Famiglia e bambini

Non riesce a lasciarsi andare per fare pipì nel water

Valentina

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Sono Valentina,
Ho un bimbo di 2 anni e mezzo, e questa settimana ho provato per lo spannolinamento, da subito, il primo giorno ha imparato a trattenersi, passano anche 2 ore o più, continua benissimo fino al terzo giorno facendola sia sul vasino sia sul water, ma dal tardo pomeriggio in poi ha incomincia a trattenersi e a non volerla farla più li, e voleva che mettessi il pannolino. Restava seduto anche per 20 min. Ma niente si trattiene, appena scende, dopo qualche minuto la fa addosso. Il problema è che dopo che si bagnava, non mi diceva niente, continuava come se nulla fosse. Da ieri ho rimesso il pannolino, anche perché avendo solo 3 mutandine a disposizione il mio stress è stato il doppio. Io purtroppo ho ceduto al nervoso e lo sgridato per il fatto che stava seduto tanto, ma non la faceva, e gli dicevo di non farla addosso ma nel vasino. So che ho sbagliato e me ne pento. Come posso rimediare.... Ho preso su internet un libro, Topotto guarda nel pannolino... Chissà se ci aiuterà...

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Carissima Valentina,


i bambini hanno bisogno di tempo per abituarsi, fai le prove e quando si rifiuta di andare sul water alterna il pannolino al toglierlo. Piano piano tuo figlio capirà il valore di fare la pipì nel water. Parla con lui, spiegagli a che serve, gioca un po con il tuo piccolo inventandoti delle storielline, favole sul water come se dovesse diventare un suo amichetto che è pronto ad accogliere la sua pipì. Tutti i bambini hanno delle paure che vanno superate con dolcezza e in un' atmosfera di gioco non di rigidità " tutto e subito", ma gradualmente. Sii flessibile e gioiosa con lui, verso una crescita armoniosa, senza troppe ansie e preoccupazioni. Tutte le fasi di transizioni non sono facili per i genitori, ma nemmeno per i figli. Anche se tu come madre dovessi fare degli errori con lui nella sua educazione, può capitare, non vivere l'errore come fallimento, ma soltanto come fase di apprendimento. Non si nasce genitori lo si diventa, imparando a stare a contatto con i figli.


Cordiali saluti


 

Gentilissima Valentina,



Questo delicato passaggio della crescita e' una tappa fondamentale sul versante del processo di individuazione e separazione e quindi dell'autonomia del bambino.


Proprio per questo motivo abbandonare il pannolino e' un passaggio che infonde ansia nel bambino quanto nei genitori, in particolare la mamma che è quella piu' coinvolta.


Senza sentirti troppo in colpa per quanto è già successo, è importante poter pensare che non tutti avviene senza intoppi e in poco tempo. Perché le cose vadano sufficientemente bene e' importante poter pensare che la regressione fa parte del processo ed è per questo che e' fondamentale tranquillizzare il bambino senza irrigidirsi troppo nelle richieste, dando almeno all' inizio tutto il tempo che serve, perché ciò lo rassicura dall'ansia di separazione .


Un caro saluto.


 


 

Buongiorno Valentina,


forza e coraggio, ritenti!
Le chiedo una cosa: lasciando perdere il bambino per un attimo, lei o il papà, verso sera vi sentite impotenti perché non avete fatto tutto ciò che volevate fare durante la giornata e vorreste aver fatto o fare di più? Il vostro piccolo in caso vi sta dicendo che non siete onnipotenti, che fate quello che potete, né di più né di meno. Si sta occupando di voi.
Provate a seguire questo suo consiglio e a suggerirgli di occuparsi della sua autonomia, più che di papà e mamma.


Se volete che faccio una chiacchierata con lui via watsupp o skype, in videochiamata, sono disponibile.
Auguri
Un saluto all'ometto! 

Gentile Valentina,


per i genitori la "tappa del vasino" è un raggiungimento importante che colma di orgoglio e quindi si vorrebbe che ciò accadesse nei modi e nei tempi "perfetti". Anche per i bimbi è un importante traguardo, ma è anche una cosa completamente nuova che devono imparare a conoscere, provare e farla loro. E ognuno ha i propri tempi. 


Dal momento in cui si inizia a levare il pannolino bisogna concedere loro anche di "fallire", di fare bene e di fare meno bene la volta successiva, di provare, riprovare e riuscire. E Questo sarà per loro più facile quando sentiranno i genitori sereni nell'accompagnarli in questo percorso. Non si faccia una colpa di averlo sgridato, cerchi di vivere questo momento senza ansia, ma come un fisiologico percorso fatto di pazienza e vedrà che il suo bimbo percependola tranquilla avrà modo di imparare.


Un caro saluto

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