Ansia

In un tunnel

sinem

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Mi sento in un tunnel senza uscita. Vedo tutto nero e complicato. E' tutto iniziato con un anno di lavoro difficile. Non amo il mio lavoro e vorrei farne a meno, ma ovviamente non posso. Ho una famiglia da mantenere e delle responsabilità. Al lavoro sento lo stress giorno dopo giorno e mi sento appesantita dai termini, dalle scadenze e da adempimenti più grandi di me. Ho provato ad esporre la mia angoscia al responsabile e alle risorse umane, ma non è servito a nulla. Ho chiesto di essere ridimensionata nei carichi di lavoro, ma non ne vogliono sapere. Mi sembra di aver fatto tutto male e di fare tutto male. Controllo le cose in continuazione con paura di sbagliare. Tante volte mi rendo conto delle mancanze e cerco di provvedere in un secondo momento, non sempre riuscendoci. Sto nel frattempo cercando un nuovo lavoro inviando il cv. Tutto ciò influisce sulla mia vita privata, non mi sento felice e non riesco a sorridere. Faccio le cose che mi competono meccanicamente, senza amore. Non mi lamento più con i cari perché ho visto che non porta a nulla. Non trovo più serenità nelle cose quotidiane e tutto mi pesa notevolmente. Ho anche chiesto aiuto di una specialista, ma quando mi ha proposto sedute online, l'ho abbandonata. Dormo male e mangio male. Ho attacchi a livello di stomaco. Non so più dove sbattere la testa. Cosa posso fare per migliorare la mia situazione?

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile utente,


La condizione che sta vivendo è in gran parte motivata da una situazione lavorativa stressante e direi disumanizzante, in parte alla sua modalità di rapportarsi agli eventi. Oltre a cambiare lavoro, cosa per cui si sta già correttamente muovendo, necessita dell'aiuto di una professionista esperta che la sappia accogliere ed aiutare a comprendere l'origine della sua modalità di relazionarsi agli eventi stressanti e che la guidi nel trovare strategie più funzionali per affrontare le difficoltà.


Se desidera maggiori informazioni mi scriva attraverso il modulo dei contatti o mi cerchi su google. Ricevo a Monza


Molti auguri


Francesca Fontana 

Gentile "io n un tunnel",


Come può immaginare non é facile dare risposta ad un messaggio che esprime grande insoddisfazione e, direi, soprattutto, smarrimento.


Naturalmente il mio consiglio è quello di affrontare la questione vis-a-vis con uno psicoterapeuta.


Quello che mi sento di poter dire è che al fondo mi sembra ci sia una domanda esistenziale concernente ciò che sta attraversando la sua vita.


Forse si tratta di porsi delle domande intorno ai propri desideri, alla loro possibilità di realizzazione, al significato dei rapporti e delle relazioni che sta vivendo.


Con un sincero augurio, cordialmente,


Dottor Mario Tintori

Buongiorno. Credo che, oltre alle difficoltà oggettive lavorative, occorra lavorare sul soggettivo. Voglio dire che è necessario fare il punto su come mai ci si trovi in una situazione del genere e soprattutto come sciogliere la morsa interiore. Leggo che ci sono anche sintomi fisici e quindi potrebbe essere carino lavorarci direttamente, attraverso un percorso anche corporeo. Se vuole io sono disponibile a tutto ciò, anche se non ricevo a Milano, ma a Lodi.


Dr. Marcello Schmid 

Cara Sinem,


il suo scritto è carico di sofferenza. Mi pare che lei avesse trovato una possibilità, che purtroppo non ha avuto l'accoglimento per lei adeguato. Ma se il collega che ha contattato non ha possibilità di incontrarla per dei colloqui in presenza, sono certa che al momento molti di noi stanno lavorando in presenza: si orienti verso una possibilità di incontri in presenza.


Non mi pare opportuno, per messaggio, entrare nello specifico nocciolo della questione lavorativa che pone, ma spesso nelle terapie ci si ritrova ad affrontare temi simili a quelli che lei descrive. Nella sua terapia potrà occuparsene.


Non demorda e cerchi e lotti per il suo diritto a occuparsi di sé, trovando una stanza e una persona che possa lavorare con lei perché possa trovare parole - così da non dover far parlare lo stomaco che è lì per fare altro! e possa esserci una evoluzione trasformativa.


In bocca al lupo


Dr.ssa Giovanna Tatti


Milano

Gentile signora, credo che lei stia vivendo un momento di grave depressione. Ha elencato con precisione tutti i sintomi: è già un buon segno. Lei sa qual'e il suo male. Ha anche trovato una possibile soluzione: farsi aiutare da uno specialista. Non si scoraggi se il collega le ha proposto una terapia online. Ciò è  molto strano e assolutamente non adatto al suo caso. Cerchi ancora qualcuno che IN PRESENZA la aiuti: ci sono molti terapeuti bravi ed in grado di aiutarla.


Non si perda d'animo e prosegua la sua ricerca.  È la soluzione migliore.


Dr. Dario Cipani


 

Salve, mi dispiace per la situazione descritta. Consideri la possibilità di avviare un percorso psicologico che possa esserle uno spazio di ascolto e supporto, che l'aiuti ad indagare le origini e le cause del disagio riferito e che la guidi nell'elaborazione dei suoi vissuti emotivi, oltre che nell'individuazione di strategie utili a gestire i momenti emotivamente più difficili. 
Cordiali saluti.


Dott.ssa FM

Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive e comprendo quanto disagio tutto ciò possa recarle nella vita di tutti i giorni. Ritengo fondamentale che Lei intraprenda un percorso psicologico al fine di esplorare le cause, origini ed i fattori di mantenimento di questi sintomi e per trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Ricavarsi uno spazio, in aggiunta, credo possa esserle utile per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi a tutta questa situazione ed anche per imparare a distaccarsi da pensieri negativi ed autodistruttivi che la portano ad allontanarsi dagli scopi e dai valori che lei vuole prefiggersi.


Lei ha valore già per così come è, non è necessaria l'opinione degli altri per validarsi.


Resto a disposizione, anche online.


Cordialmente, dott FDL 

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