Sono da sola

Valentina

Sono seriamente preoccupata per la mia vita. Non ho nessuna relazione umana stabile e non so come crearne, con la mia famiglia è un casino perché non abbiamo un buon rapporto. Il problema è che sono stanca di stare sempre da sola, non parlo mai con nessuno e me ne sto chiusa in camera, anche in università preferisco quasi stare da sola che con le persone che conosco perché mi mette ansia stare in gruppo. Quella sensazione di amicizia non riesco a provarla perché l'ansia e la convinzione di non essere abbastanza mi sovrastano e cancellano tutto il resto. Sono sempre stata convinta di non valere nulla, ho ricordi di questo fin da piccolissima e vivo costantemente con questo pensiero, anche se non è vero perché teoricamente non mi manca nulla, non sono brutta, vado bene all'università e faccio sport. Ma nella mia testa non sono comunque abbastanza. Questo ha a che fare con la mia famiglia. Purtroppo fin da piccola i miei genitori mi hanno creato problemi nella socializzazione con gli altri ... Per portare un esempio non mi hanno mai incoraggiata a fare amicizia, anzi nel momento in cui ci trovavamo in compagnia mi sminuivano davanti agli altri, facendomi provare un senso di vergogna... Per questo motivo me ne sono sempre stata da sola a scuola, almeno fino alle medie, dove avevo trovato delle amiche che però dopo le medie ho fatto fatica a continuare a frequentare, sempre per questa sensazione di non essere abbastanza e di fare schifo ero convinta che non si trovassero bene in mia compagnia, oltre ad essere arrabbiata con tutti e quindi ho iniziato ad ignorarle perdendole.... Le superiori le ho passate da sola non parlando con nessuno dei miei compagni di classe, finché due di loro non hanno deciso di aiutarmi e lì la situazione è un po' migliorata ma adesso all'università mi trovo nuovamente più sola che mai perché sento di non potermi rivolgere a nessuno, anche le persone con cui qualche volta parlo le sento distanti, non riesco a considerarle mie amiche e mi sento a disagio. Sono sempre da sola e non ce la faccio più, ho sempre fatto tutto quello che dovevo fare, sono in corso ma pensare continuamente a queste cose mi fa passare la voglia di vivere letteralmente, non seguo le lezioni da un mese, ho due parziali tra due settimane e tutto quello che faccio è dormire perché sono stanca sempre di dover fare cose e non sentirmi mai felice..... Poi sempre per quanto riguarda la mia famiglia ho due fratelli con cui non parlo da tre anni perché anche loro mi hanno fatta sempre sentire una merda sminuendomi e i livelli d'ansia erano troppo forti quindi ho smesso di parlarci ... Questa famiglia non la sopporto più e nemmeno il resto del mondo. A volte nonostante la solitudine desidero andarmene e restare completamente sola con me stessa per trovare un modo per guarire, ma penso che peggiorerebbe solo la situazione. Non so cosa fare, ho cominciato ad andare dalla psicologa ma non riesco a parlarci perché i miei pensieri mi sembrano stupidi, non so davvero cosa fare

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Valentina, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso alla genesi della sofferenza in atto.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Gentile Valentina,

nessun pensiero e nessuna storia di vita è "stupida". Ognuno ha la sua e ognuno ha i suoi pregi, difetti, paure, ansie, ecc. 

Provi a parlarne con la terapeuta di questa sua sensazione e si dia tempo. Non è facile prendere subito confidenza. 

Lei ha già provato e sta provando a far molto per sè stessa: mettersi in gioco con un professionista per ri-osservare e ri-formulare alcuni pensieri e preoccupazioni quotidiane. 

Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive e/o eventuale consulenza.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online