Ansia

Immaginare situazioni estreme che condizionano la quotidianitá

Jessica

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Salve a tutti, vi scrivo per avere un'opinione, se possibile,  vi ringrazio in anticipo.
Sono una ragazza di 28 anni e non sono sicura se ho un problema reale, o se queste cose siano normali.
Tutto inizia anni fa, con un'intensitá minore poi crescente, mi capita di immaginare scene di situazioni spesso improbabili. Faró degli esempi:
- sono sul bus e penso "cosa farei se ora qualcuno entrasse con una pistola e iniziasse a sparare" e mi faccio un super viaggione di tutte le possibilitá. O se il bus uscisse di strada all'improvviso. O se la ragazza davanti a me iniziasse ad avere un attacco cardiaco (sono infermiera)?


- sono in macchina e sto guidando in questa strada piena di platani e penso "se solo sterzassi un po e ci andassi contro, cosa mi accadrebbe?", e mi inizio ad immaginare tutte le possibilitá. Ma vi assicuro che non ho nessuno stimolo suicida.


- le cose piu angoscianti che mi accadadono di pensare sono sul mio ragazzo (stiamo assieme da 8 anni) e sono tipo situazioni estreme dove, per esempio, lui è appeso ad un ramo e io devo trovare come riuscire a salvarlo o dover scegliere chi salvare tra me e lui (scelgo quasi sempre lui). Spesso torno magari dal turno di notte e mi fermo a guardare il mio ragazzo per controllare se respira.


Questi sono solo pochi esempi. Quando lavoro non penso mai a queste cose, ma lo faccio spesso quando sono sui trasporti, quando passeggio, insomma quando sono per conto mio.
In genere non sono una persona eccessivamente ansiosa, direi nella normalitá, non ho mai avuto attacchi di panico o cose del genere, ma quando penso a queste cose il mio umore si incupisce e spesso mi condizionano nella mia quotidianitá.
Provo anche a darvi piu infomazioni su di me, non sono sicura che aiutino, peró vale la pena provare.
Vivo all'estero da 3 anni e lontana dalla famiglia, ma sono cose che mi accadevano anche quando vivevo in Italia e non sento di soffrire troppo la lontananza da casa.
Ho avuto diversi problemi fisici di salute in passato e sono un po ipocondriaca. Ho sofferto di bulimia, ma ora diciamo che é risolta. I miei genitori hanno divorziato quando avevo 9 anni e li ho avuto uno dei priodi piu duri della mia vita credo, ma ora sono in pace e non é che ci penso. Insomma non vedo nessun grosso problema che possa condizionarmi.
Di questi episodi non ho mai parlato con nessuno, nemmeno con il mio ragazzo che é la persona di cui mi fido di piu al mondo. Forse perché penso che in fondo un problema ci sia.
Avevo pensato di vedere uno psicologo, ma essendo all'estero non parlare in italiano, mi frena e sento che non sarei capace di spiegarmi abbastanza bene.
C'é per caso qualche buon anima che mi puó dare un suggerimento?

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Jessica,


alcune persone sono dotate di una fervida immaginazione e utilizzano i "film" mentali per affrontare in sicurezza alcuni dilemmi della vita.Se le fantasie non hanno un impatto sul modo di funzionare della persona (andare al lavoro, stare in relazione con gli altri, avere una vita serena di coppia,ecc), rientrano semplicemente nelle peculiarità che ognuno di noi ha.


Mi chiedo quale sia la sua paura riguardo a queste fantasie.


Io come molti altri colleghi faccio delle sedute via Skype per i residenti all'esterno, se lo desidera non esiti a contattarmi.


 


Cordiali Saluti 

Buongiorno, il suo pensiero andrebbe indagato attraverso maggiori informazioni. Personalmente ho esperienza in consulenze psicologiche  online soprattutto con italiani residenti all’estero che hanno bisogno di riferirsi nella propria lingua e condividere la cultura di appartenenza. Affrontare un percorso psicologico tramite videoconsulenza richiede alta motivazione d parte del cliente è la stessa coerenza di una psicoterapia classica nel setting seppur con alcune differenze. Se si sente interessata e desidera informarsi maggiormente mi invi una mail al psicologo.lor@gmail.com .


Saluti.


 


 

Buongiorno,


il disturbo, se così lo si può chiamare, sembra piuttosto lieve e comunque è sintomatico a mio avviso di uno stato di leggera ansia. 


L'ansia è per definizione una paura senza oggetto, non perchè l'oggetto ovvero la fonte, la "causa" di essa non ci sia, ma perchè è per gran parte inconscia.


Mi sembra anche molto probabile che le notizie "a latere" che ci ha fornito siano importanti per capire il disturbo stesso, considerato che l'ansia riconosce in genere sia fattori scatenanti (più vicini nel tempo), sia fattori predisponenti di un più lontano passato.


Potrebbe cercare qualche psicoterapeuta che conosca l'italiano oppure contattarne altri italiani via Skype; la terapia on line infatti è efficace come  quella in studio.


Le consiglio infatti di consultare uno psicologo psicoterapeuta.


Cordiali saluti

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