Giulia, quello che sta vivendo tuo figlio non è un cambiamento di carattere. È la reazione di un bambino di quattro anni che si ritrova improvvisamente senza i suoi punti fermi. La fine della scuola, la routine che si interrompe, il centro estivo che non conosce, la sorellina che cresce e richiede sempre più attenzione… tutto questo per lui è un terremoto emotivo. Non ha le parole per dirlo, allora usa il corpo: risponde male, si butta a terra, alza le mani, fa dispetti. Non perché sia diventato aggressivo, ma perché è disorientato.
A scuola era tranquillo perché aveva una struttura chiara, prevedibile, sempre uguale. Sapeva cosa aspettarsi, sapeva dove andare, sapeva chi c’era. Ora invece ogni giorno è diverso, ogni adulto è nuovo, ogni attività è un’incognita. Per un bambino sensibile, questo può essere troppo. Il centro estivo non è un luogo “leggero”: è pieno di stimoli, bambini che non conosce, regole diverse, adulti che non hanno ancora costruito un legame con lui. Il suo corpo reagisce come può: si stende a terra, si oppone, cerca di fermare ciò che lo spaventa.
E poi c’è la sorellina. Lui la cerca, le vuole bene, ma allo stesso tempo sente che il suo posto non è più quello di prima. Non è gelosia cattiva. È paura di perdere spazio. Quando voi vi girate, lui fa il dispetto perché è l’unico modo che ha per dire “guardatemi anche voi”. Non è un bambino che vuole far male. È un bambino che vuole essere visto.
La cosa più importante ora è togliere la pressione. Non serve convincerlo che il centro estivo è bello. Serve fargli sentire che capite la sua fatica. Serve un po’ di tempo per ritrovare un equilibrio dopo la fine della scuola. Serve che la sorellina non diventi il metro con cui lui si sente valutato. Serve che il “no” non sia un muro, ma un contenimento calmo.
Giulia, tuo figlio non è in difficoltà perché è “capriccioso”.
È in difficoltà perché sta crescendo dentro un cambiamento troppo grande tutto insieme.
E il fatto che voi ve ne siate accorti è già un passo enorme.
Un caro saluto
Dottoressa Arianna Bagnini
Psicologa Clinica e del Lavoro
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