Mancanza di Autostima in adolescenza

Olindo

Buongiorno,
Sono un padre disperato perché mia figlia di 16 anni è in un periodo particolare della sua adolescenza.
Sta chiusa sempre nelle quattro mura della sua stanza, non ha amiche che la cerchino anzi l'hanno lasciata sola, è molto disordinata soprattutto nella sua stanza.
Lo scorso hanno ha perso un anno scolastico perché aveva scelta un indirizzo per lei non adatto, quest'anno ha cambiato scuola di sua spontanea volontà ma da fine gennaio dopo una discreta pagella non vuole andare a scuola inventandosi malanni per non andarci.
Non so cosa fare, se sono troppo severo si chiude ancora di più, ho provato a cercare di parlargli in maniera amichevole ma nulla.
Credetemi ho molta difficoltà a capire il problema che l'affligge e questo mi fa star male.
Chiedo aiuto su come comportarmi.

3 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno, quando un adolescente sta male è sempre molto complesso da gestire perchè intervengono diversi fattori (inadeguatezza genitoriale, timore per la ragazza etc). Quello che mi sento di consigliarle è di rivolgersi ad un professionista della salute/ psicologo (privato o presso un Consultorio della Vostra città). Spesso gli adolescenti riescono ad "aprirsi" maggiormente fuori casa, in contesti più neutri e con persone "sconosciute". E' molto importante che sia la ragazza che voi adulti riusciate a comprendere i motivi di questi disagi che, vedrà, sono molto più risolvibili di quello che crede. Auguro il meglio a Lei e alla Sua famiglia. Francesco

Gentile Olindo,

immagino che non sia facile comunicare con una figlia quando sta vivendo un momento di chiusura personale.

Si potrebbe provare a parlarle chiedendole proprio che lei vorrebbe capire cosa sta accadendo? Come poterla aiutare? Cosa potreste fare insieme?

Quando vi capita di discutere, cerchi di essere paziente, di stare calmo e di essere lei il primo a osservare che entrambi state un attimo perdendo la forza di controllo personale.

La ragazza espone alcuni problemi personali? Le racconta la sua giornata tipo?

Un'altra opzione possibile da valutare potrebbe anche essere proporre a sua figlia una psicoterapia individuale dove avere un luogo solo per lei per parlare, essere ascoltata, confrontarsi con un professionista (esterno alle dinamiche famigliari, neutro e senza giudizio) e cercare così da una nuova conoscenza di sè stessa di ripartire pian piano e ritrovare la sua serenità e così cercare di viversi la vita a 360°. Se invece la ragazza dovesse non apprezzare l'eventuale proposta si potrebbe pensare ad una terapia famigliare dove insieme vi mettete in gioco, provate a trovare una nuova o ulteriore modalità di dialogo e apertura tra di voi e capire insieme cosa sta appesantendo questo momento di vita.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Salve Olindo, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare la ragazza e le preoccupazioni di un genitore. Ritengo importante che voi possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarvi ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL