Sono stata una persona perversa, malata...oggi fatico a fare i conti con me stessa!

Michelle

Buongiorno, Scrivo queste righe perchè sono in difficoltà con me stessa. Per qualcosa accaduto molti anni fa, concluso da diversi anni ma che è riaffiorato alla memoria a seguito di un lutto (in cui la persona deceduta si è scoperto aver avuto una storia extraconiugale che la famiglia ha commentato pesantemente) Vado al sodo.. 16 anni fa mi sposo. Poco prima del matrimonio conosco una persona al lavoro che mi corteggia, mi fa sentire bella, interessante, donna... In quel periodo inizio ad avere attacchi di panico, ansia, angosce....mi dicono essere ansia pre matrimoniale e stress lavorativo...io mi affido a queste parole ...vado all'altare...e tutto ok. Peccato che a distanza di pochissimo...cedo. Mi rimprovero di ciò che feci...mi ripromisi di non farlo più e invece...il corteggiamento continua, mi stuzzica di continuo, mi fa sentire desiderata come non mai...e...inizia una relazione parallela per diversi anni La cosa più triste e vergognosa di tutto questo è che io che faccio? porto nella mia vita questa persona. La presento a casa, ad amici, ai genitori...diventa un amico per tutti! Io mi chiedo, oggi, come ho potuto fare una cosa del genere. E' come se io al tempo mi fossi creata il mio mondo con tutto ciò di cui avevo bisogno. Ma la doppiezza, la falsità di quegli anni io non riesco a digerirla. Come ho potuto? Ancora non mi capacito. Era una perversione? Volevo sfidare chi o cosa? Spingermi al limite?! eppure mi sembrava tutto "naturale" e normale" . Cose da non credere! In quel periodo io vivevo un grandissimo mobbing psicologico al lavoro, arrivavo da un altro lavoro che dopo gli studi piuttosto sofferti, non mi valorizzava. Insistevo con questo nuovo lavoro perchè volevo rivalermi di tanti anni di studi poco valorizzanti. Dedicavo tutto il mio tempo al lavoro, era la mia priorità. Mio marito è una persona buona che si impegna, responsabile. Diciamo che al tempo era molto nervoso, poco coccolone, preso dalle sue vicende lavorative e familiari. Poco incline a preliminari...un pò routinario. Al tempo oltre al lavoro, si era rimesso a studiare...ha conseguito tre lauree...quindi anche da parte sua l'impegno e il tempo dedicato a momenti per noi era davvero poco. Ma questo non giustifica ciò che ho fatto. La mia infanzia non è stata tra le migliori. Abusi sessuali, rigidità educativa, poco calore umano... responsabilità e doveri prima di tutto. Il piacere era sempre all' ultimo posto. Al tempo del tradimento io ero stanca...questo lo ricordo bene. Era come se...io mi fossi detta "adesso mi prendo qualcosa per me...dopo tante sofferenze, delusioni, doveri..."e no detti per gli altri"... Ma...non giustifica il mio comportamento. Sono stata pessima. Cosa cercavo? Passionalità? evasione? un angolo tutto mio di "stacco la spina"? Pensavo di aver perso la testa per questa persona! Lui era sempre pronto a consolarmi, ad ascoltarmi...e poi si...sentivo il suo desiderio verso me, come se fossi la persona più speciale del mondo! l 'unica! Ma perchè arrivare a portare questa persona nella vita di tutti?! Cosa avevo per la testa? Mi vergogno tanto... La storia poi l' ho chiusa io consapevole che a nulla mi avrebbe portata e...iniziando a vedere che l' altro aveva i suoi "difetti"...tornando a vedere mio marito nella bella persona che è....riscoprendo i suoi lati buoni, riscoprendo il suo sostegno per me, il suo esserci. ( nel frattempo aveva concluso gli studi, aveva allentato il suo lavoro...ha intrapreso dei percorsi di consapevolezza...tutte cose che lo hanno portato ad essere diverso) Abbiamo ripreso a coltivare i nostri spazi, i miei, dopo che ho mollato il lavoro (ho chiuso anche con quel lavoro che non mi permetteva di vivere e coltivare hobby e famiglia) , abbiamo scoperto nuovi interessi comuni...ci dedichiamo più tempo, parliamo, ci confrontiamo.... Oggi sicuramente il rapporto è più maturo... La sessualità la stiamo recuperando...anche se negli anni è cambiata molto... Forse io sono sempre alla ricerca della passione dei primi tempi, ..il bisogno di sentirmi tanto