Terapia Cognitivo Comportamentale

Vivere una doppia vita

Elsa

Condividi su:

Salve,
sono una donna di 31 anni, sposata da nove e mamma di una bambina, che oramai da quasi due anni ha una relazione con un uomo di venti anni più grande, anch'egli sposato con una donna che conosco bene e con cui mi interfaccio svariate volte. Questa relazione inizia nel 2020, siamo in pieno lockdown e a seguito di una collaborazione telefonica quasi giornaliera, scopriamo affinità intellettive, culturali e pian, piano in noi cresce un reciproco interesse, fin quando lui non dichiara di star perdendo la testa per me e inizia ad inondarmi di attenzioni (scrive poesie, mi fa recapitare piccole cose a casa, si complimenta e ammira la mia persona). Io, restia inizialmente in quanto ho sempre tenuto un atteggiamento rispettoso nei confronti di mio marito, inizio ad essere lusingata e inizio a sentir qualcosa smuoversi in me. Siamo a maggio del 2020, il lockdown sta per terminare e dopo un intenso scambio di messaggi ormai in tutto il mese precedente, decidiamo di prenderci un caffè da me e inizia la nostra relazione. Di lì a poco scopriamo di provare qualcosa in più di una semplice attrazione. In questi due anni, ci siamo più e più volte riscoperti follemente innamorati, soprattutto nei momenti in cui la situazione diventa insostenibile e proviamo ad allontanarci, per poi ritornare sempre "a noi" immediatamente. Lui, tremendamente geloso e con una grande paura di perdermi, alterna momenti di irrazionalità in cui mi dice di voler mollare tutto e di voler iniziare una vita insieme (progetta anche la convivenza con mia figlia, fa affermazioni importanti) e momenti in cui prende il sopravvento la razionalità e sorgono in lui tutti i dubbi (si sente "vecchio" rispetto a me e teme che la mia famiglia non possa mai accettarlo, teme il parere della gente in paese sia per lui che è molto conosciuto sia per me perché non vuole venga additata in malo modo). E poi ci sono io che ho tante paure (paura che possa illudermi e ferirmi, purtroppo non è la prima volta che lui ha relazioni extraconiugali, anche se mi dice sempre che doveva attendere così tanto per trovare la mia unicità, paura che mio marito mi si possa ritorcere contro ad una simile notizia, paura di non sapere gestire il tutto, in quanto al momento non ho un'occupazione e quindi una mia indipendenza economica), ma nonostante tutto ricomincerei una vita con lui. Si sta complicando vederci sempre da me o da lui, tant'è che stiamo pensando di prendere una casetta tutta per noi. Insomma l'amore c'è e anche tanto, la voglia di stare insieme idem. Ad oggi mi chiedo quanto sia giusto vivere una vita sdoppiata, fatta solo di momenti di felicità, ma anche di sofferenza poiché poter condividere e fare qualcosa insieme diventa utopia. Non so, sappiamo come agire. Grazie per la lettura

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Elsa, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.


Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza e le impediscono il cambiamento desiderato.


Resto a disposizione, anche online.


Cordialmente, dott FDL 

Gentile Elisa,


certamente le condizioni che si sono sviluppate nella sua vita non possono essere sottovalutate e il rischio che lei avverte è che si possano ulteriormente complicare. Il mio consiglio è che lei non resti sola in questo momento complicato e che possa affidarsi ad un collega psicoterapeuta con il quale scoprire la sua strada. Le implicazioni per ogni alternativa sono complicate ma fondamentali per una valutazione adeguata... Le auguro il meglio 

Gentile Elsa,


lei cosa vorrebbe? Suo marito cosa le fa mancare?
Lei quando guarda suo marito cosa prova?


La risposta la deve trovare lei forse valutarla su cosa la farebbe stare bene come donna e persona in primis e poi come fidanzata/compagna e mamma.


Se la sua confusione è destabilizzante potrebbe anche valutare un breve percorso di consulenza psicologica per trovare le sue risposte insieme ad un professionista e in un luogo coperto da segreto professionale e senza giudizio


Resto disponibile per informazioni, richieste, eventuale consulenza o se volesse rispondere alle domande poste.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta 


Ricevo a Torino e online 

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Terapia Cognitivo Comportamentale"?

Poni la tua domanda agli esperti

Il servizio "Domande allo Psicologo" è attivo. Ogni giorno verranno selezionate le domande da inviare al circuito e da pubblicare sul sito. Non tutte le domande pervenute verranno evase.

invia domanda

Domande e risposte

La morte del mio cane, l'allontanamento dei miei amici, la perdita della mia famiglia.

Casualmente mi domandavo se qualcuno avesse scritto a proposito di una depressione iniziata in conca ...

2 risposte
Comportamento infantile e effeminato a 9anni

Buonasera, mio figlio ha 9 anni e mezzo ha un ritardo mentale lieve, ha un insegnante di sostegno a ...

1 risposta
Come posso darmi un limite?

Salve, sono una ragazza di 24 anni, da quando sono adolescente nel weekend ho l'abitudine di bere ...

6 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.