La strategia del Problem Solving

Il problem-solving è una competenza importante per giungere ad una meta che ci siamo prefissati, in quanto il raggiungimento di qualsiasi obiettivo comporta la risoluzione di diversi problemi.

La definizione di problem-solving è: "un'attività del pensiero che un organismo o un dispositivo d'intelligenza artificiale mettono in atto per raggiungere una condizione desiderata a partire da una condizione data".

Nell'essere umano sono implicati sia aspetti prettamente cognitivi, sia aspetti emotivi. Questi ultimi possono favorire od ostacolare il processo di problem-solving a seconda della capacità di utilizzare le proprie emozioni come una "guida".

Il problem-solving comprende molte attitudini, la cui base comune è la capacità di una visione comprensiva (comprendente vari aspetti):

  • Programmare: stabilire finalità realistiche, procedere secondo piccoli passi (step by step).
  • Flessibilità ed equilibrio: esplorare le opzioni, capacità di vedere e tentare soluzioni alternative ai problemi cognitivi, emotivi, relazionali e sociali; programmare in tempo per recuperare le proprie energie;
  • Perseveranza: capacità di imparare dai propri errori, costanza nel perseguire l’obiettivo, vedere gli ostacoli come sfide ed opportunità per sviluppare risorse;
  • Mantenere il senso delle proporzioni: considerare ogni situazione in un contesto più ampio, in una prospettiva a lungo termine, riconoscere la differenza tra una delusione e una tragedia, tra una sofferenza anche intensa ed una situazione senza possibilità di recupero, tra una malattia e la morte: un evento doloroso non è una catastrofe, può procurare sofferenza, ma ci sono possibilità di risoluzione;
  • Riconoscere le proprie risorse personali: aiuta a sviluppare un senso di fiducia in se stessi ed indica la capacità di sapersi appoggiare a risorse esterne di sostegno;
  • Coping: capacità di fronte alle situazioni attraverso modalità e strategie di adattamento, considerando gli aspetti intrapersonali, relazionali e sociali. Si riferisce a varie strategie e comportamenti adattativi, in risposta ad una certa situazione attraverso un’autovalutazione delle proprie capacità e motivazioni. Include anche la capacità diintegrare il livello razionale, emotivo, comportamentale e i diversi aspetti di una situazione; la capacità di affrontare una situazione stressante o circostanze avverse continuando a sviluppare le proprie competenze in modo effice ;
  • Pensiero critico: si riferisce ad una capacità di livello elevato di andare oltre le impressioni e le opinioni superficiali, per capire il significato profondo di eventi, situazioni e affermazioni, di considerare le situazioni di stress on una prospettiva ampia e a lungo termine, di mantenere le giuste proporzioni, infine di raccogliere tutte le informazioni necessarie, ma anche di sviluppare e mantenere nei loro confronti una capacità critica;
  • Insight: include la consapevolezza e l’elaborazione intuitiva dei segnali provenienti sia dall’ambiente interno che esterno, aiuta a modificare le proprie percezioni, andando oltre assunti superficiali. È alla base della possibilità di un altro modo di vedere le cose e aiuta a percepire sé e la propria vita in un modo nuovo.

     

Semplificando, di fronte ad una situazione problematica, potrebbe essere utile aver interiorizzato un piano di soluzione di questo tipo:

1. Qual è esattamente il problema? “Devo capire bene la natura del problema e formulare l’obiettivo da raggiungere”.

2. Penso tutte le soluzioni possibili. “Devo pensare a tante soluzioni per affrontare il problema anche se alcune possono sembrare fuori dai miei schemi”.

3. Considero con attenzione tutte le alternative individuate e ne scelgo una, quella che mi sembra più funzionale. “Bisogna considerare con attenzione tutte le soluzioni alternative possibili che ho pensato in precedenza, pensare alle loro conseguenze e scegliere quella che mi sembra più adeguata al raggiungimento del mio obiettivo”.

4. Formulo un piano dettagliato. “Bisogna formulare un piano preciso, realistico e che preveda diversi passi (step by step) per arrivare alla meta.

5. Verifico se ho eseguito bene il piano e se ho risolto il mio problema. Qualora l’obiettivo non fosse stato raggiunto, considero se ci sono stati degli “errori” nell’esecuzione del piano o se è più utile scegliere un’altra soluzione, considerando sempre le conseguenze possibili.

 

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Dott.ssaGisa Maniscalco

psicologo, psicoterapeuta, psicotraumatologo - e.m.d.r - Palermo

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