Disfunzioni sessuali

Assenza di piacere sessuale??

Giulia

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Buongiorno a tutti.
Sono Giulia, una ragazza di 21 anni.
Da 5 anni ormai sto con un ragazzo, l'unico che ho mai avuto.
Lui è perfetto, premuroso e dolce. Tra noi tutto va bene, il livello di confidenza raggiungo è altissimo ormai.
La cosa che lui non sa però è che, durante i rapporti, con la penetrazione non ho mai provato piacere, al contrario di quello che succede con masturbazione "esterna" sia da parte sua che mia.
Ho fatto visite ginecologiche ed è risultato che sono sanissima, non ho alcun problema fisico.
Inutile dire che il livello di frustazione raggiunto è estremo, eppure non so proprio come dirglielo (so che dovrei).
Da cosa può essere dovuto questo disturbo?
Preciso, non so se possa essere utile, che sono una ragazza estremamente solare, piena di amici e sempre allegra e che non ho riscontrato alcun tipo di trauma in questo campo.

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Ciao Giulia. Quello che descrivi non è un disturbo, nè tantomeno il frutto di traumi. La Tua funzionalità sessuale è testimoniata tanto dal collega ginecologo quanto dal fatto che provi piacere durante l'autoerotismo e la masturbazione con il Tuo ragazzo. Vi sono molteplici motivi per i quali non provi un piacere alla penetrazione, che vanno dalla complicità sessuale con il Tuo compagno, alla necessità di trovare un modo diverso di avere un rapporto penetrativo, a motivazioni Tue personali che possono riguardarTi individualmente o all'interno della coppia. Inoltre si tratta del Tuo primo e unico rapporto affettivo, e anche questo è un elemento da tenere in grande considerazione. La cosa migliore da fare è esplorare questi motivi con un collega; in base a cosa risulta, puoi includere il Tuo compagno nella consultazione o viceversa lavorare sui Tuoi vissuti. In questo modo sarà semplice comprendere i motivi di questa assenza di piacere penetrativo. La soluzione dipenderà da questi motivi: potrete intraprendere un percorso di coppia volto a migliorare l'intimità sessuale, o potrai farne uno individuale nel quale esplorare le tue esperienze nei momenti di sessualità. Uno degli obiettivi sarà condividere questo con il partner. Infine, Ti invito a considerare il fatto che non provare particolare piacere nel sesso penetrativo non è un problema, una colpa o una mancanza; esistono molteplici altri modi di vivere la sessualità e anche qualora questo non fosse per Te quello elettivo (e non è assolutamente detto, anzi, verosimilmente nel Tuo caso si tratta solo di fare un lavoro con un collega), non ci sarebbe nulla di male nè di strano. La sessualità vive di moltissimo altro al di là della classica penetrazione e viverTi come sbagliata o malata è assolutamente inopportuno - ma al contempo un interessante dato su cui riflettere. In bocca al lupo! DMP

Carissima Giulia,


sei molto giovane ancora quindi la tua sessualità e la tua corporeità dovrà vivere tanti cambiamenti. Il rapporto sessuale non è qualcosa di distaccato dalla relazione intima, quindi più cresce la relazione con il tuo partner più vedrai che potrà migliorare il tuo rapporto sessuale d'amore con lei. Cerca di capire il tuo livello di piacere e in cosa non ti lasci andare con lui. Qual'è il tuo blocco con lui. Il piacere non e collegato alla dimensione dell'organo genitale maschile o femminile, ma dal come vivere quell'atto, con quale interesse e con quale intensità. Buona riscoperta di te stessa delicatamente. Non avere fretta!


Cordiali saluti

Salve Giulia,


La difficoltà di raggiungere l'orgasmo con la penetrazione è molto frequente e potrebbe essere legata a molti fattori ma non si tratta un disturbo, così come lo hai definito. Per esserti d'aiuto sarebbe importante avere un quadro più completo della situazione. Sicuramente non provare piacere durante la penetrazione con il partner può essere fonte di disagio e di difficoltà anche sul piano relazionale.
In linea generale, va considerato che il piacere sessuale femminile è una dimensione complessa che non ha a che fare solo con la genitalità, ma include aspetti biologici e relazionali e, in un certo senso, potremmo considerare il nostro cervello come l'organo sessuale più potente che abbiamo.
Vista la giovane età e le esperienze con un solo partner, credo potrebbe essere importante incrementare la conoscenza e la consapevolezza rispetto agli stimoli (fisici, mentali, relazionali e contestuali) che rappresentano per te il motore della sessualità, esplorando anche le fantasie che stimolano il desiderio e ti permettono di allentare il controllo entrando in contatto con le sensazioni piacevoli. Tieni sempre presente che nella sessualità non esiste una norma, ma solo una dimensione di benessere definita soggettivamente.
Infine, un aspetto importante è quello della comunicazione all'interno della coppia anche degli aspetti legati alla sfera sessuale. Ci sono modalità di approccio, posizioni e abilità del partner che possono facilitare la sensazione di piacere. Avere una buona comunicazione è senz'altro utile per scoprire e ricercare ciò che più provoca piacere, evitando il rischio di delegare al partner questo compito.


