Adolescenti e TikTok: cosa significa condividere il proprio disagio mentale online
Negli ultimi anni è sempre più frequente vedere adolescenti che pubblicano su TikTok video in cui mostrano il proprio disagio mentale: pianti, sfoghi emotivi, racconti di ricoveri psichiatrici.
Per molti adulti e genitori, questi contenuti risultano difficili da comprendere e spesso vengono interpretati come semplici richieste di attenzione.
In realtà, questi video rappresentano qualcosa di più complesso: una modalità di espressione del disagio psicologico.
“Lo fa per attirare attenzione”: cosa significa davvero
Quando un adolescente condivide il proprio dolore online, si sente spesso dire:
“Lo fa per attirare attenzione”.
Questa affermazione non è del tutto sbagliata, ma è incompleta.
Nel contesto adolescenziale, l’attenzione è strettamente legata al bisogno di:
- essere visti
- sentirsi riconosciuti
- dare un senso alle proprie emozioni
Il punto quindi non è negare il bisogno di attenzione, ma comprenderne il significato:
una richiesta di riconoscimento emotivo.
Perché gli adolescenti usano TikTok per esprimere il disagio
I social network, e TikTok in particolare, offrono caratteristiche che facilitano l’espressione del disagio:
- risposta immediata (like, commenti)
- possibilità di controllare cosa mostrare
- minore esposizione rispetto al confronto diretto
- ampia visibilità
Questo rende i social uno spazio accessibile per comunicare emozioni difficili.
Tuttavia, è importante distinguere tra:
- essere visti
- essere compresi
Non sempre coincidono.
Filmarsi mentre si sta male: che significato ha?
Filmare se stessi durante momenti di sofferenza può avere anche una funzione psicologica.
Permette di:
- “vedere” il proprio stato emotivo
- rendere concreto un vissuto confuso
- legittimare ciò che si prova
In questo senso, il video può rappresentare un primo passo verso la consapevolezza.
Ma è importante sottolineare che:
vedere il proprio dolore non significa ancora comprenderlo o elaborarlo.
I rischi della condivisione del disagio mentale online
Quando la condivisione diventa l’unico modo per esprimere il malessere, possono emergere alcuni rischi:
- dipendenza dalla validazione esterna
- rinforzo dei comportamenti legati al disagio
- costruzione di un’identità centrata sulla sofferenza
- difficoltà a sviluppare strumenti interni di regolazione emotiva
Per questo motivo è importante che il disagio non resti confinato nello spazio digitale.
Adolescenti e ricovero psichiatrico: cosa sapere
Un tema sempre più presente su TikTok è quello del ricovero psichiatrico.
Queste esperienze vengono spesso raccontate in modo estremo:
- come traumatiche
- oppure come completamente risolutive
La realtà è più articolata.
Il ricovero psichiatrico è un intervento di cura intensivo, necessario quando il disagio mentale diventa difficile da gestire nella quotidianità.
Può rappresentare un passaggio importante, ma anche complesso dal punto di vista emotivo.
Una corretta informazione è fondamentale per evitare:
- paure eccessive
- aspettative irrealistiche
Cosa possono fare i genitori davanti a questi segnali
Quando un genitore si trova di fronte a questi comportamenti, è normale sentirsi preoccupato o disorientato.
Alcune reazioni rischiano però di essere controproducenti:
- minimizzare (“è solo una fase”)
- giudicare (“lo fai per attirare attenzione”)
- reagire con rabbia o controllo
È più utile invece:
- riconoscere il segnale dietro il comportamento
- mantenere un atteggiamento di ascolto
- evitare interpretazioni immediate
- creare uno spazio di dialogo non giudicante
- valutare un supporto psicologico quando necessario
Non è fondamentale avere subito le risposte giuste.
È fondamentale restare presenti nella relazione.
Quando è importante rivolgersi a uno psicologo
È consigliabile chiedere un supporto professionale quando:
- il disagio è persistente
- l’intensità emotiva aumenta nel tempo
- il comportamento online diventa l’unico canale espressivo
- emergono segnali di ritiro, sofferenza marcata o difficoltà quotidiane
Un intervento precoce può aiutare l’adolescente a sviluppare strumenti più efficaci per comprendere e gestire le proprie emozioni.
Conclusione
I video degli adolescenti su TikTok non sono semplicemente una moda o un’esagerazione.
Sono segnali.
Rappresentano un tentativo di dare forma al disagio mentale e di trovare uno spazio in cui essere visti.
Il compito degli adulti e dei professionisti non è fermarsi al comportamento visibile, ma chiedersi:
cosa sta cercando di comunicare questo ragazzo?
Perché dietro ogni contenuto, c’è sempre una richiesta più profonda:
non solo essere guardati, ma essere compresi.
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Tik tok: michelaromanopsy
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