Ansia

Ansia, manifestazioni fisiche e conseguenze nella vita quotidiana

Marco

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Buongiorno,

Ho 30 anni e mi ritrovo in un periodo della mia vita piuttosto difficile. Ho sempre avuto problemi legati all'agitazione e all'ansia, ma sono sempre stato in grado di gestire la situazione, soprattutto in giovanissima età. Oggi invece la situazione, con le responsabilità e le problematiche della vita adulta si é deteriorata e gli episodi legati all'ansia sono aumentati di intensità e frequenza, spesso legati ad extrasistole, sensazione di mancanza d'aria, insonnia.

Spesso le manifestazioni fisiologiche dell'ansia generano in me preoccupazioni e pensieri legati a malattie cardiache o altri tipi di malattie, creando un circolo vizioso di preoccupazione e ansia. La situazione é infatti peggiorata da quando durante un episodio di intensa attività fisica ho avvertito un sobbalzo al cuore che mi ha spaventato. Durante un ECG il medico sportivo ha diagnosticato una patologia piuttosto comune e non grave legata ad irregolarità del battito cardiaco e da allora ho sempre avuto paura di farmi visitare da un cardiologo e scoprire di essere eventualmente malato.

Oggi ho preso coscienza del fatto che questa situazione va affrontata e ho deciso di agire. Ho prenotato una visita cardiologica e mi accerterò del mio stato di salute. Tuttavia la mia capacità e attitudine a gestire l ansia ed i suoi sintomi, vanno altrettanto affrontati.

Spesso mi sono ritrovato a non riuscire a gestire ansia e stress sul lavoro, con la conseguenza di perderlo o di non saperlo gestire. Con annesse problematiche economiche, é anche per questo che ho sempre scartato l'ipotesi di cominciare una terapia presso uno psicologo, so che i costi sono importanti e ho sempre preferito fare da solo, farmi forza e andare avanti.

Oggi non é più possibile, sono abbastanza stanco di vivere questa condizione di insicurezza che mi ostacola e crea difficoltà nel crearmi una vita ed essere pienamente indipendente. Purtroppo nel mondo di oggi, poco importa di come stiamo, dobbiamo essere produttivi e creare ricchezza.

Questa situazione mi fa spesso sentire solo e senza possibilità, dove chi ha i miei problemi rimane inascoltato, poiché l'ansia e certi tipi di disturbi possono essere invalidanti ma non sono riconosciuti come tali dalle normative italiane.

Sono arrivato a non identificarmi più con il lavoro e con l idea di produttività tipica della società, poiché distruttiva e tossica.

Come si prosegue questo cammino, senza perdere la forza e la determinazione richieste? Sono qui a chiedere a voi un consiglio.

Grazie

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Marco,


La sua è una situazione abbastanza comune tra le persone che soffrono d'ansia. Il problema dell'ansia, infatti, è che, se spesso parte come circoscritta ad un solo ambito, altrettanto spesso comincia ad investire sempre più aspetti della vita delle persone, fino a diventare ingestibile o comunque fortemente debilitante.


Proprio perchè le causa anche problemi lavorativi e quindi economici, sarebbe forse il caso di iniziare un percorso con uno psicologo o con uno psicoterapeuta, non tanto per cancellare l'ansia, che in piccole quantità ci aiuta a dare il massimo, ma per gestire le situazioni in cui è un'ansia troppo invadente.


Per quanto riguarda i suoi problemi economici, la soluzione potrebbe essere quella di rivolgersi ad un consultorio che le fornirebbe un pacchetto di sedute ad uso gratuito o pagando un ticket molto contenuto. Si informi su internet per capire quale sia il più vicino a lei.


Inoltre, le ricordo che esistono anche i CPS (Centro Psico-Sociale), che fanno parte del sistema sanitario nazionale e quindi offrono anch'essi prestazioni con pagamento del solo ticket.


E' comprensibile che il costo di un sostegno psicologico o di una psicoterapia possa non essere indifferente, ma si ricordi che si tratta di salute mentale, tanto importante quanto quella fisica. Ottima, comunque, la scelta della visita cardiologica per scongiurare problemi cardiaci.


Le auguro di trovare presto la sua serenità

Gentile Marco,


le sensazioni fisiche procurate dall'ansia o da eventuali attacchi di panico possono rendere la persona più incline a preoccupazioni mediche più o meno gravi. Non si giudichi in negativi e anzi si faccia comunque un complimento per la sua attenzione e per valutare bene ogni sintomo fisico o emotivo.


Cosa ha provato fino ad oggi a fare per cercare di contrastare questo malessere? Chi le sta vicino nei momenti maggiormente intensi? Cosa cerca di fare? Cosa pensa e prova prima, durante e dopo questa sensazione?


Le consiglio di valutare un percorso di psicoterapia individuale non solo per essere accolto, ascoltato e aiutato ma anche per cercare insieme ad un professionista la causa interna/esterna e possibili soluzioni per tornare a viversi la sua vita a 360°.


Le linko degli articoli scritti da me sperando di far cosa gradita:


- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/aumentare-la-propria-autostima/


- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/


- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/imparare-a-comprendere-i-propri-pensieri/


- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-individuale-minori-adulti-cognitivo-costruttivista/


Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

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