ADHD e DSA

Le maestre mi segnalano che il bambino tende a distrarsi

roberta

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Salve, sono mamma di un bimbino di 6 anni appena entrato in scuola primaria a tempo pieno (scuola dal lun al venerdi dalle 8.15 alle 16,15); già dopo la prima settimana le maestre mi segnalano che il bambino tende a distrarsi , non finire il compito assegnato, alzarsi di continuo; mio figlio è un bambino molto curioso ed interessato, fa sempre domande per sapere... ma la scuola dice che proprio non gli interessa; lui è anche molto competitivo, ma fin ora ha dovuto misurarsi con un mondo di soli adulti essendo figlio unico e per lui è stato sempre abbastanza facile “vincere“; mentre in caso di sconfitta si arrabbia ed innervosisce, preferisce a quel punto ritirarsi e non giocare... credo stia facendo lo stesso anche a scuola, non si sente in grado ed allora si ritira... ma la cosa che mi preoccupa di più per ora è il suo atteggiamento distratto... si interrompe molte volte durante i compiti e quindi pasticcia o non li finisce. Come dovrei comportarmi , cosa mi consigliate? Grazie una mamma con mille ansie.

9 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Dott. Massimo Botti Piacenza (PC)

Buongiorno Sig. Roberta,

il caso che descrive e che ben interpreta, manca di alcuni elementi essenziali; ossia: è competitivo, ma vince facile? quanto riesce a tollerare le frustrazioni o le comprensibili incapacità dovute all'età? La distrazione è probabilmente la sua soluzione per non misurarsi con le proprie necessità di apprendere.

Se desidera può contattarmi così da fornirle un recapito di un terapeuta nella sua zona che potrà aiutarla a risolvere in tempi brevi il problema di suo figlio.

Cordialmente

Carissima signora, prima di allarmarsi rispetto ad una nuova condizione che suo figlio sta vivendo , e mi riferisco all'ambiente, alle maestre, ai nuovi compagni di classe, ad una diversa responsabilità di essere alunno e di riconoscersi come tale, lascerei trascorrere del tempo! Ogni bambino ha un proprio ritmo di sviluppo , inclinazioni e potenzialità diversi da un altro bambino bisogna semplicemente rispettarli e comprendere quando è giunto il momento di farli emergere. Quello che, invece, posso consigliarle è di chiedersi qual'è la sua aspettativa da madre, i bisogni ed i desideri che si celano dietro le sue ansie e paure. Resti a sua completa disposizione x qualsiasi chiarimento. L'abbraccio

Dott.ssa Rita Messini Latina (LT)

Salve in risposta alle sue domande, le dirò anche io ero una bimba vivace per le maestre e figlia unica, mi distraevo spesso ed ero difficile da gestire secondo le maestre, nel senso che avevo sempre tante domande e non stavo ferma un minuto seduta sul banco. Questo non mi ha impedito di avere ottimi risultati a scuola e di scoprire che non avevo niente di preoccupante se non un carattere vivace e curioso ed un Q.I. superiore alla norma. Nel caso di suo figlio se lei è come si definisce una mamma con mille ansie può rivolgersi ad un collega specializzato in psicologia dello sviluppo e verificare le sue preoccupazioni. In questo modo capirà se si tratta di un disturbo o di una normale fisiologica fase che vive suo figlio per l'età che ha. Spero di esserle stata di aiuto, cordiali saluti..

Gentile signora,

l'ingresso alla scuola primaria comporta un certo stress per il bambino, legato all'adattamento al nuovo contesto.  L' atteggiamento di suo figlio, potrebbe essere legato alla gestione di tale stress oppure dipendere da un deficit nell'attenzione o nell'apprendimento. Le consiglio di approfondire la situazione con l'aiuto di uno psicologo.

