Perché la mia bambina si isola in asilo?

Sonia

Buongiorno, vorrei avere un riscontro da voi. La mia bambina ha 5 anni, ha un caratterino un po' particolare, si offende subito, mette il broncio se non fa come dice lei anche se in linea di massima comunque rispetta le regole in casa. Da quanto raccontato da due amichette e poi appurato con le maestre, già dalla mattina in asilo mia figlia non gioca con loro, nonostante ci sia un grande affetto reciproco e grande complicità, si mette vicino al termosifone e sta lì dicendo che si annoia e che è stanca (già di prima mattina mi pare strano). Le maestre dicono che fa le attività richieste ma a volte le piace stare da sola sul tappetino a guardare un libro (e prima lo faceva spesso a casa, chkudenfidi nella sua cameretta).
È una bambina sensibile, risente subito se viene ripresa, è furbetta, intelligente però mi dispiace sapere che spesso non gioca con i bambini.
Le maestre pensano sia dovuto anche al fatto di avere una sorella di 8 anni che lei segue, imita e che adora e si affida molto a lei
Lei comunque gioca a casa con amichette, anche se a volte si isola ma è socievole in fondo.
Inoltre, a breve avremo un primo colloquio con la psicologa e logopedista perché non pronuncia bene alcune lettere e non ha una fluidità del linguaggio anche se dice tutto, e a volte balbetta. Può essere anche questa una delle motivazioni del suo "isolamento"?
Forse queste sedute la aiuteranno anche ad acquisire maggiore sicurezza in sé stessa.
Cosa ne pensate?
Grazie mille
S.

4 risposte degli esperti per questa domanda

Parli con la psicologa della tendenza a isolarsi della bambina. Potrebbe essere stata presa in giro, foss'anche per la pronuncia e il balbettio, essendo permalosa, abbia assunto l'isolamento come meccanismo di difesa.

Da quanto tempo si comporta così? SI SONO VERIFICATI A SCUOLA O A CASA dei cambiamenti che possano aver inciso su di lei e la sua serenità?

Ci sono stati cambiamenti nel personale della scuola? Qualche compagno è rimasto assente? C'è stato qualche nuovo inserimento? Si sono formati dei gruppi di "Amicizia Speciale" da cui è stata esclusa: Come vede ci sono degli interrogativi da porsi in collaborazione con la scuola

 

Gentilissima,

da quello che scrive, non mi sembra ci siano dei sintomi molto preoccupanti, e dal momento che avete già un appuntamento con la psicologa e la logopedista, sono sicuro che i due professionisti, incontrando la bambina, potranno verificare direttamente se vi siano problemi o meno e indicarvi eventuali interventi.

Stia tranquilla e si fidi dei professionisti.

Cordialmente

dott. Rodolfo Vittori

Buongiorno Sonia. Il particolare della difficoltà di linguaggio potrebbe effettivamente influire sul modo che sua figlia ha di rapportarsi con gli altri, soprattutto con i coetanei. Si confronti apertamente con psicologa e logopedista, riportando anche tutte le sue impressioni e le differenze che crede di percepire nel comportamento di sua figlia tra quando è a casa e quando è all’asilo. Potranno emergere particolari utili per comprendere meglio le motivazioni e i pensieri di sua figlia, aiutandola così in modo approfondito a superare eventuali difficoltà a relazionarsi con gli altri.
Le auguro un buon percorso con la collega e se in futuro volesse un secondo parere mi rendo disponibile anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Buonasera Sonia! Leggendo la descrizione delle caratteristiche della sua bambina, deduco che lei è una mamma attenta e premurosa e, in quanto tale, preoccupata da un eventuale problema relazionale di sua figlia. Io ho avuto la fortuna, oltre al mio lavoro come psicoterapeuta, di poter insegnare in una scuola dell'infanzia e ricordo bene quanto l'osservazione fosse preziosa per cogliere le dinamiche della classe e le eventuali difficoltà dei singoli. Per questo motivo, le consiglio di creare un ponte di comunicazione costante con le insegnanti di riferimento, perchè hanno la possibilità, stando tante ore a contatto con i nostri figli, di capire cosa sta succedendo: se ci sono stati comportamenti escludenti da parte di qualcuno (che hanno fatto ritirare la bambina tendenzialmente socievole) o se è la bambina a viversi i suoi coetanei come "giudicanti", a causa delle sue lievi difficoltà linguistiche. Per una bambina della sua età può essere frustrante non sentirsi capita e questo potrebbe portarla a preferire di evitare l'interazione (fermandosi sul tappeto a guardare il suo libro).

Ha la fortuna di avere la consulenza di due professionisti (psicologa e logopedista), che forniranno informazioni ancora più precise e che esploreranno l'eventualità di supportarla a livello psicologico, per garantirle di  esprimere al massimo le sue capacità.

Cordiali saluti.