Come riconosco un Adhd

Serena

Salve, Sono appena stata ai colloqui di mia figlia. Le maestre hanno riscontrato un alto deficit di attenzione, l’incapacità di stare ferma al proprio posto. La bambina non ascolta, parla in continuazione e non sta mai ferma. La bimba ha 5 anni e mezzo. Altro problema grave è che non è ancora in grado di evacuare le feci da sola. Almeno una volta al giorno sporca le mutandine bloccandosi al primo stimolo. Lo fa anche a casa o in qualsiasi altro contesto. In ambito famigliare la bimba si è vivace, ma spesso quando gioca da sola e’ in grado di concentrarsi e portare a termine il gioco. Anche quelli di concentrazione come puzzle e costruzioni. In questo caso dovrei rivolgermi prima ad uno psicologo o al pediatra.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Serena, 

per la situazione qui illustrata, credo che un intervento che preveda più approcci possa essere utile sia a sua figlia che alla famiglia stessa nel suo complesso. Credo sia opportuno rivolgersi ad uno specialista (in ambito infantile) che possa aiutare la bimba in questa fase. D'altra parte valutare anche un supporto genitoriale in questa fase può rivelarsi utile per gestire (anche emotivamente) questi accadimenti.

L'obiettivo finale della gestione di casi di questo tipo è promuovere un benessere psicologico generalizzato che passa attraverso il coinvolgimento di più figure ed attori (pediatra, specialista, insegnanti) impegnati nel sostegno e supporto non solo del minore ma anche del nucleo Famiglia. 

A disposizione, Cordialità 

Dott.ssa Lorenzetti Chiara 

Dott.ssa Chiara Lorenzetti

Dott.ssa Chiara Lorenzetti

Vercelli

La Dott.ssa Chiara Lorenzetti offre supporto psicologico anche online

Gentile Serena,

da tutto quanto scrive sembra proprio che sua figlia sia affetta da ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività). L' iperattività porta la bambina a non riuscire a stare ferma sul posto e a parlare in continuazione. La difficoltà a concentrarsi la porta a non ascoltare, e a non concentrarsi. E' molto positivo il suo interessarsi a giochi solitari come le costruzioni o il puzzle. Ogni bambino è a sé e ha le sue peculiarità al di là di ogni diagnosi. Per quanto riguarda le feci potrebbe trattarsi di un discorso di "encopresi", ovvero la bambina trattiene le feci - per motivi che andrebbero approfonditi - con il rischio di creare un circolo vizioso per cui defecare diventa sempre più difficile.  

Le consiglio di rivolgersi a uno psicologo che si occupi nello specifico di disturbi dell'infanzia.

Cordiali saluti

Dott.ssa Stefania Paparella

Dott.ssa Stefania Paparella

Dott.ssa Stefania Paparella

Milano

La Dott.ssa Stefania Paparella offre supporto psicologico anche online