Ansia

Come fare per andare via di casa nel modo giusto?

Alessandra

Condividi su:

Ciao a tutti,

È molto tardi e sono diversi giorni che non riesco a dormire quanto o come vorrei… cercherò di essere molto sintetica ma coincisa, sto per fare quasi ventidue anni tra meno di un paio di settimane.

A casa non mi sono mai sentita veramente “a casa.” Non come vorrei ecco.

Sono cresciuta senza avere nessuna figura materna e o paterna nella mia infanzia, ma solo le mie dure sorelle maggiori. Per questioni della vita non ho mai conosciuto mia madre fino ai miei nove anni. All’età di nove anni ci trasferimmo, io insieme le mie due sorelle, da mia madre, lei abitava dall’altra parte del mondo, questo per poterci offrire un futuro migliore e lo riconosco. (A mio padre non è mai interessato di noi)

Associavo mia sorella maggiore, sette anni in più di me, come mia madre. Le voglio tanto bene e ancora oggi il bene che ho nei suoi confronti supera di gran lunga quello che posso provare per mia madre, quella vera. ma dopo pochi anni che eravamo qua lei andò via di casa e diciamo che oggi si è construirá una sua famiglia, non la vedo praticamente più ne tanto meno ci sentiamo, anche se questo mi fa molto male, lascio le cose così con lei perché so che si è costruita la sua famiglia e sta bene. E se devo essere completamente sono molto ferita.

Nel frattempo qualche anno dopo va via anche l’altra mia sorella, la situazione con lei, con mia madre con il suo nuovo marito era ingestibile. Sempre tanti problemi, lei ha avuto un periodo di più di due anni dove si era fatta trascinare da una relazione tossica. Non c’era giorno dove non ci fosse qualche “tragedia” tra carabinieri, processi, assistenti sociali. Ha dato molta preoccupazione a tutti, ed io più volte le ho fatto da sorella maggiore... ad un certo punto anche lei andò via di casa, molto giovane appena ventenne. Mia madre la cacciava già da molti anni. Cosa che fa anche con me da quando ho sedici anni.

Diciamo che lei non ha mai creato un rapporto con me, lei è una donna che penso abbia bisogno d’aiuto. Incapace di essere madre.
Oggi mi trovo ad essere la sorella maggiore dei miei fratellastri, sono molto legata soprattutto alle due più piccoline, sto sempre dietro alla loro scuola, cerco di dare dei limiti a loro che purtroppo mia madre non dà, perché è più facile avere i ragazzini davanti ai video giochi tutto il giorno anziché stare con loro. A casa mia tutti hanno cellulare, iPad, tablet e chi ne ha più ne metta e passano il 90% della giornata davanti agli schermi! (Hanno 16,11 e 7 anni).
E molte litigate con mia madre sono perché a parer suo io cerco di rubargli il ruolo di mamma, ma io realtà non l’ha mai avuto.

Due anni fa è successo in episodio molto brutto nella mia vita, all’inizio non riuscivo a dirlo a nessuno ma poi decisi di dirlo a mi madre, ed è stato penso l’errore più grande della mia vita. Penso che da quel giorno io ho realizzato di non aver mai avuto una madre.

Mia madre, come da prassi, mi ha già chiesto più volte di andarmene via di casa, inizialmente ci stavo molto male perché non sapevo dove andare e onesntmatme avevo molta paura. Posso dire apertamente di essere una ragazza con la testa sulle spalle , lavoro 8 ore al giorno e faccio l’università.
Oggi la mia preoccupazione non ha più una base di paura, penso di averla superata. Voglio davvero andarmene via di casa, ma ho paura dello shock che possono avere le mie due sorelline, perché so cosa vuol dire sentirsi abbandonati dalla sorella maggiore. È un vuoto che ti mangia dentro, ma forse la sto facendo io Piu tragica di quanto in realtà non lo sia?

