Psicologia del benessere

Effetti benefici della mindfulness sul dolore cronico

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Le malattie e i dolori fanno parte della nostra vita

Le malattie, i dolori non sono graditi da nessuno e da tempo l’uomo è ricorso a diversi mezzi per evitarli, ma nonostante tutto continuano ad accompagnarci.

La nostra società valuta negativamente il dolore e fa di tutto per eliminarlo, ma questa avversione al dolore è un ostacolo per imparare a convivere con il dolore cronico.

Il dolore cronico si distingue da quello acuto perchè dura nel tempo e non è facilmente eliminabile. Può essere costante o intermittente e variare di intensità. A volte la causa del dolore cronico non è ben indentificabile a differenza del dolore acuto.

  • L’importanza di come reagiamo al dolore

Non è il dolore in sé, ma è il modo in cui reagiamo ad esso, a determinare il grado di sofferenza che stiamo vivendo. Ciò che fa più paura all’uomo è la sofferenza non il dolore.

Molte persone, dopo un lungo calvario di tentativi finiscono per sentirsi dire dai medici che dovranno imparare a convivere con il dolore. Ma nella maggior parte dei casi non viene spiegato come!

Il dolore, nell’ottica del nuovo paradigma della salute, è un problema sistemico. Gli impulsi sensoriali che hanno origine alla superficie del corpo o internamente, vengono trasmessi lungo le fibre nervose al cervello, qui vengono interpretati come “dolore”. Le funzioni emotive e cognitive superiori intervengono a modificare la percezione del dolore in diversi modi. Attraverso questa prospettiva si evince la possibilità di usare la mente, attraverso per esempio la meditazione, per influenzare l’esperienza del dolore.

  • La Mindfulness come mezzo per stare meglio con il dolore cronico

Dagli studi condotti ogni anno nella clinica del dott. Kabath Zinn si nota una evidente riduzione del livello di dolore nei pazienti durante le otto settimane del corso di mindfulness. La meditazione è efficace per diversi tipi di dolore come mal di testa,, sciatica, dolori alla schiena, al collo, alle spalle, al viso, al petto, alle braccia…

L’approccio alla consapevolezza dimostra che è utile la disponibilità ad aprirsi al dolore invece che chiudersi e scacciarlo via. In particolare attraverso la Mindfulness si impara a rapportarsi con il dolore nel modo più neutro possibile, osservandolo senza giudicare, entrando nelle sensazioni in modo dettagliato. Si impara anche ad accogliere il dolore con il respiro e a starci nel qui ed ora, prendendo ogni momento così come viene. (Kabatt-Zinn, 2010)

 

Bibliografia:

J. Kabat Zinn (2010) “Vivere momento per momento” Ed Tea, Milano

 

 

 

 

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