Difficoltà ad esprimermi

Pablina

Buongiorno, sono una ragazza di 31 anni, madre lingua spagnola, arrivata in italia 17 anni fa, ho frequentato la scuola italiana per 4 anni dalla terza media alla 3º superiore.
Da piccola avevo un problema di morso inverso alla mascella e ho sempre fatto fatica a parlare, credevo fosse questo il problema… avevo difficoltà a studiare ad esprimermi bene, studiare senza risultati anche magari per avere solo il minimo indispensabile dell adiacenza … se poi ero a disagio con i professori non ricordavo nulla di ciò che avevo studiato…
Ora che sono più grande e ho risolto il mio problema alla mascella pensavo avrei risolto anche questo, se sono a stretto contatto con una persona faccio fatica a formare una frase compiuta non ricordo le parole più delle volte se voglio fare due chiacchiere devo pensare prima all’argomento altrimenti faccio scena muta… mi hanno detto più volte scherzando che sono dislessica ma non credo sia questo il problema perché non inverto i numeri però faccio davvero tanta fatica ad esprimermi le persone pensano sia per fatto che sono straniera ma sucede anche per lo spagnolo , faccio fatica anche al lavoro sta diventato una frustrazione per me, se devo difendermi da qualsiasi situazione non riesco a tirare fuori le parole finisco a per piangere perché non mi vengono le parole, mi ricordo che quando mancavano pochi giorni alla mia partenza per l’Italia una amica mi disse, ma come fai ad imparare l’italiano che non sai manco lo spagnolo… io allora non capivo ma ora si, non è un problema di lingua ma è tutto nella mia testa, ho provato a parlare con una psicologa però mi ha detto che parlavo fluidamente… ma solo perché le le stavo raccontato sta cosa che ho sempre tenuto in testa….. non ci sono più andata da lei…. se mi porgono delle domande io non so come rispondere mai vado in tilt, sono molto demoralizzata, poi devo sempre cercare conferma delle parole su Google perché non ricordo come si scrive, esempio “appena chiudo questo messaggio mi verrà il dubbio se ho scritto bene il verbo scrivere” perché non mi ricordo se con la V o con la B mi capita speso questa cosa, mi sento più ad agio scrivendo i messaggi perché ho l’aiuto del correttore automatico altrimenti sono rovinata sono molto giù ultimamente vorrei risolvere qualcosa ma ho paura di non riuscirci, mi pesa tanto mi rende triste non riuscire ad esprimermi…
grazie

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Pablina

da come scrive può essere DSA, insicurezza o anche una specie di difficoltà legata al bisogno di rassicurazione nel vedere l'esatezza della parola o dell'evento fatto.

Si potrebbe lavorare sul pensiero che arriva, capire se ci sono delle strategie per lei adatte per cercare di modularlo e vedere così come starebbe meglio.

Immagino che vivere questa intensa frustrazione non aiuti ma anzi stia forse peggiorando la cosa nella sua vita quotidiana.

Forse più che pensare ad una valutazione o diagnosi starei su quali strategie adottare.

Come già fatto da lei il correttore ortografico se sta scrivendo, se in pubblico si potrebbe valutare di formulare frasi brevi o prendersi un attimo qualche secondo per formularla dentro di lei.

Sono esempi che sto provando a darle in riferimento, giustamente, alla sua breve richiesta.

Le consiglio però di valutare un percorso con un esperto per poter insieme osservare meglio questa sua difficoltà, trovaare insieme delle strategie, capire cosa fare e come "mandare via" alcuni pensieri negativi che accompagnano questi momenti.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive e/o eventuale consulenza.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Salve Pablina, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL