Adolescenza

mia figlia non socializza più

maria elena

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Grazie per avermi accolto.
Mia figlia di 12 anni è stata sempre una bambina estremamente socievole. Ha un carattere esuberante per il quale ha negli anni della scuola elementare suscitato sempre molte simpatie.
Purtroppo con il passaggio alla scuola media la situazione è molto cambiata e mia figlia non riesce più ad inserirsi nel gruppo classe, o meglio nei sottogruppi che si creano.
Ha anche dovuto cambiare scuola tra prima e seconda per il nostro trasferimento, ma non è cambiato nulla. A fronte di un'iniziale apparente accoglienza da parte dei nuovi compagni poi tutto è sfumato e non è mai successo che sia riuscita ad incontrare qualcuno di loro al di fuori della scuola, tranne che alle feste di compleanno. Io l'ho spronata a familiarizzare con i compagni e ad invitarli ma le volte che ha proposto qualche invito non è stato accolto.
Normalmente non partecipa alla chat di classe poiché si scoccia di seguire le centinaia di messaggi quotidiani che si scambiano, e sempre in chat del gruppo classe in un paio di occasioni ha ricevuto qualche tentativo di aggressione da una compagna un po' particolare tenendole testa. Io la sollecito anche ad avvicinarsi ai gruppetti nei pochi minuti prima dell'ingresso a scuola ma lei dice che essendoci altri ragazzi di altre classi che lei non conosce viene derisa per questi suoi tentativi. Aggiungo che in altri contesti mantiene la sua esuberanza e attitudine alla socialità, come nello sport, con i vecchi compagni delle elementari o anche in situazioni occasionali come potrebbe essere il campeggio, ma questo non basta per la quotidianità delle relazioni che trovano pur sempre la prima fonte nella cerchia scolastica.
Quel che mi preoccupa di più di questo andazzo è che lei pare non risentirne. Pare lo accetti come inevitabile. Resta sola senza lamentarsene, anche se io la sprono a trovare una soluzione.
Io non la riconosco così, vorrei vederla sorridere e scherzare con i suoi compagni e non a casa con cuffie e video you tube e con un'attenzione anche eccessiva per il look, di cui tra l'altro non avrebbe neppure motivo di preoccuparsi visto che è anche molto carina.
Vorrei essere aiutata anzitutto a capire se tutto quel che vedo è davvero un problema o lo sto solo immaginando io e se lo è cos'altro posso fare.
Grazie

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Maria Elena, quando descrivi tua figlia come una bambina socievole, esuberante e simpatica stai appunto parlando di una bambina! Altra cosa, come ti sarai accorta, è un'adolescente (quella che è diventata nel frattempo tua figlia), un essere indubbiamente ben più complicato e difficile da comprendere, spesso conflittuale ed ambivalente, chiuso e riservato in alcuni contesti e momenti, estroverso e aperto in altri ma, in ogni modo, mai in maniera definitiva ed esclusiva.


Dopo queste indispensabili premesse, mi sento di rassicurarti sul comportamento di tua figlia.


Per prima cosa  non mi sembra ci sia in lei un atteggiamento di ritiro totale e di chiusura  esclusiva in se stessa: da come tu dici, la ragazza è ben inserita e socializza in altri contesti, mantiene interessi e attività che le piacciono con buoni risultati, dimostra un buon adattamento sociale in genere.


Il fatto che non si trovi bene con i compagni di scuola non pare recarle particolari disagi emotivi e/o difficoltà sul rendimento scolastico (almeno tu non ne parli). Hai avuto, per caso, segnalazioni particolari da parte dei professori, anche per quanto riguarda eventuali dinamiche relazionali problematiche in classe che l'hanno riguardata (liti, azioni di bullismo, ecc...)?


Tua figlia, inoltre, per come viene da te descritta, non sembra affatto una persona debole ed insicura (al contrario riferisci che è capace di tenere testa).


Probabilmente è in grado di fare le sue scelte su chi frequentare ed avere come amico.


Ti invito a riflettere, invece, su come l'atteggiamento opposto, quello, cioè, di conformarsi a tutti i costi in maniera acritica pur di appartenere al gruppo, atteggiamento tanto comune agli adolescenti, non sia, al contrario, non solo segnale di insicurezza e fragilità ma in alcune situazioni, si riveli addirittura controproducente, rischioso e pericoloso.


Resto a disposizione per ogni chiarimento.


 

Gentile Maria Elena, da come scrive, mi arriva chiaramente la portata della sua preoccupazione e l' ansia che prova nel vedere sua figlia non integrata come lei vorrebbe. Inevitabilmente, quando proviamo ansia perchè le cose non vanno come noi vorremmo per i nostri figli, finiamo per diventare un pò assillanti e si rischia di far sentire il figlio in difficoltà, inadeguato alle nostre aspettative e sotto pressione. Quindi intanto le consiglio di parlare di questa sua ansia con una/o collega della sua zona. La stessa persona, qualora sua figlia lo voglia, può fare una chiacchierata anche con lei. Nel frattempo provi a non riversare le sue ansie su sua figlia perchè potrebbe involontariamente peggiorare la situazione.


Cari Saluti

Salve Maria Elena,


grazie della sua richiesta e complimenti per il suo interesse.


Purtroppo con le poche informazioni che ha fornito non saprei darle una valutazione della situazione di sua figlia e di quanto il problema di sua figlia sia inserito nella vostra importantissima relazione.


Le converrebbe fare una consulenza psicologica familiare su questo con la presenza di tutta la famiglia nucleare e valutare il tutto insieme ad un terapeuta sistemico, formato proprio nell'accoglienza delle famiglie.


L'altro dubbio che le pongo è se ha mai avuto l'impressione che ci fossero atti di bullismo in quella scuola o se ha mai parlato della situazione di sua figlia con le insegnanti.


Mi faccia sapere cosa ne pensa.


Buona serata

Salve Maria Elena,


ha già provato a parlarne con gli insegnanti? Sarebbe importante innanzitutto per capire la natura delle relazioni che sua figlia ha con il resto della classe anche nel tempo scolastico e poi per valutare se è possibile intervenire all’interno della classe per migliorare la conoscenza reciproca e per appianare eventuali screzi tra compagni di classe. Non so che scuola frequenta sua figlia nello specifico, ma ormai molte scuole portano avanti progetti sulla prevenzione del bullismo che in generale sono volti a migliorare le relazioni tra i compagni di classe. Magari anche presso la scuola di sua figlia è possibile, sollevando il problema, attivare una serie di incontri in classe che abbiano l’obiettivo di consolidare le relazioni.


Per quanto riguarda il tempo extra-scolastico, sono d’accordo con il cercare di frequentare il più possibile i compagni invitandoli  a casa per rafforzare almeno qualche amicizia all’interno del gruppo classe.


Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.


Cordiali saluti.

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