Ansia

Nell'arco della giornata ho attacchi di pianto e soffro di solitudine, e non mi fido!

kz.anthas@libero.it

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Quest'anno ho affrontato la separazione.
Soffro per non essere riuscita ad evitare l'alternanza settimanale dei bambini (7 giorni dalla mamma e 7 giorni dal papà). Li vedo partire con valigie, carichi di libri e quant'altro e quando tornano li vedo un po spaesati. Prima della separazione, e fin dalla nascita, mi sono occupata prevalentemente dei bambini.
Soffro la lontananza dalla mia famiglia di origine.
Questa sofferenza la sento maggiormente quando non ci sono i bambini e soprattutto quando non li riesco a sentire nemmeno per telefono.
I rapporti con la famiglia del mio ex si sono ormai recisi. Conto su qualche amico, ma alla fine loro hanno la loro vita e io tornando a casa dalla mia giornata, apro la porta e sento un profondo vuoto.
Ho intrapreso una nuova attività lavorativa per cercare di rendermi il più indipendente possibile restando in questa città, vicino ai bambini.
Mi fa bene rimanere impegnata il più possibile.
Ma sono sempre sulla difensiva e non mi fido, neanche in ambito lavorativo... Per diversi motivi legati alla tipologia di lavoro.
Ho pensieri negativi, proiettati su un futuro incerto, il terrore che i bambini possano stancarsi di questa vita e scegliere di nn stare con me, di nn riuscire ad instradarmi in ambito lavorativo.
Alterno poi momenti più positivi e tiro fuori idee e progetti. Mi sento però sospesa ad un filo.

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno,


la sofferenza che ci racconta parrebbe essere molto correlata con la separazione che ha dovuto affrontare solo lo scorso anno. Ha attraversato un periodo di grande cambiamento e ha dovuto mettere in discussione tutte le sue certezze, ben comprendo quindi la sua sensazione di essere sospesa ad un filo e di incontrare intensi alti e bassi nel suo percorso.


Reputo la sua scelta di trovarsi una occupazione lavorativa molto positivamente poiché le consente una maggiore indipendenza economica nonché la possibilità di tenersi impegnata. Le posso consigliare di iscriversi ad un corso sportivo, artistico o di ciò che più le piace: si crei delle occasioni per tenersi occupata, conoscere altre persone e aprirsi a nuove realtà. Creare una rete e occasioni di incontro e confronto aiuta a contenere la sensazione di solitudine. Se ama gli animali, un animale domestico può essere una buona opportunità; la sua compagnia sarà impagabile per lei e i suoi bambini.


La sua mancanza di fiducia e il suo atteggiamento possono essere riconducibili a diversi fattori, magari anche alle condizioni della sua separazione; se i suoi pensieri negativi permanessero le suggerisco di rivolgersi ad uno psicologo affinché lei possa affrontare con maggiore serenità questo periodo altalenante e possa quindi dedicarsi al meglio delle sue possibilità ai suoi figli.


Restiamo a disposizione

Gentilissima,


purtroppo le separazioni rappresentano un grande cambiamento non solo da un punto di vista organizzativo ma anche emotivo.


Assolutamente comprensibile questo suo momento di sofferenza legata alla mancanza dei figli e al non aver raggiunto le sue aspettative in questa fase di separazione.


Le separazioni portano necessariamente a delle rotture e ci si impiega del tempo per ritrovare il proprio equilibrio.


L’aspetto fondamentale in queste situazioni è proprio il saper affrontare il tutto in maniera efficace. Fermarsi un attimo e capire dove si vuole andare ora e che risorse mi porto dal passato.


Chiaro è che quello che scrive non è sufficiente a capire al meglio la situazione, ma ciò che veramente conta non sono i fatti in sé ma come ci rappresentiamo questi fatti.


In bocca al lupo.

Salve la separazione è un evento molto  doloroso nella vita di una persona e ancor di più quando ci sono dei figli. Non parla nella sua lettera dei motivi e come  ha affrontato la separazione, dice solo di non aver più rapporti con i parenti del suo ex marito e che i bambini vivono a settimane alterne o dall' uno o dall' altro genitore. Da una vita impegnata, da moglie e madre è passata ad una vita da separata, impegnata a settimane alterne con i suoi bambini. Di fronte ad importanti ed impegnativi cambiamenti di vita tendiamo a farci molte domande e a fare i conti con quello che abbiamo costruito, come lo abbiamo costruito e dove tutto questo ci porta. Lei sta cercando di costruire nuove cose nella sua vita, ad esempio un nuovo lavoro, ma ha anche alle spalle grossi cambiamenti  che possono influenzare il modo in cui vive la sua vita.Il consiglio, se il senso di solitudine, di incertezza e insicurezza aumentano, è quello di chiedere un sostegno psicologico che possa aiutarla ad elaborare i cambiamenti che ha affrontato. Le auguro buone cose

Buongiorno,


credo che tutte le sue reazioni siano normali e comprensibili, data la situazione che sta vivendo. Purtroppo i bambini è giusto che continuino a frequentare la mamma e il papà, entrambi fonte di amore e importanti per una crescita sana. La buona notizia è che le sue paure restano solo paure, nel momento in cui lei inizia a darsi da fare (e lo sta già facendo) piano piano la sua vita andrà a posto. Provi a pensare, infondo avendo delle intere settimane libere dai bambini potrebbe approfittare per recarsi dalla sua famiglia di origine più spesso. Si tratta di riorganizzare la sua vita, non credo che perderà i suoi figli, è ed è stata una madre amorevole, non avrebbero motivo di stancarsi di lei. Piuttosto potrebbe usare il tempo senza i suoi figli per recuperare il suo essere donna, curarsi di sè, iniziare dei corsi, nuove frequentazioni. Forza! In ogni caso visto il difficile momento che sta passando le consiglio di rivolgersi ad un professionista che la aiuti e la accompagni in questo processo di rinascita, aiutandola a vederlo come una risorsa e come un'occasione, piuttosto che come un fallimento. In bocca al lupo!

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