Ansia

Che cosa posso fare?

Lottie

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Buongiorno.
Mi chiamo Lottie, ho 23 anni e soffro di ansia da quando avevo più o meno 12 anni. Il motivo principale per cui sto scrivendo questa domanda, è che ho bisogno di aiuto per superare un problema.

Parto dall'inizio: a Natale di quest'anno sono 20 anni che non vedo più mio padre, e questa cosa, con l'andare del tempo mi sta causando parecchi problemi sul lato alimentare e sentimentale. Sono obesa, ma non riesco a stare a dieta e non riesco a fidarmi di nessuno. Fino a poco tempo fa mi sentivo magra, ragione per cui riuscivo a mantenermi un po', adesso invece no.

Ogni volta che mi guardo allo specchio e mi fisso per un po' devo allontanarmi perché sono schifata da ciò che vedo. Al tempo stesso, soffro di ansia. Quindi non dormo, ho le occhiaie segnate e mangio per sentirmi meglio. So che con una semplice domanda non riuscirò a porre fine a questa spirale di autocommiserazione ed odio per me stessa, ma vorrei sapere cosa posso fare per imparare ad amarmi un po' e tenere a bada l'ansia. Che cosa posso fare?

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Lottie,
il primo passo per uscire da una situazione da noi vissuta come problematica è quello di chiedere aiuto e lei lo ha iniziato a fare.
Da queste poche righe emerge chiaramente la sofferenza che l’accompagna in questa fase di vita ed anche la dolorosa consapevolezza di ciò che lei ritiene esserne la causa primaria.
Queste difficoltà possono avere una radice profonda ed aver incrinato la sua autostima; ora potrebbero essere anche la causa primaria, ma non necessariamente unica, della sua ansia, oltre che del problema alimentare e sentimentale.
Sicuramente è una situazione da analizzare più approfonditamente, le suggeriamo per tanto di rivolgersi ad uno psicoterapeuta così che possa aiutarla a superare i suoi disagi
Cordialmente

Ciao Lottie,


comprendo la sofferenza che hai espresso in questo messaggio. Ci sono tanti aspetti importanti della tua storia che hanno bisogno di essere accolti in un luogo ed uno spazio adatto, attraverso una consulenza psicologica. Quando scrivi sono obesa, intendi dire che hai fatto una visita medica (nutrizionista, dietologo) dalla quale è emerso un BMI di circa 30-34,9 ?? Oppure ti percepisci in sovrappeso ed è una cosa che ti porta disagio?


L'ansia, il cibo, la gestione delle proprie emozioni, sono fattori strettamente correlati in molti casi. Mi sono occupata di seguire persone con obesità ed in generale con difficoltà nell'alimentazione sia a Roma che a Viterbo e posso dirti che già il solo concedersi la possibilità di uno spazio per un percorso individuale oppure di gruppo è terapeutico e fondamentale per imboccare la strada per il raggiungimento del proprio benessere psicofisico!


Se hai dubbi o domande ulteriori puoi contattarmi.


Cari saluti


 

Gentile Lottie,


le problematiche  che ci ha descritto sembrano avere radici profonde che probabilmente hanno a che fare anche con complesse dinamiche familiari. Credo che un percorso di psicoterapia sia la strada migliore per sciogliere questi nodi del passato e del presente ed aiutarla a rileggere la propria storia da una prospettiva diversa, che le consenta di rompere questa catena di "autocommiserazione ed odio" e a ritrovare fiducia in se stessa e negli altri.


Chiedere aiuto ad un esperto è un primo importante segnale di presa di responsabilità e di amore verso se stessi. Il cambiamento passa, prima di tutto dalla presa di consapevolezza che qualcosa non va come vorremmo o ci fa soffrire, poi dalla volontà e dalla motivazione a fare qualcosa per se stessi.


Un primo passo l'ha già fatto comunicandoci il suo disagio, spero che queste risposte la aiutino a riflettere anche sul passo successivo.


Un grande in bocca al lupo!

Gentile  Lottie, comprendo la  sua sofferenza per la dolorosa situazione che sta vivendo.  Nella sua lettera però non  ci sono  informazioni  riguardo alla sua  attuale situazione familiare,  né fa sapere se  è economicamente indipendente oppure,  data la giovane età, sta ancora studiando. Ciò che mi sento di consigliarle è un percorso psicologico che la possa aiutare a fare  chiarezza, migliorando la propria autostima e la fiducia negli altri;    prendersi cura di sé è il primo  passo  per   imparare ad amarsi.  Le faccio tanti cari auguri.

Gentile Lottie


lei si rende conto da sola che una risposta avuta qui non può darle la ricetta per calmare l'ansia e risolvere i suoi problemi, ma sappia che esiste la terapia breve che nella stragrande maggioranza dei casi risolve i disturbi d'ansia in poche sedute e migliora spesso allo stesso modo anche i disturbi alimentari.


Il consiglio perciò è di contattare uno psicologo psicoterapeuta che prenda in carico i suoi problemi. La terapia breve integrata che unisce i vantaggi dell'approccio strategico breve con quelli di altri indirizzi più attenti all'inconscio, darebbe a mio avviso i migliori risultati. Consulenze e terapie possono essere effettuate anche on line.


Sul mio sito può trovare due articoli che parlano della terapia degli attacchi di panico e nei quali si parla anche in generale dell'ansia. Rimedi immediati contro l'ansia possono essere esercizi di respirazione e di rilassamento, ma anche quelli è bene siano insegnati dallo psicologo. 


Cordiali saluti

Cara Lottie, hai un disagio che porti con te da molto tempo e che manifesti sotto diverse forme: ansia, obesità, problemi alimentari. Immagino vi siano della cause molto profonde dietro che purtroppo non sono risolvibili così su due piedi. Un lavoro sulla propria psiche è un lavoro molto profondo ed impegnativo che aiuta a guardarsi dentro e capire molte cose così da stare meglio nel presente e saper affrontare diversamente situazioni future. Rivolgiti ad un esperto che possa sostenerti in questo percorso perchè meriti una vita serena e dignitosa come ogni altro essere umano. In bocca al lupo.

Buongiorno Lottie...


propone delle problematiche molto importanti da tenere presenti. L'aiuto di cui ha bisogno è il riprendere in mano la sua vita sia passata che attuale. Riprendere in mano la sua vita passata vuol dire condividerla con una persona esperta affinché la aiuti a rivederla sotto un altro punto di vista, un punto di vista progressivamente da adulto. In contemporanea imparare a fare qualche piccola cosa per se stessa. Questo è un aspetto del percorso psicoterapico che, però, deve essere costruito piano piano insieme alla persona. Contatti un collega della sua zona oppure mi contatti se è nelle zona di Roma Nord.


Un caro saluto

Buona sera.


Il primo passo l'abbiamo fatto chiedere aiuto, ammettere di avere un problema, volersi bene, gia questo significa che ci sono dei punti da cui partire, credo che una nutrizionista e insieme ad una terapia possano aiutarti ad affrontare i tuoi fantasmi del passato ed forse rispondere alle tue domande da una breve storia si possono  fare tante iptesi, ma non servirebbero. Quindi cerca queste due figure nella tua città con tenacia e dolore ma poi andrà meglio troverai il sorrivo.

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