È un po' di tempo che soffro d'ansia...

Miriam

Buonasera, è un po' di tempo che soffro d'ansia... Ora è diventata davvero fastidiosa..
Premetto che ho 39 anni e 5 anni fa ho avuto un carcinoma mammario curato con intervento radicale (x fortuna anche ricostruita), chemioterapia e cura ormonale tamoxifene associato ad una iniezione di Enantone ogni 28 GG x bloccare il ciclo mestruale.
Per fortuna, x adesso, tutto è andato per il meglio... Ho terminato anche la siringa di Enantone e dopo due mesi e mezzo è tornato il ciclo mestruale.... Sembra che in questo passaggio dalla fine dell'enantone all"inizio del ciclo la mia ansia si sia triplicata, con frequentissimi attacchi di panico, fiato corto, tensione nervosa, irritabilità... nodo alla gola, palpitazioni... Poi è arrivato il ciclo e per un pò sono stata abbastanza bene riuscendo a gestirmi egregiamente, ritornando ad uscire e a fare la mia quotidianità. Questo mese il ciclo si fa attendere e che dire... Sto di nuovo con nodo alla gola quasi perenne, fiato corto, nervosismo alle stelle...
Vorrei capire se c'è un nesso: ansia con qualche squilibrio ormonale...magari su un soggetto già "sensibile all"ansia come il mio" E se avete qualche consiglio..
Grazie di cuore per questo spazio che mettete a disposizione.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Miriam,

come prima cosa ricontatterei il ginecologo per capire bene la situazione medica magari chiedendo anche se si ritiene utile fare degli esami. Avviserei in concomitanza anche il medico curante.

Da come descrive in questi brevi righe, ad oggi il problema mi sembrerebbe più essere riferito a livello di emozioni, forse anche di "paure", "dubbi" personali e di ansia legata alla mancanza del ciclo. Spesso se ci sono problematiche mediche capita che si associno a difficoltà emotive come cita lei ansia o attacchi di panico. Per questo le consiglio una doppia valutazione: emotiva e medica.

Come prima cosa potrebbe valutare le modalità di questa difficoltà: quando insorgono gli attacchi o il nodo alla gola? Quanto restano attivi in lei? Ci sono momenti della giornata o della settimana in cui sono più forti e vivi? Da quanto tempo soffre di questi episodi? Lei ha già provato a mettere in pratica qualche strategia personale per cercare di superare questi eventi?

Le consiglio però anche di valutare un percorso di psicoterapia individuale oltre che di rivolgersi al suo medico per poter indagare maggiormente questa sua sofferenza ed eventualmente trovare anche le tecniche maggiormente indicate per lei: una riformulazione verbale ed emotiva del sintomo, acquisire un maggiore autocontrollo delle proprie emozioni, avvicinarsi magari a delle pratiche di meditazione (come per esempio yoga o mindfulness), ecc.

Iniziare un percorso di ascolto personale, attivo, neutro, senza giudizio, protetto da segreto professionale e dove lei si sentirà maggiormente supportata in questa conoscenza e durante la descrizione del sintomo, può talvolta, già essere un modo iniziale per star meglio e sentirsi più tranquilli.

Resto a disposizione per informazioni, domande, richieste o per eventuale consulenza.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a: Torino, Collegno e online

Dott.ssa Federica Ciocca

Dott.ssa Federica Ciocca

Torino

La Dott.ssa Federica Ciocca offre supporto psicologico anche online

Gentile Miriam,

Sono il Dr. Pasquale Romeo, Psicologo.

Le faccio i miei complimenti e migliori auguri per la sua lotta contro il carcinoma che ha spiegato di aver vissuto.

Ci tenevo a rassicurarla sul fatto che l'ansia va considerata come un'emozione naturale dell'essere umano, ma che se è mal gestita può diventare invalidante.

Il fatto di aver riconosciuto di stare fronteggiando un periodo difficile è una risposta importante per il benessere psicologico.

L'ansia più che vederla come un problema è fondamentale vederla come portatrice di un messaggio, che sta accadendo qualcosa di importante nella sua vita.

Sicuramente, la terapia farmacologica non è semplice da dover sostenere.

Ad ogni modo per l'ansia in generale, se pervasiva e persistente si possono impiegare tecniche psicologiche estremamente utili a beneficio della persona.

Non esiti a contattarmi se vorrà intraprendere un percorso personale.

Un cordiale saluto e in bocca al lupo.

Dr. Pasquale Romeo