Famiglia e bambini

Non riesco a tirare fuori i sentimenti

Katia

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Quando avevo 3 anni, mia madre dal mio paese natale (Messico) mi portò in Italia perché si era innamorata di un italiano allontanandomi da mio padre, da piccola non sentivo la mancanza paterna come ora, perché la famiglia del nuovo marito di mia madre mi ha sempre trattato in modo molto affettuoso, ora che ho 18 anni sento molto più la mancanza di mio padre, però quando vado in vacanza in Messico non riesco a parlare con mio padre, non riesco a tirare fuori tutto ciò che ho dentro, lo sento come se fosse uno sconosciuto, anche con mia madre non riesco a dirgli ciò che provo, quando lei prova ad abbracciarmi o a voler stare con me io la respingo sempre, alcune volte la tratto con aggressività rinfacciandogli che io non ho un padre per colpa sua, e che i miei fratelli hanno un padre che gli dia affetto e li mantenga a differenza mia. E mi fa male dirle queste cose perché e’ la mia mamma e so che tutto ciò’ che fa e’ per il mio bene. Ma non riesco a dirglielo, alcune volte tendo a rispondere male anche ai miei fratelli ma gli voglio bene, il problema è che non riesco a tirare fuori i sentimenti e non so che fare, non mi va di perdere le persone che amo per questa forma di essere

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Katia


il fatto di evitare di "tirare fuori i sentimenti", come esprimi, penso sia riconducibile a questioni passate, che ritornano a galla, ora, che sei più grande e consapevole. La figura paterna è indispensabile per un figlio e, nonostante tu abbia avuto accudimento e amore, hai sentito e senti tutt'ora, di non aver perso una parte importante della tua famiglia. Il fatto di non riuscire ad esprimere ciò che provi, potrebbe essere riconducibile ad una inconscia forma di difesa, che ti tutela dal soffrire. In realtà ti porta comunque a stare male, e sentire ugualmente sofferenza. Esprimi ciò che provi a tua mamma e al tuo papà; senza paura, cerca di far comprendere loro che, ad oggi, soffri per ciò che ti è accaduto in passato. Qualora ne sentissi la necessità, fatti supportare da un professionista che possa aiutarti ad affrontare le tue sofferenze e i tuoi vissuti pregressi.


Auguro buona fortuna


Dott.ssa ELISA DANZA

Gentile Katia,


da ciò che scrive traspare molta sofferenza e dolore per le esperienze di vita vissute. Sembra altrettanto evidente, adesso, un bisogno forte di tornare alle sue origini e di elaborare i suoi vissuti dolorosi attraverso il “confronto” con le persone a lei care … è un processo fisiologico per la sua età, conseguenza dell’evoluzione che sta realizzando.


Mi sento di suggerirle di provare a scrivere quello che prova, i vissuti contrastanti che la fanno soffrire in questo momento, e che vorrebbe comunicare ai suoi cari; butti giù qualche riga, magari sotto forma di lettera e se, se la sente, la consegni ai suoi…potrebbe essere un modo per facilitare un vostro incontro.


Se ha bisogno di supporto non esiti a contattarci nuovamente.


Un caro saluto,


Dott.ssa Giovanna Ascolese

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