Ho cercato di introdurre l’argomento alla più piccolina, lei è molto più legata a me, ma solo all’idea scoppia in lacrime e mi prega di non lasciarla mai. Questo mi uccide! Gli “unici” pensieri che mi tormentano sono loro! Come faranno senza di me? Chi penserà alla loro scuola? Chi starà dietro alle comunicazione, i compiti? Mia madre penso che non abbia mai imparato ad essere una mamma.

Purtroppo io non riesco più a sentire affetto per lei, mi ha distrutto moralmente e ora è come se sentissi il bisogno di riavere la versione migliore di me, quella che voglio. Voglio lasciarmi alle spalle lei e tutto il dolore che mi ha offerto.
Più volte ha chiaramente espresso il suo “odiarmi” apertamente, è arrivata a augurarmi di morire! Sapete perché? Perché assomiglio a mio padre. Bella risposta di merda vero? È così. Ma io l’ho accettato, i genitori non li scegliamo.
Cioè io sono anni che mi sveglio con l’ansia delle litigate che ci saranno perché tanto lo so, lo so che lei avrà sempre qualche cattiveria per me. Io mi sveglio sentendo lei parlare di quanto faccio schifo. E mi sono davvero stancata! Non mi ha mai mai in tutti questi anni detto un ti voglio bene, mai un



So che ho dei problemi nel relazionarmi con le persone, ma ora è come se avessi un sole dentro di me che pian piano sta diventando nero. Ogni giorno che passò qua perde sempre il suo splendore.
Ero una persona molto solare felice di vivere la vita ma con gli anni mi sto spegnendo e voglio fermare questi secchi d’acqua che mi stanno spegnendo …

Aggiungendo un’altra cosa il suo nuovo marito con cui ci ha fatto altri 3 figli è davvero una merda, scusate il francesismo. Ma non penso gli importi qualcosa di mia madre a mala pena dei suoi figli! Ma a lei più la tratti male più è felice.

Ma questo è ciò che ha scelto lei. Non voglio più sentirmi inferiore al cane, non ho proprio più voglia di vivere con la persona che dovrebbe essere mia madre ma che non fa altro che demoralizzarmi. Lei non ha minimamente idea di dove lavoro né che tipo di università frequento, fosse per lei già in 3 media avrei finito gli studi (solo perché c’era l’obbligo)

Ho pensato più volte al suicidio è una volta ci ho provato davvero, per fortuna è andata male! Sono stufa di queste ansie stress e persino attacchi di panico per un po’ si prescrizione medica ho dovuto assumere dei antidepressivi ma fortunatamente non me faccio più uso. Mi sono molto meglio.

Ho davvero sensi di colpa per le due più piccoline perché mi sento egoista a non pensare a loro, ma nessuno pensa a me da troppi anni ed è giunta l ora che io impari a pensare per me stessa...

Vi prego aiutatemi, come potrei fare per alleggerire la pillola?

Vi ringrazio a tutti quanti

Ps. Non volevo scrivere una storia triste perché per me non lo è! Va bene così!

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Alessandra,


sembri molto preoccupata di non sembrare triste, ma quello che ti è accaduto nella vita è stato davvero molto pesante. Benché molto giovane hai già attraversato molte vicende che avrebbero piegato anche persone adulte e dopo una grande e comprensibile incertezza, forse ora sei arrivata alla consapevolezza di dover spiccare il volo e iniziare una vita tua, in una nuova casa dove sentirti finalmente davvero a casa. Il timore di far sentire sole le tue sorelle è comprensibile. Ma per loro la cosa importante sarà sentirti spesso, anche tutti i giorni, per non percepire che le hai dimenticate, come è successo a te con tua sorella maggiore. Non so in che comune tu viva, ma potresti chiedere l'aiuto del servizio sociale per far frequentare un centro diurno o un doposcuola alle tue sorelle, dove essere aiutate coi compiti e non solo. Sono centri con educatori che possono accorgersi dei loro eventuali malesseri e aiutarle nei loro bisogni di ragazzine. Dovresti pensare però anche a prenderti cura di te stessa. L'indipendenza, l'autonomia, sono passi grandi e difficili, specie quando le basi che ti hanno dato non sono molto solide. Anche per te, se non hai la possibilità di fare un percorso di sostegno psicologico privato, potrebbe essere utile contattare un consultorio. Il consiglio che sento di darti però è di non rimanere sola in questa fase delicata. E' ora che pensi davvero a te stessa come le figure della tua infanzia non sono riuscite a fare. Sono disponibile se vuoi maggiori informazioni e chiarimenti.


