Ansia

Tutto mi sembra estraneo e strano

fede

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Allora, mi chiamo Federica ho 20 anni e da circa tre mesi non sto bene...Diciamo che ad ottobre ho avuto il mio primo attacco di panico, seguito poi da un altro a novembre e infine l’ultimo a febbraio....Poi sempre a febbraio mi era venuta la febbre, in realtà era una febbre normale ma io ero molto stressata e avevo paura che non mi sarei mai più ripresa e anzi, sarei solo peggiorata. In quel periodo mi sono stressata tantissimo, piangevo quasi tutti i giorni e controllavo continuamente il battito cardiaco...Non vivevo più in pratica, finito quello stress credo di aver iniziato a soffrire di derealizzazione (?), mi capitava di pensare sempre “ma tanto non è reale, non esiste nulla” anche adesso certe volte mi capita di pensarlo....Questa sensazione di derealizzazione non è la prima volta che la provo, la prima volta che mi è successo è stato tre anni fa, dopo aver visto un film che mi ha molto “scioccata” solo che è durata massimo due settimane, dopodiché mi sono “ripresa” e tutto è tornato come era prima....Ora invece mi sembra che tutto sia strano, casa mia, i miei genitori, mia sorella....E mi fa stare male perché io gli ho sempre voluto molto bene, prima mi piaceva uscire con loro, fare merenda insieme, girare per negozi, viaggiare, erano le mie cose preferite da fare...Adesso invece vivo con questa costante paura che mi dimenticherò chi sono loro...che li inizierò a vedere come estranei...Non capisco perché, la mia infanzia è stata tutto sommato bella, mi hanno sempre voluto bene e mi sono stati vicino...Diciamo che però ho vissuto dei brutti momenti, nel 2017 ho scoperto di avere un tumore benigno ad una ghiandola della saliva, mi sono operata e per fortuna è andato tutto bene, però comunque mi aveva spaventata il fatto che già così giovane avessi avuto un tumore, seppur benigno...Nel 2019 invece mia mamma ha scoperto di avere un tumore alle ovaie, ha fatto la chemioterapia, è stata operata e ora non ha più nulla, da lì io ho iniziato a preoccuparmi per ogni singolo sintomo, avevo paura di sottovalutare tutto....Poi io cerco molto spesso su internet i sintomi che ho, so che non bisognerebbe farlo, ma in momenti di ansia ho bisogno di risposte subito...Un’altra cosa che faccio spesso è che se leggo qualche notizia brutta (soprattutto legata alla salute) mi immedesimo subito e penso “ma allora potrebbe succedere pure a me” e mi spavento...ovviamente succede solo con le brutte notizie...Non so, è da un po’ che non mi sento più io e ho paura

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno.  L'esperienza del tumore,  suo e di sua mamma è stata sicuramente forte e impegnativa sia sul piano fisico che su quello emotivo. L'incontro con la malattia, porta a confrontarsi con emozioni e pensieri che forse prima non erano stati incontrati. La malattia pare essere arrivata nella sua vita all'improvviso, ma si è manifestata 2 volte ( in lei e sua mamma), mettendo in discussione le certezze costruite fino a quel momento. La paura provata per la vita sua e poi di sua mamma è naturale e chiede di essere accolta, riconosciuta, nominata, attraversata, per poterla lasciare andare. Insieme alla paura avrà provato e starà provando anche altre emozioni che chiedono di essere riconosciute e nominate... il suggerimento che mi sento di darle è rivolgersi a uno psicologo per avere un aiuto nel ripercorrere le esperienze che ha avuto e poter così ricominciare a vivere equilibrando l'attenzione per la salute fisica con il piacere di vivere la sua vita. 


Spero di esserle stata utile.. un caro saluto. 


Sonia Cornolti 

Salve Fede


Descrive momenti della sua vita molto importanti, ed emotivamente impegnativi. Parla degli attacchi di panico, di "depersonalizzazione"/ "derealizzazione", di un suo tumore e di quello della mamma, per fortuna,  affrontati e risolti. Sono tutte questioni che, psicologicamente, lasciano un segno. È come se, già alla sua giovane età, abbia dovuto affrontare momenti molto importanti e destabilizzanti, tanto da farla reagire con i sintomi che lei descrive. Le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapico, che possa aiutarla a superare questi momenti di forte crisi emotiva. Tale percorso le potrà permettere di poter iniziare ad affrontare emotivamente ciò che ha dovuto sopportare in questi anni, e poter "lasciare andare" l'angoscia e dare un significato ai sintomi da lei descritti. 


Auguro buona fortuna.


Dott.ssa Elisa Danza 

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