Famiglia e bambini

La scuola ha chiesto l'osservazione da parte di una psicologa

Marinella

Condividi su:

Ho un bimbo di 3 anni e 3 mesi, da poco inserito alla scuola dell'infanzia. Già da quando era più piccolo, per me era difficile portarlo al supermercato, o in altri luoghi pubblici, poiché troppo vivace, oppure farlo stare seduto a tavola con tutta la famiglia, tanto che io, sbagliando lo posteggiavo e posteggio spesso davanti al televisore. Le maestre lamentano che il piccolo non socializza, non sta seduto, si mette in situazioni pericolose per lui e i compagni, ad esempio arrampicandosi ai mobili, se gli toccano i giochi reagisce, non gioca con gli altri. inoltre io sto avendo difficoltà a togliere il pannolino, nel senso che devo essere io a portarlo in bagno perché lui difficilmente esprime il bisogno di fare pipí, mentre invece lo dice per la popò. La scuola ha chiesto l'osservazione da parte di una psicologa che ancora non si è espressa con precisione. L'unica cosa che ha riferito a noi genitori è che il bambino è chiuso, un po' indietro a livello cognitivo e che dobbiamo fare fronte comune (casa - scuola) per farlo crescere e sbloccare. Il bimbo a casa gioca normalmente con il fratello di 6 anni, si rincorrono, si bisticciano, fanno comunella nelle monellerie. Lui mi guarda negli occhi, anche se non lo fa con tutti. Confermato che qualche preoccupazione io ce l'ho,e su consiglio del pediatra ho già prenotato una visita neuropsichiatrica, ho però l'impressione che la scuola voglia forzare un po' la cosa per ottenere un aiuto. Cosa devo pensare? Grata per i consigli che mi darete

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Marinella

mi sembra che ci sono tutte le condizioni perchè lei riceva l'aiuto migliore. La psicologa a scuola è da considerare assolutamente una risorsa.  Ha fatto bene a chiedere una valutazione neuropsichiatrica cosicché se ci fosse un deficit evolutivo potrebbe intervenire subito e mettere il suo bambino nella condizione di recuperare. stia tranquilla vi siete mossi tutti nella direzione migliore. Cosa pensa suo marito di tutto ciò?

In bocca al lupo. Mi faccia sapere

Gentile Marinella,

Ritengo che il pediatra le abbia dato un ottimo consiglio: reputo necessaria un'osservazione diretta e una valutazione formale del bimbo. A seguito di queste, sarà più facile poter pianificare un trattamento, qualora ce ne fosse bisogno, sia a casa che a scuola. Attenda la visita neuropsichiatrica, sono sicuro che sapranno aiutarla.

A disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordialmente.

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Famiglia e bambini"?

Poni la tua domanda agli esperti

Il servizio "Domande allo Psicologo" è attivo. Ogni giorno verranno selezionate le domande da inviare al circuito e da pubblicare sul sito. Non tutte le domande pervenute verranno evase.

invia domanda

Domande e risposte

Da tempo chiedo il secondo figlio ma lui non vuole

Salve ho 44 anni il mio compagno 46 abbiamo una bimba di 5 anni e 1/2 da tempo chiedo il secondo ...

4 risposte
Vorrei andare via di casa, ho bisogno di consigli?

Inizio col dire che ho avuto un'infanzia difficile, in famiglia siamo in 6, anche se sono l'unico ...

3 risposte
Come ci si salva?

Salve, sono una ragazza di 18 anni. O forse dovrei. Ho sempre amato la libertà, l’ho ...

7 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.