Resto a disposizione per una consulenza più approfondita relazionale e sessuologica.
Un saluto

Cara Giulia


La componente fisica e sessuale è molto importante all'interno di una relazione, se non vengono affrontate le difficoltà in quest'area a lungo andare potrebbero minare il vostro rapporto!tu racconti di un livello di confidenza importante tra voi...perché allora non provare a parlarne col tuo partner per capire insieme quali sono le cose che non vanno e cercare un nuovo modo di vivere il rapporto sessuale!potresti guidarlo alla ricerca del tuo piacere...Non temere.per qualsiasi altro dubbio non esitare a contattarmi

Ciao Giulia,


la cosa che appare più evidente in ciò che racconti è il fatto che asserisci di avere un altissimo livello di confidenza con il tuo ragazzo ma allo stesso tempo non gli hai mai parlato della tua assenza di piacere durante la penetrazione. Questo mi suggerisce che c'è almeno un "non detto" a livello sessuale fra di voi, e la mia fantasia mi suggerisce che ci può essere anche un "non detto" da parte sua a livello sessuale. Forse aprirsi su questi "non detti" potrebbe essere un primo passo per fare luce su questo problema.


In aggiunta mi permetto di porre in evidenza una fondamentale differenza tra "confidenza" e "intimità", mentre nella prima ci si limita a raccontare qualcosa di personale all'altro, la seconda comporta necessariamente un scambio reciproco su aspetti intimi di noi stessi, cioè i le due persone si scambiano aspetti personali interni ed emotivi di loro stessi. Ed è proprio sul raggiungimento dell'intimità che si basano le relazioni soddisfacenti, soprattutto quelle amorose.


Rimango a disposizione per qualsiasi domanda o richiesta.


Un abbraccio

Salve Giulia, la preoccupazione che porti mi appare legittima come anche il desiderio di provare piacere, percepisco una certa tua difficoltà a parlare esplicitamente di questo argomento soprattutto con il tuo ragazzo. Il problema principale mi pare proprio questo, conoscersi a livello relazionale e sessuale è molto importante per il benessere di una coppia, a volte la difficoltà a provare piacere durante la penetrazione può essere legata a posizioni, modalità, conformazione fisica ma spesso anche al timore di chiedere o di far capire all'altro cosa ci fa piacere. Tale aspetto è senza dubbio più significativo per le donne che per gli uomini quindi la vostra conoscenza reciproca potrà permettere ad entrambi un maggiore benessere e soddisfazione nell'atto sessuale come nella vita di relazione. sono disponibile ad una consulenza più profonda e maggiormente dettagliata incontrandoti personalmente.

Cara Giulia,


Vorrei intanto tranquillizzarti dicendoti che non si tratta in alcun modo di un disturbo. L'orgasmo femminile è raggiungibile quasi esclusivamente tramite stimolazione clitoridea. In alcuni casi questa può avvenire anche durante la penetrazione, ma è più probabile che non avvenga a sufficienza. Credo sia auspicabile lavorare sulla tua frustrazione e sulla comunicazione col tuo partner, anche al fine di trovare un'intesa appagante per entrambi.


Saluti.


 

Ciao Giulia, capisco la tua frustrazione. Molte donne riportano questa difficoltà. Il piacere sessuale diminuisce di tutti gli sforzi che si fanno per provarlo. Non si può sforzarsi di provare piacere. Per questo quando una persona si trova in questa spiacevole circostanza, più si sforza e monitorizza il proprio grado di piacere, più non lo prova. E' come se la mente bloccasse la natura. La soluzione sarebbe quella di non pensarci proprio, ma so benissimo che la mente ti ci porta da sola ogni volta. Trattiamo in terapia questo tipo di problema, con suggestioni ed esercizi che coinvolgono entrambi i partner. Non credo che dirglielo sarebbe una buona strategia, rischierebbe di alimentare la focalizzazione sul problema. In assenza di un intervento specialistico che ti guidi per quanto appaia paradossale la cosa migliore sarebbe concentrarsi su di lui e vedere fino a che punto riesci a farlo impazzire di piacere cercando invece tu di non provare assolutamente niente.


Cari saluti.

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