Come aiutare mio figlio di 6 anni a scuola

massimo

Salve, viviamo in Austria, mio figlio ha iniziato quest´anno la prima elementare, dopo il primo quadrimestre abbiamo scoperto che a scuola non è particolarmente brillante, è pigro non ha molta voglia di sforzarsi, anche a casa provo a stimolarlo nei compiiti di matematica ma non dimostra grande interesse.
Non è un disastro però temo che andando avanti accumulerà sempre più lacune poi difficilmente colmabili e sarei dell'idea di fargli ripetere la prima elementare.
Il bambino forse non è maturo per la sua etä e ha bisogno di un anno ulteriore. Chiaramente con mia moglie abbiamo idee differenti

Grazie

4 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Massimo,

da come scrive mi sembra di capire che suo figlio mostra qualche difficoltà. Potrebbe essere una difficoltà di apprendimento? Come si sta avvicinando alla lettura? Alla scrittura? Dove emergono le difficoltà? Le insegnanti cosa riferiscono a parte il non essere particolarmente brillante?

Le linko un articolo scritto da me per potersi fare una maggiore idea e conoscenza dei Disturbi Specifici di Apprendimento:

https://www.psicoterapiacioccatorino.it/valutazione-degli-apprendimenti/

Il bambino è un anticipatario? 

Per quanto riguarda il fermarlo non saprei dire si può ovviamente valutare come opzione ma anche vedere eventualmente se non si possa attuare un potenziamento a casa o durante il periodo estivo. 

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Salve Massimo, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare vostro figlio e le preoccupazioni di voi genitori. Sarebbe utile approfondire la questione mediante un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Sarebbe opportuno anche cercare di capire come vostro figlio abbia vissuto il trasferimento perchè questo tipo di situazioni rappresentano sempre dei micro "traumi" difficili da gestire ed elaborare: stategli vicino, cercando di fargli esprimere quello che sente e quello che prova sia riguardo la scuola che riguardo il cambio di paese.

Cordialmente, dott FDL

Buonasera, l'ingresso a scuola è sicuramente un passaggio delicato per i bambini, alcuni la vivono più serenamente altri meno. A mio avviso la pigrizia a volte può mascherare altri fattori, forse ha bisogno di più tempo in una determinata materia,  forse ha una difficoltà che non sa affrontare e preferisce appunto fuggirne. Ancora in prima elementare è presto per fare anche eventuali diagnosi di disturbo dell'apprendimento. 

Ha parlato con le insegnanti? Avete qualcuno che segue il bambino nei compiti?

 

Se vuole può contattarmi privatamente. 

Mi occupo di età evolutiva e lavoro quotidianamente con situazioni similari. Sono problematiche che si possono affrontare e soprattutto si possono ottenere molti miglioramenti collaborando sia a casa che a scuola.

Resto a disposizione per qualsiasi info o chiarimento. 

Dott.ssa  Carmen Giordano Psicologa- Psicoterapeuta