Problemi relazionali

Non riesco ad instaurare un rapporto amoroso con nessuno

eleonora

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Salve, mi chiamo Eleonora e vi scrivo perché ho bisogno di risolvere i miei problemi. Non riesco ad instaurare un rapporto amoroso con nessuno, non ho mai avuto in 30 anni un rapporto duraturo. Ogni volta che mi piace una persona appena sento che sto perdendo il mio autocontrollo mi irrigidisco e alzo muri contro l'esterno. Non riesco a condividere i miei interessi con gli altri, ad aprire totalmente il cuore. Ho abbassato le mie difese solo una volta e sono stata usata nel peggiore dei modi. Ho bisogno di aiuto, mi sento sola ed ho continui attacchi di panico.

12 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Eleonora, 

il racconto del tuo vissuto mi trasmette molta sofferenza ma anche desiderio di dare una svolta e aprire le porte a quel bagaglio di cose che in questo momento rimangono nell'ombra. Può essere un'occasione importante darsi uno spazio e un tempo per "mettere un piedino oltre quella porta".

Se ne sentisse la necessità mi contatti. Ricevo a Prato in via Ferrucci 73 e a Pistoia al Medical Center in via gora e barbatole 148

Saluti

Salve Eleonora mi dispiace moltissimo.

Ha ragione ha necessità di un aiuto. Lo può avere sicuramente al consultorio della sua città a cui si può accedere direttamente oppure all'unità di psicologia clinica a cui si può accedere con ricetta medica e relativa prenotazione oppure c/o uno/a psicoterapeuta privata di cui ha fiducia.

Il non riuscire ad avere relazioni sentimentali potrebbe essere collegato ad esperienze relazionali neonatali infelici o ad un disturbo d'ansia.

Gli attacchi di panico possono essere curati e guariti con relativo successo.

Se avesse difficoltà ad uscire di casa può farsi accompagnare da una persona fidata oppure provare a chiedere una consulenza iniziale on-line.

Le lascio un link che le può essere utile facebook.com/Cosir%C3%A9-Coaching-sistemico-relazionale-429805437173911/

Mi faccia sapere o mi contatti quando vuole

Cara Eleonora 

amici e colleghi le avranno sicuramente già indicato gli atteggiamenti psicologici da adottare per un cambiamento o le cause possibili di questa solitudine e sfiducia in sé. Da sola si sarà già domandata perché ha paura di perdere il controllo e perché fino ad ora non si è rivolta ad uno psicoterapeuta per risolvere il malessere .  Mi piacerebbe allora aggiungere elementi per una sua riflessione ulteriore. Provi a scrivere e narrare una sua storia e rintracci momenti in cui ha avuto una amica o un confidente . Se ha buoni ricordi parta da quel vissuto piuttosto che dalla sicurezza di non riuscire ad instaurare rapporti buoni . Se tutto é buio invece può rivolgersi ad una psicoterapeuta , anche a me se crede , ma compiendo una scelta , un salto nel buio, perché come fidarsi di uno psicologo se teme che non ci sia nessuno capace di prendersi cura di lei nel rispetto della sua sensibilità .

Un caro saluto 

Salve Eleonora, mi incuriosisce il termine che lei stessa indica nella frase:“ appena sento che sto perdendo il mio autocontrollo“ in che senso lei intende perdere il proprio autocontrollo? Ma soprattutto cosa le succede se lo perdesse? Lei scrive che si irrigidisce ed alza un muro..questo le succede anche nei rapporti di amicizia? Racconta di una storia amorosa finita male..da quanto tempo questa è terminata? Si dia il giusto tempo per ritrovare la sua serenità ed autostima. Il consiglio che posso darle se ha continui attacchi ndi panico è di iniziare un percorso terapeutico, per indagare le dinamiche che mette in atto ogni volta che si sente troppo “vicina“ ad una persona per imparare a vivere serenamente la vita di coppia senza immaginarla intrusiva e simbiotica. Per ora può concentrarsi su di sé e su le cose che ama fare “da sola“. Saluti

Buonasera Eleonora, 

purtroppo in qualche riga non è possibile poter risolvere una difficoltà così grande, sopratutto quando c'è un vissuto importante alle spalle. Detto questo, spero che dalle risposte ricevute lei possa trovare qualche stimolo su cui riflettere per partire nel percorso con se.Sottolineo per questo l'importanza di parlare con un professionista che possa aiutarla a fare ordine in quello che sta vivendo. 

Alzare dei muri è sintomo di una difesa molto forte e di una paura legata al fidarsi dell'altro. Con il tempo cambiamo noi, cambiano le persone che incontriamo e cambiano quindi le opportunità di crescita e di relazione. Il fatto che lei abbia tirato su queste barriere è perchè probabilmente le sono state utili per un determinato periodo di tempo nella sua vita (quale?) ma, ora che è cresciuta, sente è possibile che per lei siano diventate una sorta di trappola (gli attacchi di panico sono un sintomo importante per riconoscere un forte stress).

