Famiglia e bambini

Passato difficile da sopportare

Daniela

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Buonasera
Da piccola mia madre mi ha sempre picchiato con oggetti, lancio frutta, violenze psicologiche e parole pesanti ( parolacce, riti esoterici per togliere il malocchio che secondo lei io le facevo, insulti e accuse di ogni genere). A 19 anni sono andata fuori casa. Ora ho 35 anni sono sposata sono indipendente. Però ... i ricordi di anni di violenze mi tormentano. Inoltre dai 3 ai 5 anni mi ha abbandonato a casa di nonni paterni.
Casa dove sono andata ogni estate ( Luglio ) e nelle feste natalizie fino ai 13 anni. Dai 8 ai 12 anni mio nonno paterno ha abusato di me con atti sessuali senza penetrazione. Per il mondo sono una donna forte, ma in realtà sento dolore, rabbia, incomprensione, sento dentro me un peso che mi rende sempre fragile. E ho una corazza per essere fuori sempre la più simpatica divertente, la migliore a dare consigli, la perfetta moglie amica confidente collega. Però dentro me soffro. Mia madre mi ha rubato soldi e mi ha sempre trattato malissimo, parlando male di me e facendomi infinite sevizie. Mio padre per anni non mi ha pensato. Il secondo marito di mia madre mi voleva bene, e mia madre mi accusava di provarci con lui ( mentre intanto lei lo tradiva con vari uomini per regali costosi o per soldi, nonostante già stesse bene economicamente). Nel 2012 ( dopo la separazione del 2010 ) lui si è suicidato. Ho sempre “coperto” i tradimenti di mia madre, fin da quando avevo 6 anni lavavo stiravo cucinavo andavo a fare la spesa... lei fingeva di avere cameriere è un tenore di vita risparmiando grazie a me e ai miei nonni materni. Mi raccontava le sue avventure amorose e dovevo consigliarla e ascoltarla, per poi accusarmi di essere gelosa e di volerla uccidere. Solo tre anni fa le hanno tolto la patria potestà di una figlia ( avuta dal secondo marito ), che ha fatto mettere in comunità. La mia vita? Peggio di un film. Alle volte mi chiedo perché tutto questo ( e molto di più ) proprio a me. Perché mi offendeva e denigrava ? Perché mi massacrava con schiaffi e pizzicotti? Perché mi lanciava la frutta che andavo a comprare per lei e i suoi uomini? Perché mi insultava con le parole più sporche e triviali perché le fughe del pavimento dietro al wc non erano lucide ? Perché mi accusava di furti in casa quando invece era lei a spostare gli oggetti e poi non mi chiedeva mai scusa ? Perché non ha mai creduto alle violenze sessuali che subivo?

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Daniela,


dalla sua richiesta si evince particolare stanchezza, forse anche giudizio verso se stessa e profonda/importante irrespirabilità.


Ha trattenuto dentro di sé eventi molto importanti e forti. Non penso sia stato facile vivere un’infanzia ed una adolescenza con questa pesantezza.


Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per intraprendere un percorso dove potersi rimettere in gioco, aprirsi, conoscere e osservare le sue risorse interne (che sicuramente ha per essere sempre ripartita e aver avuto degli obiettivi nella sua vita). In questi incontri potrebbe anche eventualmente arrabbiarsi, sfogare la tristezza e la confusione/frustrazione trattenuta in questi anni; inoltre, potrebbe rinarrarsi la sua storia di vita, cercando di trovare alcune risposte o alcuni perché. Sicuramente la colpa delle sevizie subite NON è lei ma la causa sembrerebbe essere nell’ambiente esterno, di vita.


Un terapeuta la può accompagnare in modo cooperativo al superamento e alla riformulazione di queste importanti sofferenze. Gli incontri sono coperti da segreto professionale e sono senza giudizio.


Com’è ad oggi, invece, la sua vita di coppia? Riesce a fidarsi della vostra storia d’amore?


Le auguro di trovare presto le risposte alle sue domande e di far nascere, in lei, una maggiore autostima!


Cordialmente


Resto a disposizione per informazioni, dubbi o se volesse richiedere un percorso online.


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Buongiorno Daniela, le tue parole mi risuonano come un canto di dolore. Ti porti dentro un bagaglio pesante per le esperienze che hai vissuto, ma mi rincuora sapere che sei una donna forte, che ha saputo ricostruirsi nel migliore dei modi e crearsi una famiglia. Se i fantasmi del passato tornano a bussare alla tua porta ti consiglio di intraprendere per te stessa un percorso di supporto psicologico, ti farà crescere e risponderà alle tue domande. La risposta numero uno é che quello che tua madre faceva non ha niente a che vedere con te, ma molto con lei e le sue proiezioni, sicuramente frutto di disturbi psichiatrici importanti. Ogni cosa che dobbiamo affrontare nella vita fa parte di un percorso, un progetto più ampio di cui facciamo parte, e nulla arriva se non lo possiamo superare. Tu ne sei l'esempio se guardi alla tua forza e alle tue risorse. Puoi trasformare le tue ferite in doni meravigliosi, e spero che tu possa trovare la strada per farlo. Resto a disposizione per visite via skipe, se fossi interessata contattami. Un abbraccio.

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