Depressione

Il mio ex ragazzo mi ha violentata psicologicamente e non solo

Linda

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Sono Linda e nonostante sia molto giovane ho già sofferto molto a causa di una relazione di due anni con un ragazzo che mi ha violentata psicologicamente e non solo. Sono passati tre/quattro anni e credo di soffrire di depressione ormai da tempo sia per il fatto che la mia bassa autostima non mi permette di avere rapporti piacevoli con qualcuno(sia socialmente che sessualmente )sia perché il rapporto con i miei genitori non è dei migliori. Seguo una psicologa da quattro anni ma vorrei sentire anche altri pareri. Soffro di attacchi di panico da sette anni e di attacchi bulemici da all incirca sei mesi. Ho paura a stare da sola, ho paura ad addormentarmi e chiudermi a chiave.ogni volta che esco di casa mi viene male alla pancia e devo correre in bagno. Tante volte penso che sarebbe meglio che non fossi nata e per questo motivo penso di togliermi la vita ma poi non lo faccio mai perché spero che il domani sia un giorno migliore . Invidio la mia migliore amica, i miei fratelli e tutti quanti. Ho talmente paura di restare da sola e di non essere accettata che non appena mi sento con un ragazzo, mi svendo a lui pensando di tenerlo il più possibile con me e non accorgendomi che in realtà lo allontano. Se potete aiutarmi ve ne sarei grata grazie.

11 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Dott. Matteo Fattore Piacenza (PC)

Non ti svendere mai! Sei troppo preziosa per continuare a farti del male. Trova uno psicologo/psicologa brava e cerca di avere fede che nella vita ci sono le persone buone!

Dott.ssa Gloria Monti Forli Cesena (FC)