Saluti

Signora, doveroso riconoscere la sua condizione di ansia che deriva dal dover affrontare una situazione nuova nella quale non si sa come comportarsi e per la quale si pensa di non possedere risorse personali per poterla fronteggiare. Per ciò  che  riguarda la problematica  messa in evidenza dalle maestre, io personalmente spesso consiglio di rispettare i tempi di adattamento del bambino che si trova a vivere in questo momento  un cambiamento  importante. Si stanno modificando ora i suoi stati mentali anche rispetto alla sua capacità di affrontare nuove situazioni. Ciò non toglie però che il comportamento messo in luce possa essere  la spia di un disagio al quale il bambino risponde mettendo in atto dei meccanismi di difesa(ritirarsi)per evitare conseguenze non facilmente tollerabili (il non sentirsi in grado)che andrebbe approfondito. Prima di parlare di Dsa o Adhd bisognerebbe valutare la presenza di altri sintomi attraverso l'osservazione del comportamento del bambino e la sua storia personale ricostruita da voi genitori con l'aiuto di uno specialista. Cordiali saluti. 

Gentile Roberta,

lei si definisce una mamma con mille ansie e ci dice che in famiglia finora per il bambino è sempre stato abbastanza facile "vincere".
L'avete sempre lasciato "vincere"? Perchè ha mille ansie? Forse il clima familiare e il bambino si gioverebbero di una diminuzione di queste ansie che potrebbe facilmente ridurre con una terapia psicologica senza che la sicurezza familiare ne venga a risentire. L'approccio psicoterapeutico strategico breve ad es. è molto efficace nel ridurre l'ansia e perciò è consigliabile.

Cordiali saluti

Gentile Mamma. Quanto detto dalle maestre del suo bambino è molto importante. Sembra necessario, però, darsi e dare un tempo di osservazione al suo bimbo, a lei, alle maestre. Come ha raccontato, suo figlio si è sempre relazionato con adulti che gli hanno permesso di fare poche esperienze di frustrazione.  Si lasci incuriosire dal suo piccolo, osservi i suoi gusti, le sue preferenze, le sue fatiche. Gli offra anche qualcosa che non sia la scuola. Gli dia tempo di affezionarsi alla nuova esperienza. Semplicemente aspetti. Fra qualche mese, se la situazione non mute,  provi a confrontarsi con la psicologa della scuola. A volte è banalmente un questione di tempo! Cordialmente. 

Gentile signora, come lei ha scritto all'inizio della sua richiesta... il bambino ha APPENA iniziato la scuola! I bambini non sono tutti uguali, hanno i loro tempi per adeguarsi a situazioni nuove! Non specifica se ha frequentato la scuola dell'infanzia e se è andato volentieri o meno. È inoltre cambiato qualcosa nella vostra famiglia in concomitanza con l'ingresso a scuola? Ci sarebbero tanti altri aspetti da indagare, aspetti che si scontrano con i limiti di un consulto online e che solo con un colloquio vero potrebbero essere esplorati. Ma per ora secondo me è importante dare tempo al bambino di integrarsi nel nuovo ambiente! Cordiali saluti

Buongiorno,

Certamente alcuni elementi da lei collegati al comportamento di suo figlio sono molto importanti, lui sembrerebbe poco abituato alla frustrazione e ritrovarsi a scuola è di per se un grosso cambiamento che richiede molte energie. Le richieste delle maestre possono rappresentare per lui un motivo di ansia, non sentendosi all'altezza di soddisfarle, anche lei si definisce ansiosa e non saprei se in questa situazione o in generale … inoltre poco sappiamo della metodologia di insegnamento delle stesse e se i problemi riscontrati in suo figlio sono comuni anche ad altri. Direi che la fatica manifestata con questi atteggiamenti non sia da sopravvalutare ma al contempo farei attenzione a non minimizzare, verificando che suo figlio gradualmente si adatti all’ambiente scolastico. Le consiglierei di parlare più spesso con le insegnanti per trovare il modo per collaborare al meglio, ossia lei può aiutarle a conoscere meglio suo figlio, come gratificarlo e motivarlo, mentre le maestre possono indicarle in che modo aiutarlo a casa, certamente abituarlo a qualche regola in più … se, prima delle vacanze natalizie, verificherete che non vi è stato alcun cambiamento, ma sinceramente ne dubito, potrà consultare un terapeuta nella sua zona, che alla luce di un’accurata valutazione, le sarà certamente di grande aiuto.

Un grande in bocca al lupo e una buona giornata

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