Ansia

Madre iperprotettiva e paranoica

Francesco

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Salve a tutti, difficilmente chiedo aiuto agli altri in quanto sono abituato ad affrontare i problemi da solo...ma questa volta sento il bisogno di qualcuno che possa capire la mia situazione e mi possa aiutare per gestirla al meglio.
Vivo con i miei genitori e sono uno studente frequentate l'ultimo anno di superiori e fin qui nulla di strano. Purtroppo, come avrete letto dal titolo, mia madre è iperprotettiva, possessiva e paranoica. Talmente possessiva che ormai non ho più una vita: mi controlla costantemente il cellulare, mi fa domande assillanti ogni volta che esco (vuole sapere con chi sto, dove sto, quando torno e mi invita a tornare al più presto) oppure inventa scuse affinché io non esca (dolori al corpo, solitudine, ecc.). Questa diagnosi della paranoia non è stata fatta da me ma da diversi psicologi e psichiatri, di cui uno le aveva consigliato di prendersi lo Xanax, che lei non ha mai preso. Ciò che però mi preoccupa più di ogni altra cosa è che da due anni a questa parte (da quando trascorro più tempo con lei) sto iniziando a soffrire di paranoia, attacchi di panico, ansia e depressione. Due settimane fa, così, ho deciso di iniziare una terapia familiare (mia madre era contraria ma poi sono riuscito a convincerla) ma dopo una seduta (in cui è stato notato un suo comportamento morboso) abbiamo interrotto la terapia a causa di problemi di salute della psicologa. Come potrei fare per cercare di superare questo "problema"? So benissimo che non è facile dal momento che ho letto che queste persone difficilmente accettano di farsi curare...non so che fare, mi sento in gabbia. Una terapia individuale (per me) potrebbe funzionare comunque? Premetto che ho già fatto anche 4 o 5 sedute di terapia familiare, i benefici duravano poco...il tempo di tornare a casa ed era tutto di nuovo come prima.

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buonasera,


è molto importante che lei ritrovi il suo benessere e che si distacchi da questa situazione patologica.


Io le consiglio certamente una terapia individuale, per lavorare su di sè, sulla sua storia, sulla relazione con sua madre e questo è davvero importante che lo faccia lei da solo con l'aiuto di un professionista.


Sarebbe altrettanto importante che sua madre intraprendesse un percorso psicologico.


Dopo di che sarebbe bene per entrambi recuperare il vostro rapporto madre-figlio, ma che sia sano ed equilibrato.


Rimango a disposizione.


Cordiali Saluti

Buongiorno Francesco,


A volte abbiamo bisogno anche di un aiuto esterno e questa scelta ti rende un ragazzo maturo e consapevole. Una terapia individuale ti darà sicuramente grossi benefici e ti porterà ad una ulteriore crescita personale. Purtroppo questa non cambierà il comportamento di tua mamma ma altresì la tua capacità nel gestire la situazione, aiutandoti a viverla in modo diverso da adesso. Sei sicuramente un ragazzo molto sensibile e questo ti porta a preoccuparti molto di tua mamma.

Buonasera, talvolta i benefici di una terapia si vedono a lungo termine, fare terapia familiare aiuterebbe sua madre a gestire le sue paranoie, una terapia individuale aiuterebbe lei a differenziarsi da sua madre e a riuscire ad avere un rapporto con sua madre senza farsi particolarmente coinvolgere nelle sue paranoie.


Ma ricordi che per riuscire ad ottenere dei risultati da una terapia, che sia familiare o individuale, occorre permettere al terapeuta di farsi aiutare, e per far ciò bisogna riconoscere la difficoltà.


Provi con un percorso di psicoterapia individuale, magari riuscirà ad aiutare sua madre dimostrandole di star bene.


A presto, in bocca al lupo.

Caro Francesco, in questo clima per te sicuramente non facile in cui vivere, tuo padre dov'è? Che ruolo assume? Non ne fai cenno...


La terapia familiare è utile in questi casi, ma deve coinvolgere tutti i membri della famiglia per evidenziare le dinamiche sottese. La mancanza di consapevolezza dei problemi che tua madre ha non è certo un buon punto di partenza, però devi affrontare l'argomento con lei in maniera decisa e risoluta, per il tuo bene e per il suo, dicendole apertamente che tu sei ormai adulto e che hai diritto alla tua privacy e alla tua vita sociale e prendendo i tuoi spazi anche a costo di affrontare le sue crisi. Assecondarla non risolve i problemi, semmai li ingigantisce.


E' normale che vivendo con lei tu abbia iniziato a sentirti come ti senti, sei inevitabilmente combattuto tra il naturale desiderio di autonomia e l'affetto per lei; in ogni caso devi farti aiutare attraverso una terapia di supporto  che ti aiuti a fronteggiare i disturbi d'ansia di cui soffri e a mettere in atto il distacco psicologico, ma non certo di amore filiale, che è naturale avvenga tra te e tua madre alla tua età, senza patire uno strascico di sensi di colpa più o meno consapevoli che la situazione può scatenare, ma deleteri ed inutili.


In bocca al lupo!

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