Buongiorno Linda, la sua situazione è davvero molto complessa e difficile da analizzare in poche righe. Quello sul quale la invito a riflettere, invece, riguarda il rapporto con la sua terapeuta. Come mai, nonostante sia in terapia da tanto tempo, sente la necessità di confrontarsi con altri professionisti? Questa sua richiesta mi induce a mettere in dubbio il rapporto fiduciario che ci dovrebbe essere tra paziente e terapeuta. Ne parli con la sua dottoressa, è importante. Saluti cordiali ed auguri
Salve Linda, posso rendermi conto di come sia la sua vita piena di paure: paura di stare da sola, di addormentarsi, di uscire da casa, di chiudersi a chiave e di non essere accetta. In fondo il suo mondo, Linda, è un mondo di “solitudine” ma, da quello che esprimere, vi è il desiderio, la voglia di vivere e di stare bene. Quindi, per uscire dal suo isolamento, dalla sua depressione e dalla bulimia, continui il suo percorso di psicoterapia affrontando in modo sequenziale, a mio parere, i seguenti aspetti personali: - Innalzamento della autostima e della stabilità personale - Elaborazione dei traumi subiti e individuazione delle motivazioni degli attacchi di panico nonché degli episodi bulimici - Uso e sviluppo delle risorse personali per stabilire una relazione positiva e duratura con un partner Cordiali saluti
Cara Manila, purtroppo nella descrizione del tuo caso mancano un po’ di elementi che sarebbero stati molto utili per avere un quadro completo della situazione. Ad esempio: la tua età e un’anamnesi della tua infanzia e/o adolescenza. Le tue angosce, le paure, gli attacchi da panico sono disturbi purtroppo notevolmente diffusi nei giovani di oggi. Con adeguati approcci psicoterapeutici, nella maggioranza dei casi vi è completa remissione. Il pensare di togliersi la vita - lo sai anche tu - non è ne saggio! Quindi questo pensiero devi innanzitutto combatterlo e parlarne a lungo con la tua psicoterapeuta!! Al riguardo, desidero precisarti che dopo 4 anni di psicoterapia i tuoi disturbi dovrebbero essere almeno diminuiti. Anche il disturbo bulemico che si è presentato ultimamente non depone certo a favore dell’efficacia del percorso psicoterapeutico che stai facendo! Ritengo, quindi, che tu ne debba parlare apertamente con la tua psicologa chiedendoLe cosa propone affinché le tue attuali patologie possano finalmente migliorare. Ci sono casi in cui lo psicologo deve consultarsi anche con uno psichiatra per capire se è il caso di somministrare anche qualche farmaco che possa essere di aiuto alla psicoterapia stessa. Pertanto il mio consiglio è quello di fare una seduta completa con la tua psicologa per chiarire tutti i tuoi dubbi e decidere insieme un nuovo programma terapeutico. Ti faccio i miei migliori saluti e ti invio caro saluto
Ciao Linda, continua con la psicoterapia, hai bisogno di aiuto e già il fatto che riconosci d'avere dei problemi è un buon punto di partenza per poterli affrontare e risolvere. Sei ancora giovane e stai vivendo anche una fase evolutiva critica- l'adolescenza- che spesso mette a dura prova anche i ragazzi che sembrano più "forti". Non mollare e continua, vedrai che piano piano troverai dei miglioramenti, ma devi avere pazienza e fare un passettino alla volta. In bocca al lupo!!
Salve Linda, la situazione che lei descrive è abbastanza delicata e ci sarebbe da capire se lei stia affrontanto il problema o se lo stia rimandando. La comparsa degli attacchi bulimici possono far pensare che ci sia uno spostamento del sintomo e che quindi l'angoscia di base e l'umore depresso non siano stati ancora elaborati.Scrive che si rivolge ad una psicologa, ma, si è informata se la collega è anche psicoterapeuta? E di quale orientamento? Direi che è fontamentale per lei capire questo passaggio, se la collega non ha la specializzazione, non puo' e non ha gli strumenti per poterla aiutare.
Carissima Linda, possiamo darti dei consigli, ma solo tu infondo puoi decidere di aiutare te stessa, e credo che il percorso che hai intrapreso con lo psicologa sia una buona cosa. Forse la chiave dei tuoi problemi sta nel fatto che dovresti imparare ad amare te stessa prima di tutto. Il tuo problema di autostima ti rende fragile e dipendente dagli altri, oltre al fatto che non ti permette di esprimere te stessa e scegliere ciò che è meglio per te in maniera più consapevole. Racconti di essere stata violentata psicologicamente e non solo dal tuo ex fidanzato, questo è un termine molto forte, cosa intendi per non solo? Forse eri giovane e impreparata a una situazione tanto complicata, forse non sei stata sufficientemente protetta, ma ora che sei più grande devi imparare a difenderti da sola dalle relazioni sbagliate e dalle situazioni che ti possono creare problemi. Continua a lavorare su questo con la tua psicologa e valuta con lei la possibilità di intervenire farmacologicamente contro gli attacchi di panico. Puoi anche pensare di confrontarti con uno psichiatra per questo. La tua bulimia è un sintomo che evidenzia il tuo disagio, curando te stessa e migliorando l'amore nei tuoi confronti inizierai a non sentire più il bisogno delle abbuffate. Non perdere la fiducia, sei giovane e hai il diritto di tornare a vivere serenamente!In bocca al lupo

Dott. Davide Milanese Alessandria (AL)

