Comprendere bimbo di 4 anni

caterina

Buongiorno, vorrei essere consigliata su come comportarmi con mio figlio di 4 anni, figlio unico un pò testardo, molto coccolato dai nonni e vuole vincere su tutto. Premetto che in ambito familiare non trovo comportamenti strani di mio figlio da far osservare da uno specialista. Però la maestra all'asilo mi segnala spesso che il bimbo a volte piange disperandosi troppo senza dare motivazione ( lui porta sempre qualche giochino suo, perdendolo) oppure nel giocare spinge qualche bimbo. Lui è molto giocherrolone, gli piace stare con altri bimbi, oppure urla troppo in conseguenza di giochi. Per la maestra dice di farlo vedere, ma sinceramente non trovo cosa far controllare. Secondo voi cosa devo fare? Mi aiutate a capire meglio o cosa devo osservare meglio.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Gentile Signora,

accade spesso che si faccia fatica a riconoscere il proprio figlio nelle descrizioni fatte dagli insegnanti, non perché queste non siano veritiere, ma perché ciascuno di noi si comporta in maniera differente a seconda del contesto in cui si trova.

Lei stessa riconosce alcune caratteristiche del suo bambino (figlio unico, molto coccolato, un po' testone...) che, forse, in un ambiente diverso da quello famigliare possono rivelarsi di più difficile gestione, perché ci sono inevitabilmente altre regole e perché l'attenzione dell'adulto va condivisa con tanti altri coetanei.

Il mio suggerimento è quello di non porsi in contrapposizione alle maestre del suo piccolo, ma proprio per collaborare costruttivamente ad educarlo ad avere buone competenze emotive e relazionali, ascoltare serenamente le loro opinioni. Dal mio punto di vista, potreste iniziare voi genitori a rivolgervi ad uno/a psicologo/a esperto in età evolutiva per cominciare a valutare la situazione e comprendere quali primi "aggiustamenti" dal punto di vista educativo possano essere messi in atto in famiglia (nonni ed eventuali tate compresi). Sarà poi il/la professionista ad indicarvi se sia necessario o no incontrare anche il bambino.

Cordialità.