Problemi relazionali

Problemi e litigi con mio fratello

Elisa

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Salve a tutti! Sono Elisa, una ragazza di 23 anni che frequenta l'università..figlia di genitori separati da ormai 5 anni e che ha un fratello più piccolo, di 20 anni.
Da quando mio padre è andato a vivere in un'altra abitazione mio fratello ha preso il sopravvento su me e mia madre dentro casa, madre che purtroppo non riesce a gestire la situazione da sola.
Mio padre è sempre stato un'uomo di poco polso e anche lui, complice il fatto di non essere più dentro casa, non riesce più a gestirlo.
Va male a scuola, infatti ora sta "frequentando" (sono più le volte che rimane a casa che quelle in cui va a scuola) il quinto anno in una scuola privata, dopo due bocciature.
Io mi sento di dover riparare i buchi lasciati dai miei, anche se so che non è mio compito.. ma non riesco a vedere mia madre in difficoltà nel gestire la situazione da sola in casa e soprattutto sento la necessità di dovermi difendere da sola da lui, perchè i miei non riescono.
Infatti spesso arrivo allo scontro con lui e volano parole pesanti, urla, grida e offese da parte di entrambi. Con la differenza che lui essendo uomo ha più forza.. e spesso mi ritrovo sbattuta contro il muro, o sul tavolo oppure lanciata sul letto. Mio fratello è molto aggressivo..non pochi sono stati i pugni tirati al muro o sulle porte. Inoltre vuole imporsi su tutti, pretende, sembra voglia comandare, assume un'aria di sfida, guarda tutti a brutto muso appena gli si dice qualcosa, non aiuta mai in casa e non condivide niente con noi.. è sempre scontroso, chiuso, spesso di malumore. Tant'è che ogni volta che entra in una stanza si percepisce il clima che cambia, che diventa teso.. io e mia madre abbiamo paura di dire o fare qualcosa che potrebbe turbarlo e alterare gli equilibri in casa.
Proprio stamattina abbiamo avuto una discussione perché lui in casa pretende di fare ciò che vuole senza rispettare le necessità altrui (es. guardare la TV a volume alto di notte mentre noi cerchiamo di dormire).. e di nuovo sono stata spintonata sul letto e ho ricevuto minacce del tipo: "stai attenta o ti metto le mani addosso." mentre mi mostrava il pugno chiuso verso di me.
Per non farlo arrabbiare bisognerebbe fare tutto ciò che è in linea con il suo volere e sopportare a testa bassa. Purtroppo io non ne sono capace e infatti sono quella che in famiglia arriva di più allo scontro con lui.
Però io dopo ci sto male, ne esco distrutta e mi sento male anche fisicamente.. mentre a lui sembra non importare niente e continua la sua vita tranquillamente, senza uscirne scalfito.
Vorrei sapere se una situazione del genere è normale. Perchè invece io vorrei soltanto tranquillità, serenità e gioia nella mia famiglia e sinceramente tiro un sospiro di sollievo nei momenti in cui lui esce da casa. Sono gli unici momenti in cui io e mia madre riusciamo a condividere le nostre giornate serenamente.
Mi piacerebbe ricevere un consiglio da voi. Io sono già seguita da qualcuno mentre lui rifiuta categoricamente qualsiasi colloquio con uno psicologo.
Grazie in anticipo per le vostre risposte.

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Elisa, la condizione che tu descrivi potrebbe non riferirsi ad una patologia esclusivamente individuale (quella di tuo fratello) ma a un sistema familiare disfunzionale con rapporti e stili di comunicazione inadeguati ed inefficaci, di cui i comportamenti prepotenti ed aggressivi di tuo fratello potrebbero essere solo un sintomo.


Come tu stessa affermi, i tuoi non sono in grado di gestire la situazione: tuo padre, da quanto leggo, è praticamente assente e tua madre appare piuttosto connivente, incerta e timorosa nel prendere qualsiasi iniziativa risolutiva.


Il ruolo di tuo fratello, in un contesto del genere, mi sembra quello di sfidare e provocare reazioni ed interventi (di contenimento, di definizione di regole e confini, di attenzione e presenza affettiva, ecc...), che, essendo parte del problema, non riesce ad ottenere. Il suo comportamento manifesta indubbiamente un disagio personale (non è vero che ne esce senza risultarne scalfito! Questo è solo quello che appare all'esterno o che si preferisce cogliere!) ma potrebbe anche esprimere una difficoltà che riguarda tutta la famiglia e di cui lui diventa il portavoce attraverso la sua rabbia ed aggressività (è un po' il capro espiatorio della situazione).


Per rispondere alla tua domanda, è ovvio che una situazione del genere non è 'normale'.


Le tue reazioni alle sue provocazioni, essendo anche tu parte del problema, non finiscono che colludere ed alimentare il circolo vizioso di una comunicazione inefficace e disfunzionale.


Ti consiglio un trattamento psicoterapeutico familiare che coinvolga tutti e 4 voi e che vi aiuti a sviluppare adeguati stili comunicativi e modi positivi di veicolare e trasmettere le emozioni. Un approccio del genere sarà probabilmente più facile da accettare anche da tuo fratello, non vedendosi l'unico detentore e responsabile del problema.


Puoi contattarmi nel caso decidiate per un percorso familiare.


 

Cara Elisa,


suo fratello è una persona malata. E' anche una persona che ha perso il senso del limite. Voi due dovete essere protette. Non sappiamo infatti se suo fratello possa essere diagnosticato come disturbo narcisistico borderline o peggio.


Il consiglio è di rivolgervi al Telefono Donna per cercare di capire se possono offrirvi una strategia.


In questo caso, la cosa giusta sarebbe lasciare la casa e andare a vivere voi due da sole altrove, tagliando la possibilità di avere uno spazio per lui.


Con il sopportarlo, non solo mettete a rischio la vostra incolumità, ma certamente non lo guarirete.


Dateci notizie e coraggio, agite.

Salve Elisa,


Il fatto che lei stia seguendo un percorso psicologico è un aspetto importante che può aiutarla ad affrontare le emozioni, non tanto di Suo fratello, quanto le Sue in relazione a ciò che avviene dentro casa. 


Sarebbe infatti utile provare a comprendere l'origine dell'aggressività che circola in casa. Mi riesce difficile pensare che riguardi solo Suo fratello e non l'intero sistema famigliare. La rabbia infatti a volte può veicolare  un "non detto".


Che rapporto ha Lei con la rabbia? Come la esprime? Cosa la fa arrabbiare e perché? Come sta rispetto all'esigenza di dover tappare i buchi lasciati dai suoi genitori?


Queste e altre domande possono fare luce su dinamiche interne ed esterne in un'ottica di un cambiamento di sè più che di suo fratello .


Un saluto 


 

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