Chiedo aiuto sono una mamma disorientata!

Samantha

Buongiorno,

ho una figlia di 6 anni e mezzo con un carattere duro e difficile. È figlia unica, frequenta la prima elementare ed è abbastanza brava. Il problema è che da diversi anni ci sta facendo impazzire...Non accetta la nostra autorità, ci risponde male ed è molto sgarbata, a tratti antipatica. È piena di rabbia e spesso sfocia in crisi in cui non vuole essere toccata o sfiorata! Questo soprattutto a seguito di qualche sculacciata data da me o da mio marito, causata dallo sfinimento.

Non so più che fare, ho provato ad essere calma e spiegarle le cose, ma è un muro invalicabile, ci sfida continuamente, non ascolta, ci fa il verso dietro quando parliamo o le diciamo qualcosa.

Inoltre non sopporta quasi nessun vestito, non vuole indossare le mutandine perché le danno fastidio, i pantaloni solo quelli della tuta, non vuole essere pettinata, se le faccio una treccina dopo sua insistente richiesta è capace di innervosirsi se non è venuta come dice lei e sfasciarsela in un impeto d'ira!!!

Non è semplice vivere con lei, ci sembra di camminare continuamente sui gusci d'uovo. Anche quando gioca con le bambole le fa litigare insistentemente tra loro, le fa arrabbiare, le lancia in aria in un attacco di collera!

Con le compagne non ha un grande rapporto, io noto che cerca bambini più piccoli per giocare, e quelle della sua età mi sembrano più mature rispetto a lei. A scuola è brava e si comporta bene, è precisissima e questo la porta a rallentare, ma nel complesso è davvero brava. Ha un'amichetta del cuore, con la quale gioca e litiga spesso.

Ultima cosa: ha un tono di voce altissimo! Lei non parla...grida! Noi costantemente lì a dirle di abbassare il tono e lei non fa una piega. Quando usciamo inoltre è una tortura, non sta mai vicino, scappa, richieste continue ed un continuo:"mi annoio"!

Insomma sono stremata e non ho più risorse e strumenti per affrontarla, è davvero davvero estenuante. Grazie a chi saprà darmi un consiglio. Buona giornata

8 risposte degli esperti per questa domanda

Cara Samantha,

portare in psicoterapia una bambina di questa età e per questo tipo di problema è eccessivo, vale la pena di tentare altre strade prima.

A mio parere qualcosa non è andato per il verso giusto durante l'età dei capricci, forse l'avete sottovalutata o vi siete trovati in conflitto con la vostra possibilità di esercitare autorità come genitori. Un piccolo percorso di coppia per rivedere questo aspetto penso vi gioverebbe.

Per quanto riguarda la piccola, fossi in voi mi orienterei su un/una ottimo/a omeopata UNICISTA. La bambina presenta spiccatissimi caratteri da Lycopodium ma anche sfumature di un altro rimedio, sarebbe bene che la vedesse una persona veramente competente. Il rimedio omeopatico ben dato potrebbe aiutarla a comunicarvi con precisione qualcosa di importante. A volte a far deragliare il carattere di un bambino sono sufficienti cose del tutto innocenti, come la visione di un film. Si possono innescare ragionamenti che a noi adulti sfuggono completamente.

Quindi, questi due step. Se non dovessero essere sufficienti, allora le consiglio di trovare un terapeuta infantile che usi la sand play therapy, adatta a lavorare nel profondo a questa età, senza forzare con inutili interpretazioni.

In bocca al lupo.

Gentile Samantha,

leggendo le sue parole emerge chiaramente il suo sfinimento per una situazione complessa e difficile da affrontare; per fronteggiare un simile stress ci vogliono risorse personali che provengono dal proprio bagaglio culturale ed affettivo ma anche strumenti estreni che si possono acquisire e fare propri con l'aiuto della consulenza di un esperto.

Dalla descrizione che fa di sua figlia si evidenzia l'aspetto emotivo del suo comportamento attraverso l'esternazione della rabbia, del disappunto e dell'insoddisfazione; i bambini comunicano attraverso le emozioni e, spesso, il loro comportamento rappresenta la punta di un iceberg che non è facile da comprendere. Anche i bambini hanno un mondo interiore fatto di esperienze vissute sin dalla nascita e delle relazione con i genitori, pertanto, sarebbe utile indagare la vostra storia familiare per poter avere un quadro completo della situazione di cui siete quotidianamente protagonisti. A volte, si innescano dei meccanismi comportamentali o relazionali che portano i genitori a reagire in un modo che sembra logico ma che, tuttavia, non produce il risultato atteso ed è per questo che l'occhio esperto ed esterno di uno psicologo potrebbe aiutarvi a comprendere il disagio della bambina e a trovare le risorse utili per superare questo momento così complesso.

Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Grazie

Buongiorno Samantha. Il rapporto con i bambini a volte sfinisce e fa perdere il controllo. Ci sono delle tecniche che si insegnano ai genitori per gestire queste problematiche relazionali che si possono verificare a qualsiasi età (ovviamente queste tecniche sono focalizzate e costruite sull' età specifica e su quella persona). Nei casi come quelli descritti da lei è importante che i o il genitore/i contattino un terapeuta per imparare le giuste risposte. Mi contatti sono a disposizione.

 

Gentile Signora, da quanto emerge dalla descrizione del comportamento della sua bambina, si può ipotizzare che si  stia progressivamente strutturando un comportamento oppositivo-aggressivo. In altri termini  sembrerebbe che la bambina poco tolleri l'approccio educativo del "caregiver", in questo caso dei genitori. Tali situazioni sono ben descritte e conosciute nell'ambito del cognitivismo, ove intervento possibile deve essere improntato sul nucleo familiare,  a questa età un intervento solo sulla bambina sarebbe infruttifero.  

Cordiali Saluti

Cara mamma,

descrive una serie di atteggiamenti e di reazioni che esprimono rabbia e ostilità, emozioni e sentimenti manifestati mediante opposizioni e provocazioni verso voi genitori, i primi veri riferimenti di identificazione e interazione. Probabilmente si è innescato un circolo vizioso che determina le azioni e le immediate reazioni ad esse, da parte di tutti, mamma, papà e bambina. Spesso si ha la consapevolezza di "averle provate tutte" senza vedere via d'uscita eppure il gap potrebbe essere proprio in questo, nel fornire ogni volta reazioni e comportamenti differenti nel tentativo di sortire un cambiamento, reiterando però una dinamica ormai consolidata. È fondamentale, e possibile, capire in che modo poter intervenire per sortire un cambiamento nella suddetta dinamica ed osservarlo a cascata su tutto ciò che ora vi strema. Consiglio un percorso di sostegno alla genitorialità, dove poter trovare adeguato supporto e indicazioni efficaci. 

Gentile signora,

nei limiti di un consulto in questa sede, che non è "clinico" nel senso pieno del termine, mi sembra di ravvisare nella sua bambina molte caratteristiche proprie dei bambini oppositivi, che sono una vera disperazione per chi li accudisce.

In questo, come in altri casi, il consiglio è quello di recarvi, lei e suo marito/compagno da uno psicologo/a psicoterapeuta inizialmente anche assieme alla bambina, ma con una vostra disponibilità a mettervi in gioco e diventare voi stessi, grazie all'aiuto del professionista, psicoterapeuti di vostra figlia.

Diversamente sono convinta che ogni terapia effettuata solo sulla bambina e che non passi attraverso la vostra collaborazione, è destinata a fallire o ottenere molto scarsi risultati.

Le terapie brevi che adottano questo approccio ottengono in genere ottimi risultati in poco tempo, almeno lo sblocco di una sintomatologia già consolidata e che con gli anni andrà sempre più a scemare.

Tenga presente che è possibile ottenere consulenze e terapie anche on line.

Cordiali saluti 

Buongiorno Samantha, percepisco la fatica del suo vivere quotidianamente cercando di gestire i comportamenti di sua figlia. Da quanto descrive sembra esserci una base oppositivo-aggressiva che porta a tali atteggiamenti.

io le consiglio due strade da seguire: una visita dal neuropsichiatra infantile per sua figlia al fine di escludere eventuale problematiche. Mi riferisco al gridare invece di parlare, non sopportare dei tessuti sul corpo etc. e nello stesso tempo un percorso di supporto alla genitorialita’ e di psico educazione per lei e suo marito. Spesso infatti ci sembra di aver provato tutte le strade possibili, accorgendoci poi che ve ne erano ancora altre percorribili.

Resto a disposizione per eventuali domande/ chiarimenti.

Distinti saluti.

 

Salve Samantha

mi dispiace per le vostre fatiche, ma penso che dovete farvi aiutare in coppia ed eventualmente in una terapia familiare.

Probabilmente i comportamenti snervanti di vostra figlia sono in risposta a voi e vi stanno comunicando qualcosa che non è facile decifrare.

Mi chiedo se ne avete parlato con la pediatra ed avete avuto la possibilità di escludere ritardi evolutivi.

Comunque vi consiglio una consulenza neuropsichiatrica infantile ed una consulenza psicologica familiare.

In questo modo potete evitare ulteriori danni successivi per voi e per lei.

Se vuole qualche suggerimento mi contatti pure.

Buona serata