cosa fare con figlia che si sente maschio

marinella

Buon giorno. Sono la mamma di un* ragazz* che ha 14 anni e da circa un anno si veste in modo da nascondere il poco seno che ha e si vergogna del suo corpo femminile. Ha fatto Coming out qualche mese fa dicendo che si sente maschio e che il suo corpo la mette a disagio. Cosa possiamo fare noi genitori? Sa che la amiamo sempre e comunque e stiamo già andando da una psicologa per l'ansia e le paure che la bloccano. Abitiamo in una piccola cittadina, non ci sono centri di ascolto per disforia di genere, Sono molto preoccupata. Grazie

3 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Marinella,

lei già sta facendo molto si sta interrogando per cosa fare, per come farlo nei migliori dei modi e sta facendo seguire su* figli* in questa nuova conoscenza.

Voi come già state facendo dovete ascoltarla, aiutarla a riflettere, a crearsi una corazza nel mondo esterno e talvolta anche colloquiare insieme sui dubbi o le paure. Un genitore deve dare sicurezza, spiegare, educare ed esserci ma è anche umano e talvolta anche voi non sapete sempre quale possa essere la soluzione migliore. Non è un problema anzi è giusto anche provare insieme e confrontarsi. Magari proprio dicendo "mamma e papà ci saranno sempre ma questa volta non sappiamo bene cosa dire o consigliarti perchè (motivo x) quindi potremmo riflettere tutti insieme...).

Se però la vostra confusione o paura dovesse continuare o essere invalidante potreste valutare un breve percorso di supporto alla genitorialità per venire accolti sia voi come persone sia come genitori.

le linko alcuni articoli scritti da me:

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-famigliare-torino/

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/consulenza-psicoterapia-famigliare/

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive e/o per una eventuale consulenza online.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Buongiorno Marinella,

comprendo la preoccupazione da genitore, non è una cosa facile per nessuno. La società di oggi sebbene più aperta rispetto al passato, non è ancora in grado di accogliere la diversità, soprattutto se ci troviamo in una piccola cittadina.

Siete tutti di fronte a una grande prova. I prossimi anni saranno un banco di prova per vostra figlia, nel trovare se stessa e autoaffermarsi. É un grande passo che deve fare lei, da sola. La prova per poi genitori consiste proprio nel fare un passo indietro, lasciarla fare, dandole fiducia.

Come genitori quindi non c'è molto da fare se non ascoltarla e sostenerla nelle sue scelte, così come potete. Cercando di non farle sentire il giudizio, il peso di una vostra aspettativa o farla sentire sbagliata.

In merito a questa preoccupazione genitoriale, se eccessiva può essere un ostacolo per vostra figlia, nel seguire se stessa. Proviamo ad ascoltare questa preoccupazione, capire cosa ci vuole dire. Se sentiamo che diventa ingestibile allora può avere senso darle uno spazio di ascolto. Intraprendere un percorso di sostegno psicologico può aiutarla a modulare questa preoccupazione in modo che non ricadi su vostra figlia.

Le sono vicina 

Buon proseguimento 

Buongiorno Marinella. La scelta di rivolgersi a uno psicologo è stata la migliore che si potesse prendere e l’amore e il supporto che state dando è di fondamentale importanza. Nel percorso di accettazione ed elaborazione di un corpo che non si sente proprio, l’affetto dei cari è un’arma potentissima contro le paure e il disorientamento che si possono provare. Date tempo alla psicologa di portare avanti il percorso che ha pensato e vedrete che ci saranno risultati confortanti, utili a tutti per capire come agire in futuro.
Se sentiste la necessità in futuro di un secondo parere, sono disponibile anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.