Famiglia e bambini

Mio figlio di 9 anni e le sue crisi di pianto

silvana

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Buonasera.Mio figlio di 9 anni e mezzo,sta manifestando attacchi di rabbia con pianto e a volte urla,senza motivo apparente.Durano poco forse xche' ora cerco di avere pazienza aspettando che passi e torni ad essere la persona dolce e sensibile che e'.Le prime volte, sbagliando,insistevo nel farmi dire il perche' di qs atteggiamenti,se era successo qualcosa a scuola o con gli amici e cosi via,anche alterandomi,ma vedevo crescere l'ansia e' lu ho capito di sbagliare atteggiamento.Ora Si manifestano anche al risveglio;e comincio davvero a preoccuparmi.A scuola va benissimo e si comporta bene.E' affetto da una live D.S.L. diagnosticata 3 anni fa dopo un. regolare iter c/o un centro specializzato,ha dei leggeri disturbi di attenzione ma alla visita di controllo dell anno scorso e' stato esclusa D.S.A.Speranzosa di un VS cortese consiglio,porgo distinti saluti.

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno signora, le rispondo proprio perché situazioni di questo tipo sono spesso presenti nei bambini. Via mail è un po’ difficile poter ricostruire il vissuto di un bambino. Ovviamente a 9 anni non si ha la padronanza comunicativa e neanche la capacità di poter esprimere liberamente le proprie emozioni (e frallaltro è anche complesso per gli adulti). Sicuramente suo figlio sta tentando di comunicare, vorrebbe poter tirare fuori ciò che lo turba. Continui a mostrare verso di lui comprensione e si dimostri sicura nel comportamento verso di lui. In questo momento il bambino ha bisogno di vedere che la mamma è contenitiva e che non si lascia “schiacciare” dalle forti emozioni che ha dentro. Inoltre bisognerebbe capire il tempo scuola di quanto è. Se ci sono stati dei cambiamenti significativi nella sua vita. La cosa che mi viene da dire è di essere “contenitiva” senza lasciarsi sopraffare dagli stati d’animo del bambino, e, dimostrargli comprensione. Ma se la situazione di disagio dovesse persistere sarebbe opportuno che lei chiedesse una consulenza. Rimango a disposizione per eventuali approfondimenti.

Gent.ma Silvana,

personalmente non mi occupo di bambini ma seguo genitori per percorsi di psicoeducazione.

Sembra che lei abbia già trovato strategie funzionali per gestire questa situazione, ma potrebbe essere utile analizzare insieme in che contesto si sono manifestate per intervenire efficacemente su questi sintomi.

Il primo colloquio è gratuito.

Cordiali saluti

Salve si rivolga ai professionisti che seguono suo figlio e hanno diagnosticato il disturbo di suo figlio, le sapranno spiegare meglio come seguire suo figlio, che probabilmente passa un periodo di cambiamento e di crescita per lui. Anche rivolgersi ad un collega specializzato in psicologia dello sviluppo che potra' seguire suo figlio e darle consigli specifici. Spero di esserle stata utile. Cordiali saluti.

Gentile Signora,

E ' evidente   che  il suo bambino sta  affrontando un momento di crisi.  Suo figlio le sta inviando dei segnali che qualcosa non va e mi sembra che da parte sua questi segnali non siano stati sottovalutati; anzi abbia cercato, anche adottando diverse strategie, di coglierne il significato.

Comunque, per capire meglio quale potrebbe essere la causa di questi comportamenti, andrebbero approfondite alcune informazioni  ( ambiente familiare, scolastico , eventi traumatici) .

Inoltre non specifica da quanto tempo sono presenti questi segnali. Sapere quando sono iniziati potrebbe essere d'aiuto per individuare l'evento scatenante.

Le consiglio di continuare a cercare la strada giusta per entrare in sintonia con suo figlio e per aiutarlo ad esprimere i suoi sentimenti. Se suo figlio ama disegnare,  il disegno potrebbe aiutarlo ad esternare le sue emozioni.

Se dovesse persistere questa situazione non esiti a chiamare uno professionista esperto che possa aiutarla a sbloccare la situazione. Rimango a sua disposizione se vuole consultarmi per un eventuale colloquio.

