Famiglia e bambini

Perché i miei bambini non vogliono stare con la loro mamma?

Giovanna

Condividi su:

Sono una mamma separata con due figli piccoli, di 6 anni (quasi) e di 3 anni e mezzo.

Sono stata prevalentemente io a prendere la decisione di andare via, ho comprato casa a 10 km da quella paterna, per cercare di non destabilizzare troppo i bambini. Frequentano asilo e scuola sempre nel paese in cui vive il papà, al quale sono morbosamente legati (anche prima della separazione,soprattutto il figlio di 6 anni).
Frequentano più che assiduamente il suo ambiente lavorativo e familiare (lavoro sotto, casa della nonna sopra). Hanno sempre prediletto quegli spazi, in cui giocano tanto e si divertono. Io cerco sempre di coinvolgerli e proporgli alternative (parchi, giochi vari) ma loro vogliono sempre andare li, perché si trovano bene. La mia famiglia vive al sud, quindi io sono completamente sola.

Tuttavia, ho accettato sempre che loro giocassero e "quasi" vivessero tra la casa della nonna e quella nostra (prima della separazione). Il problema è che da dopo la separazione vogliono stare a casa col papà (che è premuroso e attento) e non vogliono venire a casa mia, né di giorno né tanto meno a dormire alcuni giorni a settimana. Sono distrutta dal dolore e non so più cosa fare. Mi sento una non mamma, ma non per mia volontà, perché ce la metto tutta..dolce, amorevole e autorevole, quando necessario.

Sto soffrendo da matti, non mangio più e mi sveglio di notte e piango disperata e mi chiedo perché. Vi prego aiutatemi...fatemi capire dove sbaglio o cosa devo fare per riavere i miei bambini..Cosa devo fare..

12 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Giovanna,


Immagino il suo dolore di mamma per non poter avere i suoi figli a casa sua, quasi preferissero la figura paterna. Credo che bisognerebbe prima di tutto riuscire a comprendere il motivo per cui i suoi figli vogliono stare a casa del papà, magari è "solo" una questione di luoghi a cui loro sono affezionati e fanno fatica a prendere distanza, più che di affetto o meno verso di lei come mamma. Inoltre potrebbe essere importante che lei ed il suo ex marito possiate essere degli alleati e decidere insieme dove e per quanto tempo i vostri figli devono stare, per rimandare che è una decisione unanime di mamma e papà e non una lotta tra ex coniugi. Per quanto due coniugi separati ovviamente non sono più una coppia amorosa, rimangono per sempre una coppia di genitori e come tali devono essere alleati, concordi e sostenersi a vicenda nelle decisioni che si prendono relativamente ai figli, riuscendo a mettere da parte gli screzi come ex coniugi. Mi rendo conto benissimo che è una impresa assai ardua, ma è sicuramente la strada migliore da percorrere per il bene dei vostri figli.


Detto questo, se persistono le sue difficoltà, le consiglio di rivolgersi o ad un Consultorio Familiare della sua zona o ad un professionista privato.


Spero di esserle stato d'aiuto


Cordiali saluti

Gentile signora, un grande senso di solitudine emerge dalle sue parole. E' comprensibile. E' andata via, da sola. Chissà quante paure, rimorsi, sensi di colpi nel prendere quella decisione. Probabilmente non ha avuto altra scelta e si è resa conto che i suoi figli crescevano bene. Si sente sola ancora di piu' ora. Forse è da molto tempo che prova questo senso di solitudine e anche di estraneità? La sua famiglia di origine  vive lontano e lei è arrivata da sola, anni fa, in una città nuova. Ha conosciuto il marito e la sua famiglia, ma non si è mai integrata oppure non si è sentita accolta, oppure...Ci sarebbe da capire quanto sta bene in quella città, quanto la sente sua e quante lacerazioni si porta dentro per quel distacco, avvenuto prma. E' comprensibile che i suoi bambini vogliano rimanere in una casa in cui si sentono a loro agio, in un ambiente che già conoscono e con maggiori sicurezze. Provi a parlare con loro, a raccontare la sua storia come se fosse una fiaba. Se però questa storia è troppo dolorosa, può essere opportuno che scelga un terapeuta per poterla esprimere, ri-raccontare e rielaborare. Buona fortuna. 

Buongiorno Giovanna,


dalla sua lettera traspare una sua certa quota di sofferenza per il distacco fisico dai suoi figli. Soffre perché i suoi figli non desiderano venire a dormire nella sua nuova casa. La loro reazione è in realtà comprensibile. La separazione dei genitori è già un evento che chiede un tempo fisiologico e psicologico per un nuovo adattamento. Chiedere loro anche di cambiare ambiente fisico sarebbe troppo per loro.


