ADHD e DSA

Mio figlio è un po' particolare come bambino ma non vuole dire che abbia un deficit o no?

Serafina

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Salve, sono la mamma di un bambino di 10 anni che frequenta la prima media. E' stato iscritto alla prima elementare a 5 anni e mezzo perchè riusciva a seguire le regole, una dialettica adeguata e un ottimo ragionamento logico. Durante le scuole elementari il suo rendimento scolastico è stato adeguato, abbiamo avuto problemi sul comportamento un po' vivace ma anche qui nella norma. Mio figlio è un bambino che ha sempre dimostrato un attenzione particolare per i dinosauri e l'evoluzione della specie. A 7 anni studiava in camera i libri sui dinosauri facendolo diventare un vero e proprio esperto. Li disegnava e poi spiegava l'evoluzione del T-Rex come un vero e proprio scienziato tanto che a 9 anni è stato scelto per una trasmissione televisiva. E' un bambino speciale, parla benissimo e applica il metodo scientifico in tutto anche nelle relazioni umane tanto che in famiglia viene chiamato “il filosofo“. Ora ha iniziato la prima media e al primo colloquio con i professori sono emerse alcune cose, premetto che il suo rendimento scolastico è soddisfacente (le uniche insufficienze sono musica e tecnica). Un professore ha avuto il dubbio di un deficit di attenzione, un altro di iperattività, un altro che sia infantile tutto perchè si distrae facilmente, sul banco regna la confusione e vuole sempre dire la sua (ha anche un ottimo senso dell'umorismo) insomma ognuno ha detto la sua sul comportamento ma didatticamente non ha problemi tanto che il professore di scienze mi ha anche detto che quando l'ha interrogato la prima volta si è spaventato per la sua dialettica. Mio figlio è un po' particolare come bambino ma non vuole dire che abbia un deficit o no? E siccome con lui parlo molto ho chiesto perchè a scuola si distrae e lui candidamente mi ha risposto che si annoia “Parlano come i libri e quindi è inutile ascoltarli basta leggere un libro e questo lo faccio a casa“. E' molto creativo, fa dei disegni pieni di particolari e colori, crea storie divertenti e con i Lego crea mostri. E' attratto dai quadri e musei. Riesce a riconoscere Van Gogh o Picasso dal tipo di pennellate. Ha creato non so quante presentazioni di Power Point su vulcani, dinosauri e storia. Ha pochi amici ma che hanno le sue stesse passioni. Frequenta gli Scout e fa karate, non gli piace il calcio e non segue le mode infatti odia Halloween insomma proprio per le sue “stranezze“ viene visto come fuori dal coro e lui se ne accorge definendosi “un po' strano“. Non è facile educarlo perchè è un bambino vulcanico e alcune volte ci sentiamo inadeguati nella sua crescita. E' il caso di parlare con qualche psicologa? Forse è un bambino plusdotato, c'è qualcuno che può togliermi questo dubbio? Grazie

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Serafina, mi descrive un bambino che mi piacerebbe tanto conoscere. Potrebbe essere un bambino con effettive capacità intellettive più sviluppate, ma é pur sempre un bambino. Per quanto la sua intelligenza logico- matematica può risultare superiore alla media(cosa facilemente misurabile attraverso test di intelligenza) è importante che lei sappia che esistono altri tipi di intelligenza molto molto importanti per la crescita serena di un individuo. Basilare tra tutte è l' intelligenza emotiva: per cui potremmo arrivare ad avere un piccolo genietto che però si comporta in maniera infantile, impulsiva e che non ha rispetto delle regole sociali. Questo lo porterebbe a difficili rapporti sia affettivo-amicali sia lavorativi, cioè in tutti quei luoghi in cui esistono regole che determinano le relazioni con gli altri. Inoltre se i genitori si sentono inferiori al figlio, solo perchè il bambino è molto intelligente, questo potrebbe creare insicurezze al bambino che si sentirebbe senza punti di riferimento rassicuranti. Proprio perchè potrebbe essere un bambino "speciale", il modo migliore di tutelarlo è trattarlo come un bambino "normale". A tal proposito consiglio di farvi seguire da uno psicoterapeuta che vi aiuti a trovare i comportamenti più idonei nelle varie circostanze e indico due libri che potrebbero offrire spunti di riflessione:" I NO che aiutano a crescere" e "Un genitore quasi perfetto".

Cari Saluti

Gentile sig.ra Serafina, le particolarità che lei indica sicuramente non sono indice assoluto di qualche disturbo, la cosa che magari mi preoccuperebbe di più è l'eventuale isolamento sociale che potrebbe crearsi nel tempo. I risultati scolastici, come si è ben capito, non sono indicatori efficaci delle reali capacità del bambino, che invece dimostra un sano ed incoraggiante interesse per il mondo, che lo porta anche a produrre, fisicamente, molte cose interessanti. Se ne sentisse il bisogno, personalmente, porterei suo figlio a fare una valutazione, anche per comprendere se i suoi interessi ed il metodo conoscitivo che utilizza sono realmente indici di capacità superiori alla media o più semplici  particolarità che invece potrebbero portare l'attenzione su altri aspetti.

Mi rendo conto di essere magari una voce fuori dal coro, ma sono convinto che per il benessere dei piccoli, la futura generazione, sia più importante puntare alla felicità ed alla serenità, quindi alle amicizie e alle relazioni col mondo, piuttosto che al risultato (errore che oggigiorno attribuisco sempre più ad un sistema educativo frutto di tempi ormai passati) e ad una concentrazione sulle capacità cognitive, a scapito di altro.

Sicuramente se fosse un bambino iperdotato dal punto di vista cognitivo, andrebbe valorizzato, ma con le dovute accortezze.

Cordiali saluti

Gent. Serafina ho preso visione della sua richiesta . Sicuramente suo figlio ha un ottimo quoziente intellettivo e potrebbe essere anche superiore alla norma. Questo lo porterebbe ad "annoiarsi " come dice lui . Il consiglio che mi sento di darle e' quello di farlo vedere da uno psicologo per testare il quoziente intellettivo e la personalità per comprendere come vive la sua emotività e permettergli di avere delle relazioni più mature. 

Cordiali saluti

 

Gentile Serafina,

dal suo racconto si potrebbe in effetti parlare di bambino plus-dotato. Questi bimbi, estremamente intelligenti, al pari di ragazzi molto più grandi, hanno però la maturità affettiva dei coetanei, e vivono, inoltre, una sorta di isolamento dai compagni perché considerati "diversi", pertanto vi è una certa "sofferenza" psicologica. Le consiglio di rivolgersi all'Associazione Scientifica Gate Italy, Gifted and Talented Education di Padova.
Cordiali Saluti

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