Ansia

Ansia e inappetenza

Sux

Condividi su:

Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni. Da un pò di giorni vivo in uno stato d'ansia perenne che non mi permette nemmeno di mangiare. Una quindicina di giorni fa ho cominciato ad avere vertigini e da lì sono seguiti diversi controlli medici. La diagnosi è cervicale. Ho cominciato una cura che piano piano sta cominciando a fare effetto. Il problema è che da quel periodo è cambiato qualcosa: ho spesso tachicardia, ansia, ho fame ma non riesco a mandare giù nulla. Mi capita di scoppiare a piangere e ovviamente la preoccupazione delle persone intorno a me non mi aiuta. Cosa posso fare?

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Signora,
un sentito ringraziamento per aver condiviso ciò che condiziona il Suo quotidiano. Le manifestazioni  da Lei ben descritte quali l’aumento del battito cardiaco (tachicardia) dispnea (fame d’aria) vertigini ed inappetenza sembrerebbero collegarsi a risposte fisiologiche di minaccia ovvero Ansia. L’ansia risulta essere un’emozione caratterizzata da precise risposte neurofisiologiche che il nostro cervello mette in atto quanto percepiamo un senso di minaccia ( che spesso può essere attivata anche dal nostro stesso modo di pensare alla minaccia; esempio “mi batte forte il cuore…e se avessi un infarto?; oppure “mi gira leggermente la testa…e se dovessi svenire?). Percepirsi all’interno di un costante stato d’ansia riduce fortemente altre risposte fisiologiche come la fame, la qualità del sonno, e questa riduzione è dettata dal fatto che se il nostro corpo è in procinto di rispondere ad un attacco, perché mai dovrebbe aver fame?
 
La capacità di descrizione di ciò che la preoccupa maggiormente denota in Lei delle buone risorse e consapevolezza del disagio. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista che possa aiutarla nel mettere un po' d’ordine donandole il sostegno che cerca. Iniziare adesso un percorso significa prevenire, prendersi cura di sè. L’ansia può essere una buona alleata se compresa.
 
Nella speranza di aver risposto al suo quesito le auguro una buona giornata.
 
dott. Sandro Veltri
Psicologo, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale in Supervisione
Esperto in Neuropsicologia Clinica
 

Buongiorno,


nella vita a volte si vivono momenti o periodi di maggiore stress e/o preoccupazione, momenti difficili che mettono in pensiero noi stessi e anche e soprattutto chi ci sta vicino e chi i vuole bene.


Sono momenti della vita che richiedono un sostegno e un supporto. 
Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo o ad un terapeuta per affrontare questo periodo particolare. 


saluti


Dott.ssa Manuela Patti

Buongiorno Sux. Il fatto che abbia individuato il punto di svolta nell’inizio della terapia per la cervicale potrebbe essere un dato molto utile in sede di terapia, durante la quale indagare i significati che lei attribuisce a quell’evento ed esplorare la sua storia di vita per cercare di capire che funzione abbiano i suoi sintomi. Spesso l’ansia contribuisce a bloccarci dal fare qualcosa perchè inconsciamente cerchiamo di rimanere fermi in un “punto di vita”, senza che noi ce ne rendiamo conto.
Le consiglierei di rivolgersi ad un esperto per esplorare questi aspetti del suo disagio, così da ricercare sollievo ed eventuali altri punti su cui lavorare collegati a questa ansia.
Mi rendo disponibile per un colloquio più approfondito ed adatto al suo caso specifico, anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Salve,


dalla descrizione dei suoi sintomi, sembra che l'ansia che lei percepisce sia con ogni probabilità uno stato di comorbilità che accompagna uno stato di depressione sottostante, che spiegherebbe l'inappetenza e l'abbassamento del tono dell'umore che causerebbe a sua volta il pianto e il senso di colpa eccessivo nei confronti degli altri. L'obiettivo è quello di contrastare e risolvere l'umore depresso e a cascata questo avrà effetti positivi e risolutivi sullo stato di ansia che percepisce attualmente.


Cordiali saluti


Dr. Marco Maiani Psicologo, Psicoterapeuta (Roma)

Carissima,


in genere l'ansia è percepita come un'emozione negativa, ma in realtà è esclusivamente protettiva: la zebra vede il leone scappa e si salva la vita. Il problema di noi esseri umani è che avendo il pensiero continuiamo a rimuginarci sopra o ad anticipare gli eventi. Mi chiederà quindi il problema è il pensiero? La risposta è si, non tutto naturalmente ma quello negativo. Nell'ottica MDPAC il panico (la paura, l'ansia, la preoccupazione, il terrore) interviene per segnalare la tendenza dell'individuo a dare importanza in modo rigido e ipergiudicante alla propria sfera cognitiva a discapito di quella emotiva e nello specifico a rimuginare su tutta una serie di pensieri negativi circa se stessi: non sono capace, sono debole, non sono importante, non posso gestirlo, non posso sopportarlo, io sono impotente, io non ho il controllo, io non sono una brava persona, io non mi merito, etc.


In altre parole rischiamo di confondere il sistema di allarme (ansia) con l'incendio e quindi finiamo per lottare il nemico sbagliato, o meglio trattiamo l'amico come il nemico e per effetto di questo atteggiamento che ci porta a dare più attenzione ai pensieri, come se viaggiassimo con il teletrasporto, ci dimentichiamo delle emozioni che devono esplodere per farsi ascoltare.


Per affrontare la situazione da lei descritta esistono varie tecniche, tra cui: l'MDPAC, l'EMDR, il training autogeno, le tecniche di rilassamento e coerenza cardiaca, l'ipnosi.


In bocca al lupo.


Dr. Cisternino (Ricevo su appuntamento a Torino e online).

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Ansia"?

Poni la tua domanda agli esperti

Il servizio "Domande allo Psicologo" è attivo. Ogni giorno verranno selezionate le domande da inviare al circuito e da pubblicare sul sito. Non tutte le domande pervenute verranno evase.

invia domanda

Domande e risposte

Non riesco a lasciare i miei figli

Salve a tutti, domani comincerà la scuola dell'infanzia per i miei bimbi di 5 e quasi 4 anni...

4 risposte
Ansia che ritorna per l'università

Salve a tutti. Dal titolo avrete già capito che l'università e in particolare lo studi ...

3 risposte
Trasferimento per lavoro

Salve, sono un ingegnere meccanico laureato lo scorso anno. Fino al mese scorso ho lavorato per una ...

2 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.