Quando i genitori si separano, la prima cosa a cui gli adulti devono pensare è quella di garantire ai figli la possibilità di scegliere di stare nell'ambiente che li rassereni di più. 


Avere la casa vicina, a quella in cui vivono i figli, Le permetterà di accorciare le distanze per trascorrere più tempo possibile con i suoi figli nel loro ambiente. I suoi figli sono ancora molto piccoli e garantirgli la maggiore serenità possibile deve rappresentare la priorità per voi genitori. 


Dalla sua lettera non è chiaro come sia il suo rapporto con il suo ex marito, mentre avviene da parte sua un certo riconoscimento circa le qualità dell'uomo nella funzione di padre.


Giovanna, se questa sofferenza legata al distacco fisico dai suoi figli e' troppa per lei, le suggerisco di richiedere un sostegno psicologico. Da qui non possiamo fare di più per lei. Esso potrà aiutarla a ritrovare una serenità che adesso le sembra "perduta".


Non si disperi, ma accetti l'idea di avere bisogno di un aiuto per affrontare questo momento di difficoltà. 


Cordiali saluti!

Gentile signora,


i bambini, come tutti, possono affezionarsi e trovarsi meglio in un ambiente, piuttosto che in un altro, come riconosce lei stessa. Inoltre hanno nell'ambiente paterno, per loro più familiare, anche presumibilmente un riferimento femminile nella figura della nonna.


Penso bisognerebbe considerare la situazione da più punti di vista, avere più informazini ad es. sul matrimonio e i motivi della separazione e, in secondo luogo, cercare di migliorare tutte le relazioni di interesse, in particolare con i figli.


Poso dirle che la psicoterapia breve integrata di solito risolve i problemi di relazione in pochissimo tempo, per cui è senz'altro consigliabile consultare uno psicologo psicoterapeuta, anche on line se non è possibile altrimenti.


Cordiali saluti

Cara Giovanna, dalle sue parole si capisce quanto tiene ai suoi bambini e non ci sono elementi che indichino che lei in  qualche modo "sbaglia" o che i suoi figli non vogliano stare con lei . Piuttosto mi pare non vogliono vivere e frequentare,per il momento, un altro contesto rispetto a quello a cui sono abituati..tenga presente che una separazione destabilizza e i bambini hanno bisogno di  certezze e routine. Per lei è molto difficile,probabilmente anche per fattori che non riguardano direttamente il suo essere mamma, ma non faccia l'errore di credersi meno adeguata come genitore solo per un fattore di contesto (dove vogliono stare),la genitorialitá non è una gara.  Può passare forse del tempo con loro anche lì e poi chissà.. Intanto si prenda cura di sé e se desidera approfondisca l'argomento con uno specialista. Le faccio i miei auguri.

Salve mi dispiace per tanto dolore e penso ci sia il bisogno di una consultazione per una diagnosi relazionale della storia vissuta e attuale, per trovare, insieme al sostegno di un terapeuta, il bandolo della matassa e uscirne fuori. Nella sua storia gli spazi le distanze di cui parla hanno dei significati da esplorare ed elaborare insieme ai tempi dei vissuti.


Le auguro che il vuoto del momento presente, colmo del suo dolore, possa generarle qualcosa di nuovo per lei e i suoi figli.

Cara Giovanna,


immagino la sofferenza che sta attraversando. Dalle sue parole emerge molta solitudine, solitudine che forse aveva colmato inconsciamente e involontariamente con l'arrivo dei suoi bambini. Allora mi chiedo se forse i suoi figli non si siano sentiti investiti di una grande responsabilità, quella di doverla rendere felice. Io credo che i suoi figli la amano e la ameranno sempre, non è naturale che rifiutino la mamma. Piuttosto cercherei di capire come lei e il suo ex marito state gestendo la separazione. La decisione l'ha presa lei e quindi mi chiedo se lui non stia trasmettendo ai figli un messaggio sbagliato nei suoi confronti, con affermazioni e atteggiamenti che vadano a descriverla ai loro occhi come "cattiva". Forse il suo ex marito strumentalizza i bambini per colpirla e ciò causa danni enormi sia a lei che a loro. Ma sono tutte ipotesi e bisogna tener conto del fatto che i bambini sono cresciuti in quell'ambiente domestico, portarli via forse non è la soluzione appropriata, almeno la notte. Mi chiedo anche perchè sia lei ad aver lasciato il tetto coniugale, di solito questo resta alla madre. Per approfondire la situazione e per capire come sia meglio intervenire in tutto questo le consiglio di rivolgersi ad un professionista per farsi supportare, coraggio!

