Vorrei capire qual è il mio problema, di cosa soffro e come posso risolverlo?

Giusy

Sono una mamma di 33 anni, ho tre splendide figlie di 14 anni, 7 anni e 16 mesi, sono una casalinga e passo le mie giornate a casa a prendermi cura della casa e della famiglia, ma il mio problema è che non riesco ad uscire da sola, ho un blocco, infatti cerco sempre di evitare le mie uscite e di mandare mio marito a fare la spesa, accompagnare le mie figlie a scuola o in tutto quello che posso delegare lui, quando mio marito non può a causa di impegni lavorativi, chiedo favori alla mia famiglia di origine… premetto che io sono sempre stata molto anzi troppo timida e introversa, sin da bambina, e non ho mai amato le situazioni sociali perché mi mettevano in imbarazzo, mi trovavo bene e riuscivo ad essere me stessa solo in famiglia o nel mio ristretto cerchio di amici, mi sono sposata giovanissima e sono diventata mamma a soli 19 anni e sono molto felice di questa scelta che ho fatto, amo essere Mamma, ma non mi sento di ricoprire bene questo ruolo, perché non sono abbastanza autonoma, dipendo troppo da mio marito, sono una mamma presente , seguo le mie figlie con la scuola o tutto il resto ma solo da casa, il fatto di sapere di dover uscire da sola mi mette un ansia assurda, tachicardia e penso sempre di non farcela, mi fa paura guidare la macchina fuori dal mio piccolo paesino, per uscire fuori paese per fare compere, come abbigliamento o cose necessarie che servono, ho sempre bisogno di mio marito che mi accompagni e questa dipendenza da lui sta diventando troppo pesante sia per me che per lui! Non so cosa fare per risolvere questo mio problema, sono 14 anni che va avanti così, sono sempre stata così, anche se dico di voler cambiare e di volerci provare, poi alla fine non lo faccio mai!!!

4 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Giusy,

dalla sua descrizione sembrerebbe che lei soffra di ansia di anticipazione e sociale nello stare insieme agli altri. i motivi potrebbero essere molteplici come paura del giudizio altrui, non sentirsi all'altezza, ecc. 

Si potrebbe provare più che mettersi subito in gioco di fronte a una vulnerabilità a capire da cosa è nata, quando, ecc. 

Le consiglio di valutare un percorso di psicoterapia per conoscersi meglio, capire e osservare da una nuova prospettiva i pensieri, le paure e le emozioni in generali e insieme ad un esperto trovare una "nuova" strada meno tortuosa e che le possa permettere di viversi la vita a 360° e riscoprire le sue risorse interna, certa che ne abbia molte da riconoscersi e mostrare.

Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive e/o eventuale consulenza online.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino e online

Salve Giusy, mi dispiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile per Lei.

Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di approfondire la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Il quadro potrebbe essere compatibile con un quadro ansioso anche se sembra essere presente una struttura di personalità rigida che impedisce il cambiamento desiderato.

Credo che un percorso psicologico cognitivo comportamentale possa essere utile per identificare pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono la sintomatologia ed impediscono il cambiamento desiderato.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL 

Carissima signora,

inizi a pensare ad un lavoro su se stessa per affrontare ansie, paure e limiti che da sola si impone.
È giunto il momento di avviare nuovi percorsi non solo per se stessa e la sua serenità ma anche per la sua famiglia che in qualche modo ne risente. Lei stessa mette in evidenza come la questione inizi a pesare anche a suo marito. È bene cominciare a prendersi cura di se' e della sua vita come donna oltre che come mamma e moglie. Un lavoro di tipo psicoterapico la aiuterà certamente a risolvere e dipanare la matassa!

Saluti dott.ssa Manuela Patti

Salve, il problema che lei descrive è molto più frequente di quanto Lei possa immaginare ma le dico che è risolvibilissimo lavorando direttamente sulla sua Fobia. Se davvero vuoi risolvere il problema, mi contatti. Sarà un piace aiutarla a ritrovare il piacere di viversi la sua vita a 360 gradi. Dott. Enrico Rizzo - Psicologo - Psicosessuolgo - Psicotraumatologo (Palermo).