Direi che dopo quattro anni dovresti stare meglio, cioè avere un autostima che sale un po rispetto ad averla coì in basso da permettere al mondo circostante di metterti di "ABUSARE" di te come tu dici: "in tutti i sensi". E' il momento di dare un colpo di reni e di cambiare. Incomincia da una cosa, qualunque essa sia, ma così non è sensato per nessun motivo aandare avanti. se vuoi farmi delle domande in particolare sarò lieto di risponderti perchè hai bisogno di aiuto e una persona non deve arrivare a farsi così del male..ti assicuro che tu e la tua vita possono cambiare e non è una frase fatta ma possibilità reali
Cara Linda, la storia che lei racconta purtroppo non è così rara! Rara è invece la capacità di fermarsi a riflettere, come lei ha fatto: nessun ragazzo desidera una ragazza che si svende, vuole essere speciale per lei, come lei per lui. Il primo aiuto se lo è già dato lei scrivendo questa lettera: la violenza, il dolore, il panico, la bulimia, sono tutti connessi. Parlarne, scrivere, è già un modo per interrompere il circolo vizioso che li alimenta reciprocamente. Un consiglio: aspetti di rimettersi un po' in equilibrio prima di cercare un altro ragazzo, cerchi farsi degli amici, anche se fa fatica, esca con persone della sua età, maschi e femmine, osservi come si comportano: l'invidia può essere usata per capire cosa lei desidera, come fanno loro ad essere così... invidiabili? Credo anche che sia necessario e utilissimo, soprattutto data la sua età, un percorso psicoterapeutico che la aiuti a rielaborare la violenza subita e quella auto-inflitta. Penso che così si scioglieranno gli altri sintomi d'ansia (bulimia, panico, paura di uscire e di stare in casa, di dormire) e lei potrà trovare la gioia di vivere che finora ha conosciuto solo attraverso l'invidia per gli altri (direi comprensibile, no?!) La psicoterapia può essere praticata da psicoterapeuti privati e quindi a pagamento, ma con la libertà di scegliere chi vuole. Nei servizi pubblici della Asl (in genere definiti psichiatrici) di solito sono offerti percorsi brevi o di sostegno. Può chiedere comunque alla ASL o A un Consultorio familiare. Niente di facile, ma neanche di impossibile; coraggio, si fermi e rifletta su cosa le fa stare bene chi può aiutarla. Spero che qualcosa di quanto sopra le possa essere utile.

Dott.ssa Donatella Ghisu Cagliari (CA)

Buongiorno Linda. Sicuramente l'esperienza da lei vissuta ha lasciato una traccia profonda in lei. Mi pare davvero importante la sua scelta di richiedere l'aiuto di una psicologa che possa far sì che lei si riappropri del potere che lei ha della sua vita per darsi il permesso e decidere di smettere di farsi violentare psicologicamente dal suo ex ragazzo nonostante siano passati 3/4 anni. Pensi che se vuole chiudere, davvero, con quella storia ha da rivalutare se stessa e iniziare a guardarsi ed amarsi, nonché proteggersi, al di là delle persone con le quali si relaziona. Per fare questo è importante che utilizzi il supporto da lei cercato e voluto, che la sua terapeuta può darle per fare in modo che lei - e solo lei - ri-prenda in mano le redini della sua vita scegliendo il percorso da seguire e la meta che vuole raggiungere per star bene con se stessa, gli altri e il mondo in generale. Ricordi, soprattutto, di non continuare a dare il suo potere al suo ex ragazzo come ha fatto in passato. Solo lei può - se lo vuole - decidere per la sua vita. Tanti auguri e buon lavoro!

Dott.ssa Claudia Corti Firenze (FI)

Ciao Linda, togliersi al vita non è la soluzione credimi e penso che te ne renda conto anche tu. tu hai detto che sei seguita da una psicoterapeuta da 4 anni. Cosa pensi che non vada nella vostra relazione terapeutica. A volte dirlo, esplicitarlo permette alla relazione terapeutica di fortificarsi e di saldarsi. Hai mai pensato di abbinare anche degli psicofarmaci per riuscire a alleviare un pò i forti attacchi di panico? Non in alternativa, ma in abbinamento alla tua psicoterapia. "Attaccarsi" ad una ragazzo come dici tu certo che non è la soluzione, più ti attacchi più la persona si sente soffocare e scappa, è comprensibile. Cosa pensi potrebbe esserti di aiuto ora? Hai parlato alla tua psicoterapeuta delle tue violenze? Ti abbraccio e spero che con qualche consiglio trovi ulteriore spinta ad andare avanti

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