voluta...desiderata...quelle farfalle che ti fanno sentire viva... Non ho più dimostrato interesse verso nessuno in questi anni...da quando ho chiuso quella storia. Il mio atteggiamento verso l' altro sesso e verso me stessa è cambiato. Negli anni precedenti facevo di tutto per essere notata, ora non mi interessa più. Ma....quella lunga parentesi della mai vita fatico a digerirla... So che è nata una nuova persona, so che non dovrei guardare al passato, ma al presente....ma...con quella vecchia me fatico a fare i conti. Presa da stati angosciosi, tre settimane fa ho ceduto e accennato qualcosa al mio compagno. Ho avuto paura. Non mi avrebbe più vista allo stesso modo, forse mi avrebbe lasciata...non so. Non sono riuscita a dirgli tutta la verità...sarebbe stata troppo per lui....e questo mi fa sentire ancora una volta falsa e indegna nei suoi confronti. Ho parlato anche con dei preti e con due psicologi.. Il professionista che mi segue mi ha detto che in realtà anche con quel poco, io ho già detto tutto a lui. Chi era la persona con cui ho tradito e che l' ho tradito. Ho omesso tempi e spazi temporali.... Mio marito, dopo una ferita così, di cui ha subito il colpo, sta vivendo come se non fosse successo. So che sta facendo un gran lavoro con se stesso e per questo lo ammiro ancora di più. E' più amorevole di prima. E' più forte lui di me, che invece continuo a colpevolizzarmi. Mi faccio tante domande. Mi chiedo se un matrimonio partito così male, possa essere forte e farcela. Mi chiedo come cambia il sentimento dopo anni, come cambia la sessualità....mi chiedo se il mio era amore o altro...perchè l' aver fatto ciò che ho fatto...non è amare l' altro... E ora, sono certa sia amore? non voglio più prenderlo in giro!!!! La cosa certa è che io al tempo non mi amavo, non avevo una personalità definita...ero alla ricerca di me stessa. Non avrei dovuto sposarmi...avrei prima dovuto trovare me stessa e poi fare il passo... Con il senno di poi non vado da nessuna parte, lo so...ma il dolore e la tristezza che ho dentro, sono profondi. Mai avrei voluto fare una cosa del genere. Ferirlo alle spalle. Non se lo merita/va. E vedere me stessa in quel tempo, mi crea disgusto. Dove erano finiti i miei valori? la mia coerenza? Tutti mi dicono che quando accadono queste cose c'è sempre una co responsabilità...ma io vedo principalmente le mie... E' vero, al tempo gli dicevo delle cose e non le prendeva in considerazione....lo avrei voluto più partecipe in uscite o acquisti insieme o più propositivo in iniziative...ma nulla...si viveva come due anziani., di responsabilità in casa. Per lo più io andavo a fare acquisti da sola...e aldilà delle vacanze estive, nel week si stava a casa....lui mi dava per "scontata"...come se una volta fidanzata e promessa sposa...il lavoro fosse finito li... Sul finire della mia relazione e negli anni successivi, mio marito ha avuto qualche problema sessuale. In quel periodo non riusciva ad avere rapporti con me, non reggeva l' erezione. Diceva che "sentiva la mia aspettativa"...anche per questo mi sono colpevolizzata...perche' a suo dire era arrivato a questo perchè io, sentiva, non lo volevo come da fidanzati... Il sesso con l' altro era molto travolgente e passionale, brutto da dire, la mia fame veniva saziata lì al tempo..Ma per tutti gli anni successivi, in cui la relazione con l 'altro si era chiusa e io cercavo mio marito...la sua risposta è sempre stata debole. Mi dico "è colpa mia perchè lui si sarà sentito rifiutato da me quando avevo l' altra storia...gli ho creato un trauma... " ...ma...dopo che gli ho detto quel poco sul mio tradimento, regge i rapporti! Riesce! Ho perso tanti anni a correre dietro a fantasmi, a me stessa, alle mie esigenze egoiste... Lavoravo tantissimo, io ero spesso stanca....poi c' era la casa da pulire, le faccende da fare...ma noi...NOI quando nutrivamo il nostro orto?! Tutto questo non doveva essere bypassato col tradimento da parte mia...io ho stra sbagliato!!! e nel peggiore dei modi!!!! E' stata colpa mia...sono stata pessima. Mi vergogno tanto. E non riesco a perdonarmelo.. Grazie in anticipo per le vostre risposte.

