Adolescenza

Figlia problematica

Serena

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Mia figlia ha 14 anni. Mi da molti pensieri. Fin dagli 11 anni ha iniziato a fumare. Ho scoperto che ha già avuto qualche sbronza, ha provato droghe leggere, erba, esperienze sessuali. Mi ha mentito e ha passato la notte per strada. Ha brutte compagnie, è cellulare-dipendente, se provo a toglierglielo per qualche ora ha crisi fortissime. Ha fatto entrare suoi amici in casa mia, mi hanno rovistato in camera da letto. Ha fatto dormire di nascosto amiche in camera sua nascondendole. Mi dice cose come, hai paura di me? Ti chiudi a chiave perchè pensi possa farti qualcosa? Hai paura che faccia entrare gente in casa? Siamo coinquiline. I voti che prendo sono affari miei. Non ho paura di andarmene e vivere per strada.
Ha uno sguardo vuoto e cattivo. Ha una forte autostima. Non sa cosa sia il rimorso. È completamente disinteressata a me, ai nostri gatti persino, li allontana. Non rispetta le regole. Si annoia sempre. Esce e sta via per dei week end interi. Non sembra avere un'anima, i suoi occhi sono spenti.
È un'abile manipolatrice, bugiarda. Non riesce a tenersi dei legami, lei usa gli altri e basta. Litiga sempre coi coetanei. È sempre in cerca di ragazzi.
Convivo, lei odia il mio compagno, come odia il mondo intero. Suo padre vive lontano. Lui la incita a comportarsi male, a non seguire le regole, a darmi contro.
Non sò più cosa fare. L'avevo portata da una psicologa ma poi ho smesso perchè lei mi ha detto che diceva alla psicologa quello che voleva sentirsi dire. Purtroppo ho un part time e non ho fondi per uno psicologo privato. Ho chiamato il consultorio ma si possono muovere solo con una prescrizione per visita psichiatrica che il dottore di mia figlia, nuovo, cambio dal pediatra, non è per niente felice di farmi, anzi, è anziano e non vede il problema.
Sono stanca e mentalmente distrutta. Non sò cosa fare. Sò che ha qualcosa, non è semplice ribellione. È cattiveria. E io dormo chiusa in camera e ammetto di avere paura e non rimarrei stupita se mi facesse qualcosa se provassi a contrastarla

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Quella che descrive è sicuramente una situazione grave che necessita dì un intervento mirato da parte dì personale o strutture specializzate nel trattamento dì problemi psico/sociali dì adolescenti. Si informi ulteriormente sui servizi disponibili nella sua zona. Detto questo io non credo che sia una questione dì cattiveria ma dì un disagio è una sofferenza profonda, un disturbo di personalità. Per quanto le sembri strano gli adolescenti chiedono anche in questo modo limiti e regole, ne hanno bisogno, mentre sembra che lei sia spaventata, che abbia paura di sua figlia e il padre sostegno questo comportamenti "ribelli" e pericolosi. Credo che l'intervento sia necessario anche a livello familiare. Mi perdoni per la schiettezza ma credo davvero nella necessità dì un intervento urgente.


Saluti


Dr.ssa Parolini

Buongiorno Sig.ra Serena, so che la fase adolescenziale può essere molto turbolenta: il conflitto diventa esasperante e si crea una situazione di grande sofferenza sia per i/le figli/e che per i genitori. Credo sia bene per lei chiedere un aiuto ai professionisti (psicologi, assistenti sociali, educatori, neuropsichiatri infantili, etc.) che si occupano di infanzia e adolescenza nei servizi territoriali.


Lavoro in ambito socio-educativo con preadolescenti e adolescenti come educatrice professionale e psicologa; se vuole, può contattarmi telefonicamente o all'indirizzo e-mail c.roncolato@ephedra.tn.it, la ascolterò volentieri.


Cordiali saluti.

Salve Serena, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio connesso e la preoccupazione come mamma. Immagino quanto questa situazione possa essere impattante nella sua quotidianità.


Ritengo fondamentale che Lei possa richiedere un consulto psicologico per esplorare meglio la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alle varie situazioni scatenanti e cercare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.


Anche dei colloqui con la ragazza sarebbero utili per inquadrare meglio la situazione e dare uno spazio anche a lei per condividere pensieri e vissuti emotivi connessi.


Resto a disposizione, anche online.


Cordialmente, dott FDL

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