni di fronte in modo così radicale sia la risposta migliore a questa paura o se potrebbero essercene altre. Per quanto riguarda il timore di deludere gli altri, i genitori ... potrebbe essere un altro aspetto della tua vita da approfondire.

Disponibile per qualsiasi approfondimento e chiarimento ti saluto cordialmente.

Monica Gozzi