Mia figlia di 33 anni mi odia e mi dice cose terribili

Egle

Perché mia figlia mi odia così tanto.. ora è mamma..sono un genitore single..ho provveduto ad ogni cosa da sola..E ho cercato di non farle mancare nulla....suo padre è mancato che aveva 14 anni, da lui mi sono separata che era piccola perché tossicodipendente...non mi hanno mai vista ne ubriaca ne drogata ho sempre lavorato come infermiera e ho fatto il possibile..anche oggi faccio il possibile. Sono sempre stata molto disponibile con i miei nipoti che hanno 2 e 5 anni..ma nulla vale..basta una parola per sentirmi dire le peggiori cose..sono arrivata al limite e abbastanza disperata....ho cercato sempre di comprendere ma ora non comprendo più..

3 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Egle, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buonasera Egle, ho letto attentamente la sua domanda, più volte. Forse il problema è stato ed è proprio quello che lei dice: la troppa disponibilità. Non entro nel merito rispetto alla perdita di suo marito e alla sua tossicodipendenza perché questa non è la sede adatta, tuttavia, sono eventi che hanno toccato profondamente la vostra famiglia e possono aver lasciato dei resti a livello di aggressività in sua figlia, dei nodi non adeguatamente sciolti. In ogni caso, in questa sede parliamo di lei Egle, e quello che mi sento di dirle è che, a volte, essere sempre disponibili e sempre presenti non fa bene ai figli, perché, in qualche modo, gli restituisce la percezione "infantile" che il genitore debba esserci obbligatoriamente senza muoverli a chiedersi come poterlo rispettare ed essergli riconoscente.

Buongiorno Egle,

da come scrive sembra che Lei subisca la rabbia di sua figlia senza conoscerne la ragione. Le suggerisco allora di chiedere direttamente a sua figlia le ragioni che la portano ad essere così tanto arrabbiata nei suoi confronti. Glielo domandi, e così potrà trovare la risposta a un perché che le manca e che la fa tanto soffrire ed eventualmente riflettere su come poter migliorare la vostra relazione.

 

Cordiali saluti