Quale psicoterapia per la depressione?

Francesca

Buongiorno a tutti i gentili dottori
Sto attraversando una fase di vita complicata, dovuta principalmente a problematiche di salute (secondariamente problemi relazionali).
Purtroppo soffro di depressione, diagnosticata in più occasioni da diversi professionisti, ma l'utilizzo di farmaci complica e interferisce con alcune mie patologie, quindi ho sempre cercato di evitarlo...
Ho letto sul web che la terapia cognitivo comportamentale è adatta come aiuto... Mentre da un'amica che ha sofferto di depressione mi è stata consigliata la psicoterapia psicodinamica...
Premetto che in passato mi sono già rivolta a una professionista, ma purtroppo dopo 4-5 sedute ho interrotto il percorso, perché ho sentito che l'alleanza terapeutica non funzionava (poca interazione, poca empatia, poco aiuto). Questo ha comportato un malessere ulteriore.
Come scegliere quindi l'approccio e la terapia migliore?
Grazie

5 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Francesca, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Nonostante io abbia un approccio cognitivo comportamentale ed EMDR, ci tengo a sottolineare che ciò che è veramente importante in una terapia è, come ha potuto già notare, la creazione di una solida e sincera alleanza terapeutica, elemento indispensabile per una maggiore apertura e, di conseguenza, buon esito della stessa.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Gentile Francesca,

come dice anche lei la psicoterapia elettiva per la depressione è l'orientamento cognitivista però non è importante solo il tipo di orientamento ma anche come lei si trova col terapeuta. 

Io lo dico sempre si fanno circa 2/3 incontri e solo dopo insieme valutiamo se possiamo essere indicati nell'"x" percorso richiesto perchè non è solo la professionalità che entra in gioco ma anche le persone. Ci si sente liberi di aprirsi? Preferisco una terapia più dialogica cioè con domande o riflessioni o maggiormente libera dove parla più il paziente?

Potrebbe provare a sentire qualcuno di sua fiducia tramite una prima telefonata conoscitiva e vedere come le sembra, osservare alcune recensioni su internet, guardare i siti per vedere già un po' come e a cosa il professionista dà maggiore rilievo o se anche solo da una citazione a lei nasce qualcosa. 

In terapia è proprio vero è fondamentale come ci si trova e l'alleanza terapeutica che si viene a creare con gli incontri.

Per quanto riguarda la terapia cognitivista si lavora sul sintomo, sulle emozioni ad esso associate, sulla percezione che ne ha la persona, su possibili strategie alternative, ecc. In questa terapia se il percorso lo prevede vengono anche date strategie concrete per eventuali momenti di "regressione" o difficoltà. 

Come durata solitamente la cognitivista prevede un ciclo minore.

Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive e/o eventuale consulenza.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

 

Gentile scrittrice,

comprende che ponendo la domanda così rischia che ciascun professionista le risponda che il miglior approccio è il suo?

So che la sua prima esperienza di terapia non è andata a buon fine, ma credo sia importante fidarsi di un terapeuta per la persona che è e non per il suo metodo. Se vuole fare qualcosa per il suo disagio, si dia la possibilità di parlare con diversi professionisti e poi scegliere quello che le ispira maggiormente: non sarà tempo perso, piuttosto investito per riformulare meglio la sua domanda e compiere la scelta giusta.

le auguro il meglio,

Roberto Lugli

Gentile Francesca, dalla ricerca e dalla mia esperienza le posso dire che in fase acuta l'intervento elettivo per la depressione è quello comportamentale, ad esempio con incremento di attività che possano essere quelle riconosciute come piacevoli.Un terapeuta attento saprà attendere i tempi per un'indagine più cognitiva ed emotiva qualsiasi sia l'orientamento. Una buona relazione,certo, facilita la buona riuscita della terapia. Accanto a ciò è importante anche una cura farmacologica che, mi sembra di capire,le dia però problemi secondari che aggravano altre patologie . In alcuni casi gli psichiatri stessi consigliano fitoterapici a volte più tollerabili.Spero di esserle stata utile.Un caro saluto,

Dott.ssa  Barbara Valente

 

Buona sera, lei si trova in una situazione complicata sotto vari aspetti e giustamente stà cercando diverse soluzioni.

Come ha detto lei, la relazione e l'alleanza terapeutica sono fondamentali in un percorso psicologico e psicoterapeutico, molto di più dell'orientamento del professionista che lei sceglie.

Dal mio punto  di vista, l'approccio Integrato credo che lo possa essere utile per lei.

L’assetto teorico-scientifico e clinico della psicoterapia integrata nasce da ricerche scientifiche di esito e di processo che hanno evidenziato come il nucleo centrale degli interventi terapeutici efficaci si basa sui fattori comuni nelle diverse psicoterapie e sul ruolo centrale della relazione terapeutica.

Nel caso decidesse di contattarmi sono a disposizione anche per incontri online.

Dott.Benis