6 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Michelle, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Roma

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Cara Michelle, ho letto con attenzione e molto rispetto la sua storia. Rispetto che lei merita al 100%, per la trasparenza e il rammarico che esprime, per il macro senso di colpa che le impedisce di vedere il percorso vincente della vostra coppia; che lei, presa dai rimorsi, non riesce a vedere e apprezzare.

L’universo coppia non è un mondo tranquillo, dove regnano  sempre armonia e gioia, spesso le coppie più unite lo diventano dopo un percorso costellato di incomprensioni e difficoltà superate che cementano ancor di più il legame. Tutti facciamo errori, ma ciò ci deve stimolare a migliorare e bypassare ciò che siamo stati senza costituire terreno per sensi di colpa, che ci ostacolano nel proseguire il cammino psicologico e ci impediscono di godere dei progressi che abbiamo fatto come persone.

Se il percorso di lei e di suo marito vi hanno condotti ad apprezzarvi e ad amarvi per ciò che siete e per le potenzialità che avete espresso, deve esserne contenta e non farsi rovinare la vita dai sensi di colpa che-mi creda- non portano da nessuna parte. Avete con fatica ed abnegazione raggiunto un’armonia di coppia invidiabile, perché rovinare tutto proprio ora?

Deve farsi aiutare a superare il passato e a godere il presente, me lo prometta.

Resto a disposizione e le mando un abbraccio.

Dr.ssa Daniela Benvenuti

Ricevo a Padova e a Feltre e online  

Dott.ssa Daniela Benvenuti

Dott.ssa Daniela Benvenuti

Padova

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Buongiorno signora, grazie per aver condiviso con noi il suo stato d'animo e la sua esperienza che l'ha porta a sentirsi in colpa ormai da anni. Non e tanto l'evento accaduto con la persona di cui si è innamorata, non e la prima e neanche l'ultima, ma l'interpretazione che lei da a questa esperienza che tra l'altro ha imparato molto. La connotazione che lei attribuisce a questo evento è esagerata perché si da tutta la colpa invece la realtà e un altra. L'ha consiglio di fare un percorso di terapia cognitiva comportamentale per consapevolizzare meglio i pensieri che lei fa rispetto a questa storia, le emozioni che prova e comportamenti che mette in atto. Lei fertilizza le erbace invece di diserbarli. Resto a disposizione dott.ssa Claudia Mosneagu. 

 

 

Dott.ssa Claudia Mosneagu

Dott.ssa Claudia Mosneagu

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Carissima. Comprendo la sua sofferenza e va accolta. Le suggerisco di approfondire e condividere il suo disagio. Ha pensato di iniziare un percorso.. Parlarne di persona? 

Nel caso sono a disposizione. 

Un caro saluto

Dottoressa Cristina

Buonasera e grazie per aver condiviso la sua esperienza.  Posso immaginare il suo malessere e la difficoltà che sta vivendo.  Se sta seguendo ancora un percorso terapeutico penso sia importante poter  portare nella stanza della terapia questi contenuti, emozioni, sensazioni, dubbi, lavorare sul suo  vissuto e  come si sente ora. Rielaborare gli avvenimenti le nostre esperienze è un passo  costruttivo che ci permette di riprendere in mano la nostra vita.  Il senso di colpa può essere molto distruttivo non si lasci intrappolare dal senso di vergogna affronti tutto in terapia. 

Cordiali saluti.

Dott.ssa Verena Elisa Gomiero 

 

Dott.ssa Verena Elisa Gomiero

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Padova

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Buongiorno Michelle e grazie per il suo coraggio nel riportare pensieri e ricordi così intensi per lei, riattivatisi da un'ulteriore evento importante.

È comprensibile che tutto ciò che ha condiviso la porti a costanti pensieri, rimuginii, e sensazioni ed emozioni contrastanti che le causano tutti questi dubbi, questi "e se..." in cui si sente in colpa poiché si sente la responsabile.

Come dice lei, sembrano una corsa (e rincorsa) continua che vortica e trascina. Posso dirle che è fondamentale in questo momento che lei si fermi, inizi a rallentare e a soffermarsi su se stessa, sulla coppia di cui fa parte e sulla vita che conduce e inizi a scoprire in se cosa sente veramente, autenticamente. Senza giudizio, senza definirsi "perversa" o "malata" o "colpevole" o "sbagliata". Ma solo una persona, che in qualche modo ha agito cercando di stare bene, anche facendosi male, ma accogliendola e ascoltando cosa si stava dicendo, cosa non ha ascoltato.

Le mando un caloroso abbraccio,

Se fosse desiderosa rimango disponibile per esserle al fianco in questa scoperta, ma in qualsiasi caso si fidi del proprio coraggio e della propria forza, ha dimostrato di averne abbastanza per potersi amare veramente.

 

Francesca Lazzaro

 

Dott.ssa Francesca Lazzaro

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Padova

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