Buona sera


Cara mamma la separazione e paragonabile ad un lutto e sono certa che come scrivi lei abbia fatto di tutto per i suoi figli, sicuramente i suoi figli si sentono al sicuro al livello emotivo dal padre dalla nonna perchè sono legati a quella visione di vita dove tutti stavata insieme anche loro si devono abituare al cambiamento, come lei. Capisco il suo dolore, le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo della sua città sia per lei sia per recuperare il suo rapporto con i figli. Quello che non capisco se i figli si sono trasferiti dal padre, e da lei non ci vengono?


Li vada a prendere a scuola mettendosi d'accordo con il suo ex e li porti a casa gli faccia prendere confidenza con la nuova casa faccia un passo alla volta cercando di recuperare il suo ruolo portandoli a vedere una partita si inventi delle attività, oppure gli coinvolga in qualcosa che piace ai bambini per creare un rapporto e del tempo per voi.


Mi raccomando si faccia aiutare e cerchi di stare tranquilla tutto si sitema


Un abbraccio

Una domanda mi sembra fondamentale: perché ha scelto di andare via di casa? Ha accettato che i suoi figli le stessero lontani e restassero più con il padre, mi sembra una decisione molto difficile da prendere, ha forse qualche senso di colpa nei confronti del suo ex marito, magari perché non lo amava più? In questo caso potrebbe aver deciso di concedergli in dono i vostri figli, ma di certo loro non potendo capire la situazione non devono averla presa molto bene...devono essersi sentiti abbandonati in qualche modo. Come se lei se ne fosse andata via anche da loro oltre che da lui. Io partirei da qui.

Cara Giovanna,


dalla descrizione da lei fatta si può intravedere la sua sofferenza come mamma, sicuramente non una cattiva madre ma una desiderosa di risolvere quello che percepisce come un problema urgente. Le informazioni da lei offerte impediscono però un aiuto vero e proprio, in quanto serve un maggior approfondimento, per esempio, sul suo rapporto con l'ex marito e il vostro approccio ai bimbi, insieme e separatamente. Posso semplicemente informarla che i bimbi così piccoli tendono spesso a preferire i soliti posti/spazi perché ciò li fa sentire al sicuro e per quasta ragione fanno fatica ad accettare di nuovi. Il rapporto che ha con il padre dei suoi figli la possono aiutare a risolvere questo problema nei migliore dei modi, lavorando insieme più che separatamente.


Un caro saluto

Buongiorno Giovanna,


sarebbe interessante sapere come è stata affrontata la separazione con i bambini e in che rapporti è lei ora con il papà.


Da un lato ai bambini di questa età servono le routine e la costanza dei luoghi, dall'altro potrebbero aver sviluppato sensi di colpa o non voler deludere uno dei due genitori.


Se potesse effettuare un percorso di sostegno alla genitorialità penso che potrebbe esserle utile.


Saluti

Gentile Giovanna,


la reazione dei bambini in caso di separazione è spesso oppositiva e in genere a scapito di chi lascia la casa familiare.


Non dice da quanto tempo se n'è andata e questo è un dato importante.


Comunque i bambini tendono a stare negli ambienti nei quali sentono di essere sicuri e che significano per loro stabilità. La loro tendenza a starevin un posto molto frequentato è in questo senso naturale: cercano di ricreare un equilibrio lì dove qualcosa è cambiato.


La separazione comporta un riequilibrio famigliare che va ricostruito; deve partire da questo per ricostruire una routine con i suoi figli che è per forza di cose cambiata.


Io le consiglierei un percorso di consulenza con un esperto.


A disposizione

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Famiglia e bambini"?

Poni la tua domanda agli esperti

Il servizio "Domande allo Psicologo" è attivo. Ogni giorno verranno selezionate le domande da inviare al circuito e da pubblicare sul sito. Non tutte le domande pervenute verranno evase.

invia domanda

Domande e risposte

Enuresi giornaliera

Buongiorno, sono una mamma di una bimba di 6 anni e mezzo. Mia figlia fino a marzo di quest'anno non ...

2 risposte
Paure di un bimbo di 9 anni

Sono una mamma lavoratrice che lavora anche durante la notte in quanto sono infermiera. Anche il mio ...

3 risposte
Paura di non essere normale, bassa autostima

Buongiorno a tutti. Mi chiamo Elisa e sono una ragazza di 22 anni. Frequento l'università, ho ...

7 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.