In bocca al lupo per il tuo percorso!

Buon giorno,


intanto mi sento di dire che la storia che scritto è sicuramente il racconto di una persona che appare forte.


Ovviamente la storia che ha scritto è molto complessa ed è difficile pensare di darle una risposta che a modi pillola risolva il problema perchè come ha ben descritto lei stessa le sfaccettature della sua vicenda sono molte e nessuna di secondo piano. comprendo la sua enorme fatica e penso che il primo passo che doveva fare per trovare una strada lei lo ha già fatto, chiedere aiuto.


dirle più di questo senza conoscere meglio la sua delicatissima situazione mi è difficile, ma se deciderà di voler approfondire il suo racconto e cercare di trasformare la sua richiesta in una vera fonte di aiuto la ascolterò volentieri per provare a trovare con lei delle soluzioni possibili.


Cordiali saluti

Buonasera Alessandra 


Aver letto la sua storia mi ha fatto pensare ad una ragazza che, per l'età che ha, ha dovuto "sopportare un po' troppo". Credo che, quando lei specifica di non "dover far la mamma e che è un ruolo che non ha mai voluto", sia molto corretto. Il suo senso di responsabilità fraterno, la fa sentire in colpa nel momento in cui dovesse, davvero, decidere di andare fuori casa. Però è proprio questo che fanno i "fratelli maggiori", accompagnano come fratelli, i più piccoli e poi se ne vanno, lasciando loro insegnamenti e amore. Questo potrebbe fare con i suoi fratellini: esserci pur continuando a vivere la sua vita. Credo che se lo meriti. Sia sincera con i suoi fratelli magari imparando dall'esperienza: non scompaia ma faccia in modo di rimanere un riferimento fraterno (e non materno) per i "piccoli". Non deve sparire ma esserci a distanza. Sia sincera e non abbia paura di ferire chi la ama (anche se all'inizio potrebbero non capire completamente). Proprio perché ha bisogno di costruirsi il suo futuro, cerchi di dedicarsi alla sua vita serenamente,  senza dimenticare chi la ama. Sarà probabilmente difficile parlare con i suoi fratellino, ma la sincerità e la lealtà che esprime nei rapporti e nelle relazioni, verrà a lungo compresa e accettata. Merita di avere serenità, e se dovesse sentirne l'esigenza, si faccia accompagnare terapeuticamente in questo cambiamento e passaggio ad una totale autonomia, da un professionista capace di farle comprendere le risorse che può mettere in campo. Ne trarrà sicuramente beneficio.


Auguro buona fortuna

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Ansia"?

Poni la tua domanda agli esperti

Il servizio "Domande allo Psicologo" è attivo. Ogni giorno verranno selezionate le domande da inviare al circuito e da pubblicare sul sito. Non tutte le domande pervenute verranno evase.

invia domanda

Domande e risposte

Come riprendersi dal fallimento

Salve, sono un ragazzo di 39 anni che vive ancora con i suoi, con un lavoro precario, senza relazion ...

5 risposte
Ansia-intelligenza

Salve sono un ragazzo di 17 anni. Quando ero bambino avevo delle capacità, ricordo di essere ...

4 risposte
Tutto mi sembra estraneo e strano

Allora, mi chiamo Federica ho 20 anni e da circa tre mesi non sto bene...Diciamo che ad ottobre ho ...

2 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.