Rinnovo quindi l'invito a prendersi cura di questo e del suo bisogno di contatto con qualcuno, affinché lei possa evitare di confermarsi il fatto che si senta sola. Ora ha la possibilità di scegliere.

Resto a disposizione

Cara Eleonora,

da quello che dici comprendo benissimo le tue difficoltà, inoltre,anche tu sai riconoscerle , dato che parli di difese ed autocontrollo; già questo è un buon inizio per la soluzione del tuo problema. Ti consiglio comunque di rivolgerti ad uno psicoterapeuta che possa aiutarti ad affrontare le tue paure mediante un percorso mirato.

In bocca al lupo.

Buongiorno,

riuscire ad instaurare rapporti stabili e duraturi non è assolutamente una cosa ovvia come si potrebbe pensare.

Capisco la sua situazione, il senso di solitudine diventa una compagnia molto scomoda che genera sofferenza. Credo che abbia solo due chance:

- continuare su questa strada in attesa.. mentre però probabilmente continuerà a mettere in atto comportamenti non idonei che contribuiranno a mantenerla nel problema

- decidersi di affrontare un percorso per lavorare su ciò che ha creato il problema stesso.

Purtroppo solo per scritto non è possibile darle saggi consigli... perchè sono tanti gli elementi da indagare per capire da quale punto sia meglio partire a lavorare.

Sono convinta però che continuare su questa strada non possa che farla peggiorare...  quindi affrontare un percorso non può che darle la possibilità finalmente di costruirsi una vita diversa...

Cordialmente

Buon pomeriggio Eleonora,

grazie per la tua domanda. Forse ancora non lo sai ma il tuo cercare un aiuto è il primo segnale di impegno per provare a cambiare una situazione che si è così profondamente installata nel tuo modo di agire e difenderti da apparire totalmente impossibile da modificare. Non so se l'esperienza affettiva negativa di cui parli sia stata la tua prima vera esperienza importante ma evidentemente ha creato una spaccatura nel tuo modo di vivere l'affettività al punto da non permettere di lasciarti andare per paura di essere nuovamente "usata" come scrivi. 

Io vedo nell'irrigidimento e nei muri che alzi dei meccanismi di difesa nati nel tempo per evitare di stare male, ma forse ti stai accorgendo che questo evitamento non ti ha portato di conseguenza ad essere felice, solo a non stare troppo male davanti ad una fregatura, che con questi atteggiamenti, eviti sistematicamente. 

Tenendo alte queste difese ti precludi anche la possibilità che le cose possano andare diversamente. So che questa tendenza a mettere il muro è incontrollabile ma ti assicuro che potendoci lavorare all'interno di un percorso psicoterapeutico arriveresti a comprendere cosa succede, riuscendo nel tempo a sviluppare nuovi modi di rapportarti in amore.

Ansia e panico possono essere i segnali di questa tua insofferenza alla situazione che si è creata ma credo che lavorando profondamente su di te le manifestazioni ansiose non avranno più ragione di esistere. 

Se hai bisogno di altre informazioni scrivimi pure.

Gentile signora Eleonora,

è possibile che problematiche psicopatologiche (anche riferibili a personalità maladattiva) compromettano le relazioni interpersonali. Prima possibile conviene affidarsi ad un capace psicoterapeuta per capire che cosa e come è possibile ancora fare per avere un migliore futuro

Cordialmente 

Buonasera Eleonora, da quello che mi descrive mi arriva chiaro una immagine di lei un po contratta, protesa a controllare. questa abitudine inserita nel contesto relazionale le provoca un blocco, o meglio un irrigidimento come dice lei. in bioenergetica possiamo lavorare con rapidità verso la rimozioni di tali blocchi affettivi. mi scriva o mi chiami senza nessun problema. La invito gratuitamente al mio studio a Montecatini dove con tranquillità possiamo approfondire le varie strategie di intervento. Saluti Luca. 

Gentile Eleonora,

Posso immaginare l'abbattimento e la sofferenza che derivano dal conflitto che vivi nelle relazioni. E penso, ancora di più, quanto sia difficile arrivare a capire quando fidarsi senza remore di qualcuno. Il tuo modo di sentire e di agire, quando ti 'avvicini' ad una persona con cui potresti vivere un sentimento più profondo, è l'inizio di una traccia di uno stile relazionale che può essere ben indagato ed elaborato in un percorso psicoterapico. 

Cordialmente

Buongiorno. Darle una risposta cosi è molto difficile.la invito a leggere un mio articolo andando sul sito manidistega.it. A destra in basso trova il mio nome e se ci clicca sopra troverà un articolo che si chiama le principesse tristi. Il suo problema è purtroppo, oggi abbastanza frequente nelle donne. Occorrerebbe analizzare meglio la sua struttura familiare, le relazioni con i suoi genitori. Andrebbero anche analizzate meglio le sue relazioni con gli uomini. Capire ad esempio se lei ricerca sempre lo stesso tipo di persona. Potrebbe configurarsi come una coazione a ripetere del suo problema. Comunque a mio giudizio, dovrebbe rivolgersi ad uno psicoterapeuta per una consulenza più approfondita. Saluti 

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