Come può una Mamma uscire dal Burnout?

Arianna

Buongiorno, sono la mamma di due maschietti di 9 e 4 anni e da un po' di tempo mi sento opprimere dai miei figli e da tutto ciò che riguarda la gestione familiare e casalinga. Premetto che non ho aiuti. Ultimamente mi sembra di sbagliare tutto con i miei figli perché litigano spesso tra loro, si fanno dispetti e pare facciano apposta a fare il contrario di ciò che dico o chiedo. Io ho fin da sempre impostato il nostro rapporto sul dialogo e sulla possibilità di scelta ma ultimamente sembra non funzionare più (con il più grande, perché con il piccolo non ho mai ottenuto grandi risultati). Ed è un cane che si morde la coda: loro si comportano così (magari per attirare l'attenzione o per gelosia), io faccio fatica, mi arrabbio, mi stanco, perdo la pazienza e non riesco ad essere razionale. Non so come uscire da questo circolo... Grazie per l'attenzione!

4 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile mamma,

si potrebbe provare ri-creare delle regole in casa e fuori. 

Magari provando a realizzare una token economy dove tutti partecipati e una volta alla settimana vincente un "premio" o vi viene tolto. 

Esempio mettere delle regole che tutti possono fare in base all'età:

- 9 anni fare la cartella da solo

- 4 anni ritirare i giochi

- Mamma Se loro vogliono fare 30 min al giorno di giochi insieme

Passata la prima settimana si vede ogni giorno quante stelline ogni persona ha preso e si riceve il premio pattuito a inizio settimana. Il premio può anche essere 10 min di gioco in più, andare al parco, ecc. 

Da come scrive mi sembra che ci sia difficoltà nella gestione delle emozioni. Si potrebbe anche provare a sviscerarle tutti insieme nei momenti di difficoltà. Dove lei per prima fa degli esempi. Oppure usare delle tecniche che possono portare  a far allontanare alcuni pensieri: https://www.psicoterapiacioccatorino.it/imparare-a-comprendere-i-propri-pensieri/

Sono solo alcuni esempi non conoscendo bene la situazione e le difficoltà quando e come si presentano.

Se invece non dovesse notare miglioramenti potrebbe anche valutare dei colloqui con un professionista che si occupa di genitorialità ed età evolutiva per essere accolta e supportata in questo momento di difficoltà.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, Rivoli e online

Salve Arianna, nel leggere la sua domanda me ne sono posta una anche io: si può scappare dall'essere mamme? Sinceramente no, però credo che lei abbia posto una domanda che molti genitori si pongono. Chiede aiuto rispetto alla gestione dei due figli: capisco bene quanto sia difficile gestirli, hanno due età diverse con esigenze diverse. E' completamente da solo nel gestire i bambini? Questo può essere un fattore di stress per lei notevole, non poter chiedere aiuto a nessuno, non potersi confrontare con qualcuno rispetto ai suoi comportamenti e a quelli dei suoi figli. Purtroppo per essere genitori non esiste un manuale, si va per tentativi ed errori e le assicuro che gli errori si compiono, ma allo stesso tempo la rassicuro dicendole che sono maggiori i comportamenti propositivi e buoni che si compiono nei confronti dei propri figli. Non vorrei risultare banale nel ricordare che questi ultimi anni per i bambini (e non solo) sono stati molto difficili, tra privazioni e restrizioni; come ha detto è casalinga quindi immagino che ha passato lei la maggior parte del tempo in casa con loro tra DID, compiti a casa, assenza di sport e divertimento e compiti a casa. Mi sembra abbastanza normale che si voglia concedere una pausa, per fortuna è riuscita a dirlo e a chiedere un sostegno. Naturalmente la mia è una semplice risposta e non ho la pretesa di affrontare e risolvere il problema con poche righe, ma credo che già provare a far capire ai bambini quanto mamma a volte sia stanca può essere un punto di partenza, allo stesso tempo riuscire a condividere la sua "oppressione" con qualcuno che la sappia ascoltare ed incoraggiare potrebbe essere un primo passo.Le auguro di ritornare a sentirsi libera di essere una buona madre

Salve Arianna, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Arianna. Potrebbe esserle utile approfondire la questione in un percorso mirato al fine di trovare nuovi dettagli che possano evidenziare eventuali situazioni che favoriscono il manifestarsi di quelle circostanze che le causano sofferenza. C'è da considerare comunque come intorno ai 10 anni i bambini inizino un processo di identificazione rispetto ai genitori, andando a formare una propria personalità anche attraverso opposizione e dispetti, sperimentandosi così in ruoli lievemente diversi rispetto a quelli ricoperti fino a quel momento.
Comprendendo comunque la sua difficoltà a gestire diversi aspetti da sola, mi rendo disponibile anche online per offrirle il supporto di cui ha bisogno e stabilendo obiettivi condivisi al fine di renderle più semplice la gestione di queste circostanze.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.