Figlia unica che cerca continuamente compagnia

Anna

Salve cari dottori,

volevo porre un quesito che riguarda mia figlia di sei anni. Non per nostra volontà la bambina è figlia unica. Conosco molti altri figli unici, pero', che non sembrano vivere le sue stesse problematiche quindi non so se il problema sia dovuto al fatto che è figlia unica. La mia bambina è estremamente socievole, generosa e festaiola per la verità.

Dove c'è una aggregazione lei è sempre la prima e non ha mai avuto problemi a presentarsi ad un gruppo di bambini sconosciuti, chiedendo espressamente se poteva giocare con loro. Grazie a questo, alla sua tenera età si ritrova moltissimi amichetti al di fuori della scuola e questo da una parte mi è sempre sembrato un pregio. Dall'altra, pero', purtroppo devo dire che mia figlia vuole SEMPRE compagnia, cosa che non possiamo garantirle. Infatti, ha talmente tanto sempre bisogno di compagnia che a volte finisce anche a fare da "tappetino" agli altri bambini, abbassando il suo valore nella relazione con loro e cedendo facilmente a tutto ciò che chiedono. E' arrivata anche a regalare costosi giocattoli pur di fare contenti altri bimbi.

Lei non esclude mai nessuno dal gioco, ma viene spesso esclusa da altri bambini,. Se un altro bambino non ha voglia di giocare glielo dice apertamente, ma non ho mai sentito lei rispondere ad una richiesta di un altro bambino allo stesso modo: fosse pure esausta lei in qualche modo trova il modo di giocare con gli altri bimbi se loro vogliono. Se a volte la figlia della mia amica le ha detto "NO guarda Ludo, non voglio giocare perchè sono stanca" asserendo una sua posizione precisa e dicendo no alla richiesta di mia figlia, io non ho mai sentito lei fare lo stesso con nessuno e la cosa mi preoccupa.

Mi preoccupa perchè spesso si è fatta sfruttare dagli altri bimbi pur di stare sempre in compagnia, mettendo a disposizione giocattoli e cose sue, o anche la sua stanza, per poi essere esclusa...da dove puo' derivare tutto cio'? E' una bambina insicura? Ha bisogno degli altri per sentirsi viva? Da cosa puo' derivare un atteggiamento simile?

1 risposta degli esperti per questa domanda

Gentile Anna, quasi sempre i problemi manifestati dai bambini dipendono dalle risposte comportamentali messe in atto dagli adulti in momenti di crisi. Inconsapevolmente, noi genitori, mettiamo in atto delle risposte sfavorevoli, nel lungo periodo, per ridurre l' angoscia momentanea dei nostri bimbi.. Da ciò che lei descrive sembra (come lei stessa ha recepito) che la bimba eviti di restare sola e per far questo sia disposta a dire sì e a mettere sè stessa dietro alle esigente altrui. Continuare a fare così le creerà problemi di autostima e di inferiorità. Non perchè sua figlia abbia di per sè poca autostima ma perchè ha iniziato a pensare di non essere capace di stare da sola. In realtà siamo in grado di fare tutto e di trovare anche piacere in ogni situazione. Ciò che ci fa pensare il contrario è quella sensazione di frustrazione che arriva nel momento in cui siamo soli e dalla quale ogni volta troviamo il modo di fuggire. A volte il senso di colpa di noi genitori che abbiamo scelto di avere un unico figlio ci fa compensare subito la frustrazione che il bimbo prova per rispondere ad un nostro bisogno di sentirci adeguati. Per crescere un bambino forte e libero bisogna insegnargli ad accogliere ed esplorare ogni tipo di emozione, che sia essa negativa o positiva.La vita d'altra parte prima o poi ce le presenterà dinanzi ed è bene essere preparati. Un po come per i vaccini: una piccola dose di virus fa sì che il nostro corpo irrobustisca le sue barriere difensive e ci consenta di non contrarre la malattia. Insegni a sua figlia con espedienti pratici e non teorici a stare da sola, sempre di più, ma poco per volta.Quando si renderà conto che può sopravvivere e, anzi, trovare dei vantaggi, che ora non immagina, nella solitudine, scoprirà di riuscire a gestire le sue paure e sarà meno condiscendente con gli altri.

Rivolgersi ad un Terapeuta Sistemico o Strategico, per farsi guidare nel mettere in atto le risposte più favorevoli a sviluppare comportamenti adattivi nei bambini, potrebbe essere una valida risorsa.