Problemi relazionali

Come posso migliorare il rapporto con mia madre? È troppo oppressiva

Ilaria

Condividi su:

Salve, sono una ragazza di 19 anni.
Da quando ho iniziato ad essere un po' più "indipendente" (dai 12, 13 anni) il rapporto con mia madre è crollato in un disprezzo reciproco: lei trova sempre l'occasione e il modo di sminuirmi e rimproverarmi la qualunque, io, dal mio canto, rispondo a tono (volendole comunque un bene dell'anima). La situazione è crollata drasticamente quando è venuta a conoscenza della mia attuale relazione. È da un anno infatti che frequento un ragazzo, anche lui di diciannove anni, italiano, ma di origini tunisine. E lo specifico perché questo è per lei un enorme problema. In generale che io abbia una relazione è già un enorme problema. Per lei questa mia scelta è inaccettabile, soprattutto perché questo ragazzo fa un lavoro umile. Per lei il tunisino a casa sua e insieme a sua figlia andrebbe bene solo se facesse il medico o il magistrato o insomma solo ed unicamente ( ma ancora con un forse) se ricoprisse ruoli a suo parere importanti. Come se il lavoro prestigioso compensasse il fatto di avere una cultura diversa. Io questa cosa proprio non la concepisco. Io comunque non ho più una vita serena, non posso uscire senza ritrovarmi 4 o 5 chiamate da parte sua o senza addirittura ritrovarla lì sul posto. Ho provato a parlarle, ma ritorna sempre sui suoi passi. Come posso fare? Desidero davvero tanto che questa situazione migliori..

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Ilaria,


uno dei compiti più difficili ma anche affascinanti che abbiamo nella vita consiste nel riuscire, gradualmente, ad intrecciare con i nostri genitori un rapporto tra adulti.


E' un processo, fatto anche di tentativi, di errori ma che va assolutamente fatto perché porta serenità e indipendenza.


Proprio perché si punta ad un rapporto tra adulti, essere su posizioni intransigenti non è utile a nessuno. Occorre ascoltare le ragioni dell'altro, avere un dialogo onesto e liberante.


Il problema talvolta è che l'altro, specialmente in certe fasi di vita, non è riconosciuto come adeguato, come capace di dialogare e vanno pertanto create le condizioni per poter ottenere questa validazione.


A tal fine un dialogo con un esperto psicologo potrebbe essere una cosa adeguata da fare.


Cordialmente

Salve,


Innanzitutto ringrazio per l'apertura e per la sua iniziativa a scrivere qui per cercare una soluzione al problema. I rapporti con i genitori spesso sono molto complicati e il primo passo da fare è lavorare sulla consapevolezza della madre che il proprio atteggiamento influisce negativamente sul suo benessere. Potrebbe essere importante un primo percorso con lo psicologo anche individuale per comprendere come il tutto influisca sulla sua vita e come poter gestire lo stress che ne deriva. Successivamente è opportuno anche un intervento in cui siate presenti entrambe per poter trovare dei nuovi modi di comunicare in modo più assertivo e meno giudicante.


Spero che questo possa essere stato utile per lei, in ogni caso rimango disponibile per altri chiarimenti anche sul percorso psicologico.


A presto

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Problemi relazionali"?

Poni la tua domanda agli esperti

Il servizio "Domande allo Psicologo" è attivo. Ogni giorno verranno selezionate le domande da inviare al circuito e da pubblicare sul sito. Non tutte le domande pervenute verranno evase.

invia domanda

Domande e risposte

Difficoltà a relazionarmi ed a mantenere le relazioni interpersonali

Buongiorno, ho difficoltà a relazionarmi e di conseguenza a mantenere le relazioni interperso ...

1 risposta
Non riesco ad amare e non ho fiducia

Salve, mi chiamo Sara ed ho 40 anni. Vi scrivo per comprendere per quale motivo io non riesca pi&ugr ...

3 risposte
Vorrei andare via di casa

Buongiorno a tutti, In pratica negli ultimi due anni mi sono accorta di star vedendo sempre di ...

1 risposta

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.