Buongiorno Silvana,

dagli elementi che lei elenca mi pare di notare che suo figlio manifesti un'evidenza di malessere diffuso e palesemente acuto in un momento preciso. Non sappiamo al momento a cosa sia da ricondurre, ma il fatto che sia là a generargli ansia, rabbia o persino angoscia è un segnale forte di qualcosa che ha per il bambino dell'insopportabile. Bisognerebbe vedere se quando innesca questa reazione lo fa in relazione ad eventi che devono accadere o situazioni in cui si andrà a trovare. Ora è possibile che abbia imparato a generalizzare questo comportamento in relazione alla sua risposta e lo manifesti persino al risveglio. Potrebbe essere un linguaggio che usa per dirle qualcosa di ciò che sente, ma andrebbero viste al più presto le cause, per intervenire insieme, pacificandolo sulle sue paure o questioni che provocano ansia o angoscia. Poi bisognerebbe vedere anche quale spessore abbiano avuto le precedenti valutazioni per lui e che cosa manifesti anche questa lieve perdita di attenzione che manifesta (in base alle informazioni che lei descrive). Resto a sua disposizione per approfondire al più presto insieme i suoi interrogativi, mi può contattare via mail o telefonicamente

Buon giorno, andrebbero approfondite molte questioni per capire cosa ha scatenato cio' che lei definisce crisi di rabbia in suo figlio e andrebbe svolto un colloquio con voi genitori per poter poter fare una valutazione piu' specifica della situazione. Le consiglio comunque di non allarmarsi eccessivamente e non sottoporre il bambino a troppe pressioni evitando di trasmettere in lui che c'e' qualcosa che non va nel suo modo di essere. Piuttosto le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta della sua zona (o ad un servizio pubblico che si occupa di eta' evolutiva ed infanzia) per affrontare con tutta la serenita' possibile la situazione e avere delle indicazioni qualificate su come gestire nella quotidianita' il comportamento di suo figlio.

Cordiali Saluti

Cara mamma, è comprensibile che lei si preoccupi di fronte a queste reazioni di suo figlio e credo che abbia fatto bene a cambiare atteggiamento, quando ha constatato di peggiorare la situazione.

Come probabilmente lei già presume, è poco probabile che non ci sia un motivo a queste crisi, che sfugge però sia a lei che al bimbo. Generalmente, il modo migliore per parlare e rapportarsi con gli altri, è nei momenti di calma e di tranquillità.

Provi a cogliere uno di questi momenti nell'arco della giornata per poter parlare col suo bimbo e farsi spiegare come si sente a scuola, coi compagni e in famglia.

Il pianto a volte è uno sfogo della rabbia, bisogna assolutamente capire cos'è che lo fa così tanto arrabbiare.

Anche se lui si comporta bene, non sempre il comportamento corrisponde a quello che sentiamo, desideriamo, proviamo etc... Il fatto che abbia queste crisi anche appena sveglio mi farebbe pensare che potrebbe arrabbiarsi perchè forse un sogno non si è avverato? perchè ha rivissuto nel sogno una situazione che vive nella quotidianità? perchè si è svegliato e avrebbe preferito continuare a dormire/sognare? etc..

le cose sono tante da poter ipotizzare per cercare di capire questo suo bambino.

Se non dovesse riuscire a farlo aprire con sè e sappia che spesso i figli non vogliono far preoccupare i genitori, provi a rivolgersi ad uno psicologo infantile nella sua zona, credo sia importante che lui trovi il suo canale per dar voce e spazio alla sua rabbia e per poter pensare a come comprenderla, tollerarla, gestirla.

Cordiali saluti

Gentile Silvana,

Sicuramente le manifestazioni di rabbia sono dovute a motivazioni specifiche che possono essere varie : familiari, scolastiche legate al come il piccolo vive la relazione scuola – Dsa oppure possono essere passeggere.

Se avrà voglia di approfondire qualora i sintomi persistano, mi contatti privatamente sto proponendo incontri di sostegno gratuiti a genitori e/o coppie in difficoltà.

Cordialmente

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