Senso di colpa per la morte improvvisa del mio compagno

Sara

Il mio compagno pochissimo tempo fa è morto davanti ai miei occhi per aneurisma cerebrale. Una cosa improvvisa che non mi ha permesso di salutarlo o guardarlo un'ultima volta. Ho tentato di rianimarlo inutilmente. Il mio angosciante senso di colpa nasce dal fatto che lui, in cura con pastiglia per la pressione, 10 gg prima aveva avuto uno sbalzo con fame d'aria e poco fiato e da un paio di mesi si lamentava per la vista offuscata. Io da sempre sono una persona che si informa molto su siti accreditati quando ho un dubbio sulla salute e lui lo faceva per me perché mi metteva sempre al primo posto. In questi gg ho letto che qualora si verifichino quegli episodi che lui ha avuto bisogna subito cambiare terapia per fare abbassare la pressione. Io non ho pace per non aver usato nei suoi confronti la stessa attenzione e cura che io avevo e lui aveva verso me stessa. Potrei averlo ancora qui con me. Invece ho perso l'unico amore della mia vita e lui se n'è andato troppo presto. Non pubblicate il mio nome. Grazie

5 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile signora,

immagino che non sia semplice vivere un lutto come il suo dove si è ritrovata da un giorno all'altro senza la persona amata.

In quel periodo avete sentito il medico di base o un oculista?

Lei ora come sta provando a trascorrere le sue giornate? C'è qualcuno che le vuole bene che le sta vicino?

Dalla sua descrizione mi sembra di capire che entrambi eravate delle persone attente e non superficiali. L'aneurisma cerebrale inoltre ha delle cause note in letteratura ma anche cause che ancora oggi si stanno studiando e che non sempre ancora sono citate e conclamate.

Il senso di colpa è un sentimento molto forte e che può particolarmente bloccarla e farla star male.

Le consiglio, stando vivendo un momento così forte e intenso, di valutare un percorso di supporto psicologico dove essere ascoltata, accolta e aiutata a riformulare questo evento di vita "terribile" e angosciante.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Mi permetto inoltre di farle le mie condoglianze in questo momento di vita terribile.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Salve Sara, condoglianze vivissime. Mi unisco al suo dolore e mi spiace molto per la terribile situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.

Ritengo fondamentale anche un approccio EMDR utilissimo in questi casi per favorire l'elaborazione del materiale traumatico e dei sensi di colpa connessi.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno. In queste circostanza non è raro provare dei sensi di colpa, spesso fanno parte del percorso individuale per l’elaborazione del lutto. Trovare la motivazione per superare questa fase richiede tempo, in quanto questo processo è complesso e lungo. La invito comunque a riflettere sul fatto che, per quanto possiamo mettere attenzione in qualcosa, non avremo mai il controllo su ogni singolo particolare di ciò che accade intorno a noi e ciò che ha sempre fatto per il suo compagno le rende onore. Si dia del tempo per elaborare l’accaduto, che è comprensibilmente difficile da accettare.
Se questa sensazione tuttavia dovesse durare per diverso altro tempo, può rivolgersi ad uno psicologo per cercare di riattivare e potenziare delle strategie adatte per tornare a vivere nel miglior modo possibile.
Se ne sentisse il bisogno, mi rendo disponibile per approfondire e offrirle un supporto psicologico, anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Gentile…

Deve essere davvero straziante il momento che sta attraversando.

Si sta confrontando con qualcuno che possa aiutarla a gestire questo carico emotivo? Ha letto in questi giorni che cambiando la terapia le cose sarebbero state diverse. Ma lì per lì, non ne era consapevole. Non avrebbe forse fatto tutto il necessario qualora ne fosse stata a conoscenza già da prima? Le domande e le riflessioni sono certamente molte, l’invito che le porgo è di parlarne con uno specialista per “alleggerire” il carico, per quanto possibile.

Cordiali saluti, Dottor Antonino Savasta.

Carissima, il suo dolore merita decisamente un momento di conforto e le scrivo molto volentieri. Se ha avuto l'istinto di scrivere qui, evidentemente vi è in lei attiva la capacità di riconoscere il dolore e chiederne aiuto. Eppure la considerazione per me più importante di tutto il suo scritto, non è il senso di colpa, che comunque andrebbe esplorato e quanto prima lasciato andare, ma l'Amore che prova e proverà per sempre per un compagno che non potrà e non dovrà mai dimenticare. Durante tutto il percorso di elaborazione del lutto, quell'Amore dovrà essere nutrito fino a concederle di rinascere per lui e per se stessa. Lo continui ad amare e non potrà che proseguire a vivere d'Amore... Continui a Vivere e non potrà che sentirlo vivo dentro di lei... Con gratitudine per la sua difficile e coraggiosa apertura, Giovanni Occhipinti